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Pensioni, la rassegna stampa del 09.01.2019

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Pensioni, Salvini: 'Quota100 senza penalizzazioni' - La7www.la7.it/otto-e.../pensioni-salvini-quota100-senza-penalizzazioni-08-11-2018-25509...

Salvini a la 7: 'Quota100 senza penalizzazioni'

Il Vicepremier e Ministro degli Interni Matteo Salvini ha risposto positivamente alla domanda riguardante l'assegno pieno per chi andrà in pensione con Quota 100. Per i tempi dice a partire dal prossimo febbraio. 'L'obiettivo è di dare la possibilità a 400-500mila pensionati di poter scegliere se andare in pensione'

Salvini: “Senza fondi per le pensioni di invalidità non voteremo il reddito di cittadinanza”

Il ministro Matteo Salvini, poco dopo le accese polemiche sull’accoglienza dei migranti di Sea Watch, ha dichiarato: “Senza fondi per le pensioni di invalidità non voteremo il reddito di cittadinanza. Non è una ripicca, magari c’è stata una distrazione, ma faceva parte dell’accordo”.

La Lega è preoccupata del fatto che nel decreto che attuerà il reddito di cittadinanza, non ci sia alcun dettaglio sui soldi da destinare ai disabili, anche se fonti vicine a Di Maio assicurano che “i disabili che vivono al di sotto della soglia di povertà vedranno aumentate le loro pensioni a 780 euro”.

“Le promesse vanno mantenute: o ci sono fondi per disabili o altrimenti non va bene!”, ha ribadito su Twitter Salvini.

“Nel reddito di cittadinanza c’è già un’attenzione ai disabili, ma se ci sono suggerimenti li analizzeremo, ci metteremo intorno a un tavolo e anche questa volta risolveremo la situazione”, ha detto il premier Conte cercando la mediazione tra i due alleati di governo.

Anche il ministro per la Famiglia, il leghista Lorenzo Fontana ha espresso i suoi timori: “Nella bozza di decreto sul reddito e pensioni di cittadinanza presentata alla riunione di preconsiglio di questo pomeriggio non sono previsti interventi diretti per l’innalzamento delle pensioni di inabilità né adeguati aiuti alle famiglie con disabili e numerose. Senza risposte concrete alle richieste del mondo della disabilità e delle famiglie questa bozza non avrà il nostro supporto”, ha detto.

Conte sostiene però di avere aumentato i fondi ai disabili: “C’è una legge delega su un nuovo codice sui diritti dei disabili”, ha detto il premier.

Il M5s non comprende le polemiche che arrivano dalla Lega, sostenendo che ormai 4 mesi fa è stata stabilita l’inclusione dei disabili sotto la soglia di povertà nel reddito di cittadinanza.

Il direttore della Direzione Generale per la lotta alla povertà e la programmazione sociale del ministero del Lavoro, Raffaele Tangorra, aveva già spiegato il funzionamento del reddito al capo di gabinetto, chiarendo il meccanismo per i disabili.

Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 9 gennaio 2019 vedono arrivare un importante aggiornamento dal Premier Giuseppe Conte in merito all'arrivo del Decreto riguardante la riforma delle pensioni e del welfare nel Consiglio dei Ministri di domani. Nel frattempo continua la discussione politica interna alla maggioranza sulle nuove misure, mentre dall'Inps si esprime perplessità sulla mancanza di risorse per attuare tutti i provvedimenti decisi dal Governo. Infine, prosegue il pressing dei sindacati sulla quota 100 ed in particolare sui problemi relativi alla liquidazione per i lavoratori della pubblica amministrazione.

Il premier Conte annuncia per giovedì l'arrivo del decreto su pensioni e welfare in Consiglio dei Ministri

Dalle parole del Presidente del Consiglio arriva un importante aggiornamento in merito alla questione della riforma del settore previdenziale e del welfare.

Secondo quanto riferito da Giuseppe Conte durante la registrazione di una trasmissione televisiva per la Rai, "giovedì porteremo il reddito di cittadinanza e quota 100 in approvazione al Consiglio dei Ministri. Vareremo poi il codice per la crisi d'impresa. Sono queste le riforme di cui il Paese ha bisogno" ha quindi spiegato il Premier, sottolineando anche che "al momento stiamo lavorando ad un unico decreto che contenga le misure su pensioni e reddito di cittadinanza".

