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Riforma delle pensioni: “Prima le donne, poi Quota 41 per tutti”

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18.07.2019 - Il Sottosegretario al Ministero del Lavoro (Claudio Durigon) ai microfoni di “In Onda” (La7) ha confermato l’intenzione del Governo di arrivare ad estendere a tutti i lavoratori la possibilità di andare in pensione con Quota 41.

Tuttavia sul fronte pensione con Quota 41 non bisogna attendersi novità con la Legge di Bilancio 2020 poiché, come sottolineato da Durigon, il prossimo anno le risorse a disposizione saranno destinate alle lavoratrici, così da prorogare Opzione Donna e riconoscere loro dei bonus contributivi a seconda del numero dei figli.

Il Sottosegretario al Ministero del Lavoro ha risposto ai sindacati - che in questi giorni hanno ribadito che “Quota 100 non supera la Legge Fornero” - dicendo che con l’ultima riforma delle pensioni il Governo ha fatto il possibile per mandare in pensione il più alto numero di persone.

Se in questi anni con Quota 100 e Opzione Donna verranno mandate in pensione quelle generazioni di lavoratori che hanno alle spalle “decine di anni di contributi”, prossimamente la riforma delle pensioni sarà più ad ampio raggio: l’intenzione è di migliorare definitivamente - come richiesto dai sindacati - le condizioni di uscita dei contribuenti ed è per questo che “nel giro dei prossimi tre anni introdurremo le pensioni a Quota 41 per tutti

A proposito di Opzione Donna, il Sottosegretario ha confermato che il Governo ha intenzione di prorogare questa misura anche per il 2020. D’altronde, grazie alla proroga per il 2019 (che ha riguardato coloro che hanno maturato i requisiti richiesti entro il 31 dicembre 2018) sono andate in pensione 15.000 donne, con un assegno di importo medio mensile pari a 1.000€.

L’importo è più basso rispetto a quello spettante a coloro che sono andati in pensione con Quota 100 (1.900€) ma d’altronde non poteva essere altrimenti visto che con Opzione Donna viene effettuato un ricalcolo contributivo della pensione.

Anche nel 2020 quindi ci sarà Opzione Donna, con la possibilità di accedervi per coloro che hanno compiuto i 58 anni (se dipendenti) o i 59 anni (se autonome) entro il 31 dicembre 2019. Entro la stessa data bisognerà aver raggiunto i 35 anni di contribuzione richiesti dalla misura.

A proposito di contribuzione Durigon ha spiegato che il Governo sta pensando ad un modo per riconoscere delle maggiorazioni alle donne. Novità in tal senso ci saranno con la Legge di Bilancio 2020, dove potrebbe esserci il riconoscimento di bonus di contributi figurativi di sei mesi - o un anno - per ogni figlio. Una misura che da sola dovrebbe costare 2 miliardi di euro, ma su cui il Governo sembra pronto a procedere.

Il 2020 quindi dovrebbe essere l’anno delle donne, con una riforma delle pensioni “light” contenente misure a loro riservate. Poi l’attenzione del Governo si sposterà su Quota 41, la misura con la quale è possibile anticipare il pensionamento al momento in cui il lavoratore ha maturato 41 anni di contributi.

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