Rinnovato il CCNL dei Tessili

CCNL

 

22-02-2017  Nella tarda serata del 21 febbraio a Milano, l’associazione imprenditoriale Sistema Moda Italia (Smi)-Confindustria e i sindacati del settore Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil hanno siglato l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto tessile, abbigliamento, moda 31 marzo 2016-31 dicembre 2019 (oltre 420.000 i lavoratori interessati, impiegati in circa 40.000 imprese), scaduto il 31 marzo 2016.

 

L’intesa prevede un aumento complessivo pari a 90 euro (minimi e welfare contrattuale). L’aumento sui minimi salariali è di 70 euro (4° liv.), suddiviso in tre tranche: dal 1° aprile 2017, 25 euro; dal 1° luglio 2018, 25 euro; dal 1° luglio 2019, 20 euro.

 

Sul versante del welfare contrattuale, a far data dal 1° gennaio 2018 viene finalmente istituito il Fondo integrativo sanitario di settore, prevedendo 12 euro per tutti i lavoratori, interamente a carico delle imprese. Previsto inoltre un incremento (+ 8 euro) per il Fondo pensionistico complementare “Previmoda”, sempre a totale carico delle imprese. Aumentato anche l’elemento perequativo che passa dagli attuali 200 euro a 300 euro per tutte quelle imprese che non effettuano la contrattazione di secondo livello.

 

“Abbiamo superato – dicono soddisfatti i segretari generali Filctem, Femca, Uiltec, Emilio Miceli, Angelo Colombini, Paolo Pirani – quelle pregiudiziali inizialmente poste da una verifica ex-post, dove il salario non sarebbe stato più definito dal contratto nazionale, trovando una soluzione condivisa tra le parti e ripristinando quel clima di buone relazioni industriali solido, partecipativo, che ha contraddistinto il settore in tutti questi anni. Ora il reddito di migliaia di lavoratrici e lavoratori e il loro welfare contrattuale sono salvaguardati, dopo anni che la crisi li aveva falcidiati. Un settore – ricordano i tre leader sindacali – che solo negli ultimi cinque anni ha perso oltre 100.000 posti di lavoro”.

 

Interessanti le novità sotto il profilo delle normative, a partire dai congedi parentali, con la possibilità di frazionabilità in ore dei permessi; prevista l’istituzione di 30 giorni di aspettativa non retribuita per le adozioni internazionali; istituito il delegato aziendale per la formazione continua. Una novità infine anche sulle politiche industriali del settore è rappresentata dall’istituzione di un Osservatorio congiunto sulle politiche di ricollocazione aziendale (“reshoring”). L’ipotesi di accordo stipulata – fanno sapere i sindacati – sarà unitariamente e immediatamente sottoposta all’approvazione delle assemblee dei lavoratori.

"E' una bella notizia, dopo oltre 12 mesi di trattativa, la firma del nuovo contratto collettivo della filiera del tessile, in linea con gli altri positivi rinnovi contrattuali di questi ultimi mesi". Lo sottolinea la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan. "Complimenti alla Femca Cisl ed agli altri sindacati di categoria per aver salvaguardato le tutele salariali e normative del contratto nazionale con importanti innovazioni sul piano della previdenza complementare e della sanità integrativa, in un quadro di nuove relazioni industriali moderne e partecipative che valorizza il ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori in un settore produttivo che è stato sempre importante per il nostro paese. Un altro tassello importante verso la definizione di un nuovo modello contrattuale più innovativo che stiamo definendo con tutte le associazioni imprenditoriali".

  • Visite: 2037