https://www.MotorDoctor.it' title=

Pensioni, la rassegna stampa del 07.01.2019

pensioni
Clicca qui e leggi: Pensione quota 100" e altre disposizioni pensionistiche (la bozza di decreto)
http://www.affaritaliani.it/sport/pensioni-news/pensioni-quota-100-assegni-tagliati-ecco-quanto-pensioni-news-580417.html
Pensioni quota 100 news. Quota 41, Ape Social e Opzione donna: cosa cambia. RIFORMA PENSIONI NOTIZIE
PENSIONI QUOTA 100, ASSEGNI TAGLIATI: I NUMERI. Pensioni news
Quota 100 porterà un assegno pensionistico ridotto rispetto a una normale pensione d'anzianità. Con l'uscita anticipata il coefficiente di calcolo che viene usato per gli assegni è più basso. Infatti i contributi versati sono inferiori rispetto ad una uscita più ritardata dal mondo del lavoro. L'Ufficio parlamentare al Bilancio nei mesi scorsi aveva fatto alcuni conti su quota 100 parlando di un taglio del 5% con l'anticipo di un anno, fino al 30% con una uscita anticipata di oltre 4 anni. Attenzione però: chi va in pensione con quota 100 di fatto percepirà l'assegno per un periodo molto più lungo alla luce delle aspettative di vita. Quindi in realtà, secondo il Corsera, considerando il lasso di tempo previsto con cui si percepirà la pensione si perde lo 0,22% per chi va in pensione con un anno di anticipo e il 9% per chi lascia il lavoro già da quest'anno (ben prima della normale scadenza del 2025). Come noto poi, nella bozza del decreto di quota 100 pensioni è previsto un divieto di cumulo tra l'assegno previdenziale e un reddito da lavoro che supera i 5mila euro l'anno. I paletti previsti per quota 100 potrebbero di fatto scoraggiare l'uscita anticipata con il nuovo sistema pensionistico.
Pensioni quota 100 al via, scattera' dal 1 aprile. PENSIONI NEWS
Dal 1 aprile scattano i nuovi pensionamenti anticipati con "quota 100", ovvero 62 anni di eta' e 38 di contributi minimi. Lo prevede l'ultima bozza del decreto su reddito di cittadinanza e pensioni a quota 100. Vengono cosi' confermati i requisiti d'accesso: la misura viene introdotta "in via sperimentale" per il triennio 2019-2021.
PENSIONI, DI MAIO: IN ARRIVO L'AUMENTO DELLE MINIME PER 500 MILA ITALIANI
"Pensioni, aumentiamo le minime a mezzo milione di italiani che vivono in condizioni di poverta' e non hanno una casa ne' risparmi in banca. Le misure economiche che abbiamo messo nella Legge di bilancio mirano a migliorare la vita dei piu' deboli, dare un sostegno economico a chi non ha lavoro e inserirli in un piano per l'occupazione". Lo scrive il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio sul blog dei 5 Stelle.
"Permettiamo a chi ha lavorato di andare finalmente in pensione ribaltando la riforma fatta dal vecchio governo. Abbiamo abbassato le tasse per le piccole partite Iva - aggiunge - e per i piccoli imprenditori. Le tasse le abbiamo aumentate alle banche, alle lobby dell'azzardo e agli assicuratori che finora erano sempre stati avvantaggiati dai governi. E' stata una manovra per il popolo".
