Ampliati i termini della Cigs


23-11-2016  Cigs a maglie larghe nelle aree di crisi industriale. Nei casi di sospensione o riduzione d'orario di lavoro con inizio entro quest'anno, la cassa integrazione straordinaria verrà concessa anche se l'accordo in sede ministeriale viene sottoscritto dopo il 31 dicembre 2016 e/o anche se la domanda è presentata oltre l'anno 2016. Lo precisa il ministero del lavoro nella circolare n. 35/2016 correggendo le precedenti indicazioni fornite con la circolare n. 30/2016 (si veda ItaliaOggi del 15 ottobre) in merito al trattamento d'integrazione salariale introdotto dal dlgs n. 185/2016 (correttivo Jobs act) a favore delle imprese operanti in un'area di crisi industriale complessa (l'elenco dei territori è pubblicato su ItaliaOggi del 15 ottobre). La questione. I nuovi chiarimenti riguardano l'applicazione della norma del comma 11-bis dell'art. 44 del dlgs n. 148/2015, aggiunto dal dlgs n. 185/2016, nella parte in cui dispone che la nuova cassa integrazione salariale straordinaria, in deroga alle norme ordinarie, possa essere concessa nel limite massimo di spesa di 216 milioni di euro «per l'anno 2016». I chiarimenti. Nelle prime istruzioni (circolare n. 30/2016), a proposito della durata della Cigs, il ministero aveva previsto la possibilità di concedere il trattamento per la durata di 12 mesi anche oltre il 31 dicembre 2016, a patto però sia di stipulare l'accordo, sia di presentare la domanda e iniziare le sospensioni o le riduzioni di orario di lavoro entro il 31 dicembre 2016. In merito a tale previsione il ministero dice di aver ricevuto numerose manifestazioni di difficoltà nel rispettare i limiti temporali da parte delle imprese, delle parti sociali e delle regioni, ragione per cui ha deciso di rettificare le indicazioni. Con il nuovo indirizzo il ministero stabilisce che, in considerazione della specialità della disposizione e della complessità del procedimento per la concessione della Cigs, al fine di garantire una effettiva fruibilità da parte delle imprese, in caso di sospensioni o riduzioni di orario iniziate nell'anno 2016 è possibile concedere la cassa integrazione straordinaria anche se l'accordo in sede ministeriale sia sottoscritto dopo il 31 dicembre 2016 e anche se l'istanza è presentata oltre tale data. Per le medesime motivazioni, infine, il ministero ritiene che in caso d'inizio delle sospensioni o riduzioni di orario nel 2016, sia possibile concedere il trattamento sino al limite massimo di dodici mesi, anche superando il limite temporale del 31 dicembre 2016, e fermo restando il limite di spesa complessivo (euro 216 milioni) e quello delle risorse assegnate alla singola regione.

 

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