Boeri (Inps): sulle anticipate i soldi non basteranno

Dall'INPS tornano ad emergere perplessità in merito al pacchetto di riforma del sistema previdenziale, in particolar modo per quanto concerne gli stanziamenti con i quali il Governo si propone di avviare i nuovi provvedimenti di riforma del settore previdenziale. Il Presidente Tito Boeri spiega infatti che "l'Inps non va commissariata (non c'è nessuna ragione per farlo, non ci sono né problemi di funzionamento, né fatti gravi)" mentre "sulle pensioni anticipate i soldi previsti non basteranno".

Durante un'intervista rilasciata per il quotidiano La Stampa, l'economista spiega che al momento sono ancora in corso le ultime verifiche contabili, ma la prospettiva è quella indicata. Sulla riforma del sistema pensionistico "dobbiamo ancora fare le ultime valutazioni sul decreto, ma il rischio di non rispettare il tetto di spesa. E le tasse sono destinate ad aumentare". Sulla quota 100, "la durata triennale potrà spingere ad anticipare le uscite soprattutto nel privato e il divieto di cumulo è sbagliatissimo: finirà per alimentare il lavoro nero". Per quanto concerne invece lo stop alle indicizzazioni delle pensioni ed il taglio agli assegni più alti, Boeri evidenzia che si tratta di "uno dei problemi che stiamo affrontando in queste ore. Se tutto va bene il taglio delle pensioni d'oro sarà a marzo, il blocco delle indicizzazioni ad aprile. Ciò significa che la prima decurtazione accorperà tre mesi". Infine, dando un giudizio complessivo su quanto previsto dalla Manovra il Presidente dell'Inps afferma di trovare paradossale che "mentre si dice di voler abolire la legge Fornero si introduca lo stesso meccanismo che inizialmente diede i maggiori risparmi".

Quota 100 e TFS degli statali: prosegue il braccio di ferro

Nel frattempo continua anche la discussione sul trattamento di fine servizio dei lavoratori statali. I sindacati sono in pressing sul rischio di dover attendere fino ad 8 anni per poter avere la propria liquidazione nel caso di adesione alla quota 100. L'esecutivo sta studiando una soluzione nella quale il lavoratore potrebbe ricorrere ad un prestito ponte del settore bancario, tramite un accordo quadro con l'ABI. Ma la soluzione preoccupa le parti sociali. Per la Cgil "c'è confusione sull'intervento delle banche per l'erogazione anticipata del Tfr. Gli oneri per gli interessi saranno o meno a carico dell'interessato? Da come pare essere scritta la norma, gli interessi saranno a carico dei lavoratori. E in ogni caso quota 100, correlata alla possibilità di farsi anticipare la liquidazione dalle banche, creerà un'evidente discriminazione verso tutti coloro che andranno in pensione ordinariamente e che continueranno a dover subire gli attuali, intollerabili, termini di pagamento", spiega la Funzione Pubblica della Cgil.

PENSIONI OPZIONE DONNA: ECCO LA VERITA' NELLA BOZZA DL. Pensioni news

Pensioni: bozza dl, opzione donna per nate entro 1960  - Opzione donna pensioni? Vi potranno ricorrere le lavoratrici nate fino al 31 dicembre 1960 e se autonome entro il 31 dicembre 1959. Lo prevede la bozza del decreto legge che l'Agi ha potuto visionare. "Il diritto al trattamento pensionistico anticipato secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 180 - si legge nel testo - e riconosciuto nei confronti delle lavoratrici dipendenti nate entro il 31 dicembre 1960, e delle lavoratrici autonome nate entro il 31 dicembre 1959 le quali abbiano maturato un'anzianita contributiva pari o superiore a trentacinque anni al 31 dicembre 2018".

Pensioni Quota 100 Durigon: no interessi per statali, paga Stato - Riforma pensioni news

Durigon, quota 100 no interessi per statali, paga Stato - I lavoratori pubblici che andranno in pensione con quota 100 non pagheranno interessi per avere subito il Tfs. Lo ha assicurato il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, nel corso della trasmissione Dimartedi', su La7. "Cercheremo una soluzione che non costera' niente a chi andra' in pensione: il pensionato non paghera' nessun interesse. Paga lo Stato" se il pensionando vorra' "subito" la buonuscita. "Non si crea alcun problema", ha sottolineato Durigon, ricordando che la norma che posticipa l'erogazione del tfs e' stata fatta nel 2011 sotto il governo Monti. Finora si era ipotizzato che il Tfs potesse essere anticipato dalle banche ma con interessi a carico dei pensionandi.

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