Pensioni quota 100, Durigon, sara' possibile per statali avere Tfs subito. PENSIONI NEWS
Nel decreto legge su Quota 100 pensioni che il governo sta predisponendo "sara' data la possibilita' ai lavoratori pubblici di usufruire subito del Tfs" (trattamento di fine servizio). Lo afferma all'Agi il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, spiegando che e' in corso di definizione una convenzione con gli istituti bancari. "Il nostro obiettivo - sottolinea - e' modificare una stortura ereditata dai governi precedenti". "Le regoli attuali, risalenti al 2011, - fa notare Durigon - prevedono che la liquidazione sia erogata dopo due anni dall'eta' pensionabile" e quindi con il prepensionamento i tempi si allungherebbero ulteriormente. "Stiamo lavorando per dare il Tfs prima, cioe' quando si va in pensione, non solo a chi esce con quota 100, ma a tutti" i dipendenti pubblici, sottolinea Durigon.   Secondo il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, si e' difronte ad una "manovra truffa", con il congelamento della buonuscita fino a 8 anni ai lavoratori pubblici che aderiscono a quota 100 pensioni. "Ma senza quota 100 - replica il sottosegretario leghista - quando avrebbero preso il Tfs i lavoratori? Bando alle chiacchiere. Sono sbagliate le norme vigenti, noi cercheremo di superare".
Pensioni QUOTA 100: Bongiorno, governo lavora per anticipo Tfr a statali. PENSIONI NEWS
"Governo lavora per garantire a dipendenti #Pa che decidano di usare #quota100 Tfr in anticipo (rispetto a quanto previsto dalle norme dei precedenti governi), mediante convenzioni stipulate tra banche e amministrazioni. Stiamo parlando con Abi per trovare soluzione piu' favorevole".   Lo scrive su Twitter il ministro per la Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno.
Pensioni Quota 100: Salvini: "Parte 1 aprile, così dicono miei tecnici". Pensioni news
Quota 100 pensioni "parte dal primo aprile, cosi' mi dicono i miei tecnici. A me interessa che parta il prima possibile". Lo ha detto il vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini durante l'ultimo appuntamento nel tour in Abruzzo a sostegno dei candidati di centrodestra alle prossime elezioni regionali, in programma il 10 febbraio.
Pensioni: fondi solidarieta' potranno favorire 'arrivo' a quota 100. PENSIONI NEWS
I fondi di solidarieta' bilaterali tra aziende e lavoratori potranno anche erogare assegni ai lavoratori per raggiungere quota 100 pensioni in modo tale da favorire il turn over del personale. I fondi sono quelli gia' istituiti dalla legge sul Jobs Act e le cui finalita' vengono cosi' estese anche alla possibilita' di erogare un sostegno al reddito ai lavoratori che raggiungano quota 100 nei successivi tre anni. L'assegno potra' essere erogato solo in presenza di accordi aziendali: sara' in sede di stipula di tale accordi che verra' stabilito il numero dei lavoratori da assumere in sostituzione di coloro che andranno via. Non viene quindi stabilito un numero di assunzioni (cosi' come prevedevano alcune indiscrezioni non confermate), ma le modalita' del turn over vengono demandate all'accordo collettivo di livello aziendale o territoriale sottoscritto tra aziende e sindacati. Questo e' quello che prevede il decreto su quota 100 che verra' esaminato dal Consiglio dei Ministri.   Al momento i fondi di solidarieta' istituiti nel 2015 possono per legge: assicurare ai lavoratori prestazioni integrative, in termini di importi o durate, rispetto alle prestazioni previste dalla legge in caso di cessazione del rapporto di lavoro, ovvero prestazioni integrative, in termini di importo, rispetto a trattamenti di integrazione salariale previsti dalla normativa vigente; prevedere un assegno straordinario per il sostegno al reddito, riconosciuto nel quadro dei processi di agevolazione all'esodo, a lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi cinque anni; contribuire al finanziamento di programmi formativi di riconversione o riqualificazione professionale, anche in concorso con gli appositi fondi nazionali o dell'Unione europea.
Pensione d'invalidità a 780 euro? Ecco cosa cambia. Occhio all'Isee...
