Cassa Integrazione Straordinaria, in vigore le nuove norme

Cassa Integrazione Straordinaria, in vigore le nuove norme  
sono in vigore dal 9 febbraio i nuovi criteri per l’approvazione dei programmi di Cassa Integrazione Straordinaria il cui accesso è riservato alle imprese che presentano un piano di riorganizzazione con l’indicazione specifica degli strumenti messi in campo per la definizione del nuovo assetto aziendale. Tra gli interventi per la riorganizzazione il legislatore indica anche gli investimenti per l’ammodernamento delle strutture e finalizzati alla formazione del personale; almeno il 70% dei dipendenti dovrà tornare in servizio e la cassa sarà erogabile nel limite dell’80% delle ore lavorabili. Il piano di risanamento, che prevede la continuazione dell’attività o la salvaguardia di uno o più settori con la continuità occupazionale, dovrà essere presentato anche nel caso di Cigs per crisi aziendale. Il legislatore ha posto enfasi anche sull’utilizzo del contratto di solidarietà di tipo difensivo - terza causa di intervento della cassa integrazione straordinaria – e sui criteri per la concessione della Cigs alle imprese appaltatrici dei servizi di mensa e di pulizia ed alle imprese artigiane dell’indotto: il programma dovrà definire chiaramente il collegamento tra il committente e l’azienda appaltatrice e la Cigs non potrà durare più dell’appalto. «Pur avendo ristretto la platea dei beneficiari della cassa integrazione straordinaria – ha dichiarato il segretario nazionale della Fisascat Vincenzo Dell’Orefice – il decreto di riordino degli ammortizzatori sociali rappresenta una opportunità per la contrattazione di rafforzare  l’intervento della bilateralità nel sostegno al reddito attraverso la realizzazione dei Fondi di Solidarietà bilaterali».

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