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Pensioni, la rassegna stampa del 08.01.2019

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Durigon: "Con quota 100 assegno diminuirà fino al 16%" con dei paletti ben prefissati, in modo che il bacino si svuoterà di circa sei o settecento mila persone in tre anni e darà la possibilità, subito dopo questi tre anni, di valutare di fare Quota 41".

Adnkronos: "Abbiamo fatto uno studio con l’Inps. Su una busta paga media di pensione di 1500 euro, il non percepito per i minori anni contributivi è pari al 16% netto massimo, fino al 2% iniziale di un anno". Così a Sky TG24 Economia il sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Claudio Durigon parlando della riduzione degli assegni pensionistici con Quota 100.

Rispondendo poi alla domanda se questo provvedimento consenta di superare la Legge Fornero, Durigon ha spiegato: "Abbiamo dato un primo impulso positivo al mercato in uscita. Questo darà sicuramente un po’ di vigore all’entrata nel mondo del lavoro. È una prima picconata".

Infine, commentando le obiezioni mosse dai sindacati sulla durata triennale del provvedimento, Durigon ha detto: "Il nostro obiettivo è la famosa Quota 41, ma oggi sarebbe costata troppo per le casse dello Stato, visto il bacino che la stessa Legge Fornero aveva in qualche modo creato. Quindi abbiamo affrontato Quota 100 con dei paletti ben prefissati, in modo che il bacino si svuoterà di circa sei o settecento mila persone in tre anni e darà la possibilità, subito dopo questi tre anni, di valutare di fare Quota 41".

Opzione Donna estesa anche alle lavoratrici nate nel 1960

Pensioni, opzione donna aperta anche alle lavoratrici nate nel 1960

L’uscita anticipata per le lavoratrici con almeno 35 anni di contributi, già ribattezzata “quota 95”, si allarga e imbarca anche le nate nel 1960. Questa è una delle ultime novità che scaturiscono dal lavoro di limatura finale del decreto che oggi, a meno di sorprese dell’ultima ora, verrà esaminato dal pre-consiglio dei ministri per poi essere varato entro la fine della settimana.

'Il Sole 24 Ore' di oggi, martedì 8 gennaio, pone all'attenzione la novità emersa dal lavoro di limatura finale del decreto legge su pensioni e reddito cittadinanza: l'estensione di Opzione Donna anche alle lavoratrici nate nel 1960 sarebbe divenuta possibile grazie alle risorse inutilizzate l'ultimo anno per finanziarie la misura di anticipo pensionistico.

E' opportuno, comunque, rammentare che l'assegno prevede il ricalcolo contributivo dell'intero montante: il che significa una decurtazione della pensione di oltre il venti per cento.

Rispondendo poi alla domanda se questo provvedimento consenta di superare la Legge Fornero, Durigon ha spiegato: "Abbiamo dato un primo impulso positivo al mercato in uscita. Questo darà sicuramente un po’ di vigore all’entrata nel mondo del lavoro. È una prima picconata".

Infine, commentando le obiezioni mosse dai sindacati sulla durata triennale del provvedimento, Durigon ha detto: "Il nostro obiettivo è la famosa Quota 41, ma oggi sarebbe costata troppo per le casse dello Stato, visto il bacino che la stessa Legge Fornero aveva in qualche modo creato. Quindi abbiamo affrontato Quota 100 con dei paletti ben prefissati, in modo che il bacino si svuoterà di circa sei o settecento mila persone in tre anni e darà la possibilità, subito dopo questi tre anni, di valutare di fare Quota 41".

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