Da 280 a 780 euro: così potrebbe cambiare, nelle prossime settimane, l'importo della pensione d'invalidità civile. É quanto prevede la “pensione di cittadinanza”, misura inserita nella nuova legge di bilancio, ma che sarà realtà solo con l'emanazione del decreto attuativo, atteso entro la metà di gennaio. Oggi - scrive www.agenzia.redattoresociale.it - l'importo della pensione per invalidi civili totali ammonta a poco più di 282 euro (305,56 per i ciechi civili totali), cui in alcuni casi si somma l'accompagnamento (516 euro). Con la riforma delle pensioni, l'importo della pensione d'invalidità non potrà più essere inferiore a 780 euro. Una novità che potrebbe concretizzarsi già a partire dal prossimo febbraio. Ma a chi spetterà questo beneficio? Non a tutti, naturalmente, ma solo a chi percepisce un reddito molto basso. Si abbassa infatti anche la soglia massima prevista per l'Isee: se prima infatti il limite di reddito era pari a 16.664,36 euro, il nuovo importo minimo è previsto solo per chi abbia un Isee inferiore a 9.300 euro. “L'aumento è un'iniziativa sicuramente importante, perché è ridicolo dare a chi ha un'invalidità quella miseria che oggi viene data – commenta Mariangela Lamanna, presidente del Comitato 16 Novembre - Ma c'è un aspetto da non dimenticare: l'invalidità viene riconosciuta fino al 65° anno di età: è fondamentale eliminare questa norma, per procrastinare la pensione d'invalidità a vita”. Per conoscere i dettagli della misura, come le indicazioni e i requisiti per accedervi, occorre attendere l'emanazione del decreto attuativo, che potrebbe avvenire entro la metà del mese corrente.
https://it.blastingnews.com/lavoro/2019/01/pensioni-ultimata-la-messa-a-punto-su-quota-100-e-rdc-attesa-la-firma-del-governo-002811319.html
blastingnews
Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 7 gennaio 2019 vedono crescere l'attesa per la discussione e la firma del DL con il quale il Governo darà il via libera al pacchetto di riforma del sistema previdenziale ed al reddito di cittadinanza. Nel frattempo, continuano però ad emergere le critiche da parte dei sindacati e dei lavoratori rimasti tagliati fuori dalle opzioni di tutela visto che, secondo le parti sociali, le pensioni anticipate tramite la quota 100 sarebbero in grado di offrire solo una parziale risposta alle situazioni di disagio.
Mentre resta ancora da sciogliere il nodo della nona salvaguardia dei lavoratori esodati e permangono i dubbi sulle modalità con cui sarà prorogata l'opzione donna nel 2019.
Legge di bilancio 2019, attesa la firma sulla quota 100 ed il Reddito di Cittadinanza
Il Governo si appresta a discutere in Consiglio dei Ministri la bozza del nuovo decreto con il quale si darà finalmente il via al pacchetto pensioni ed alla riforma del welfare.
Il testo sarebbe ormai quasi definitivo, con le ultime ore che hanno visto circolare i dettagli a conferma dell'avvio della quota 100 e del reddito di cittadinanza]. Il via libera è atteso proprio in settimana, in modo da poter dare seguito alle normali procedure attuative e permettere l'apertura delle pratiche da parte dei cittadini entro la seconda metà di gennaio. Sulla scadenza va anche considerato che il DL dovrà essere successivamente pubblicato all'interno della Gazzetta Ufficiale, mentre una volto assolto quest'ultimo passaggio l'Inps potrà diffondere le proprie circolari contenenti le istruzioni operative. Le prime erogazioni degli assegni sono invece attese per il mese di aprile 2019.
Proietti (UIL): da quota 100 solo risposte parziali
Nel frattempo prosegue il pressing dei sindacati in merito alla necessità di ripensare la flessibilità previdenziale affinché possa essere realmente inclusiva di tutti i lavoratori.
econdo il Segretario confederale della UIL Domenico Proietti, la "quota 100 è una soluzione utile per i lavoratori del nord e del settore pubblico, ma è meno efficace per quelli del centro sud, dove difficilmente si raggiungono i 38 anni di contribuzione, ed è del tutto insufficiente per le donne". Il sindacalista punta inoltre il dito contro il meccanismo previsto dalla legge per un accesso tramite le finestre mobili, definito un "artificio appositamente istituito per non dover cambiare il titolo alla manovra che, di fatto, diventa quota 100 e 6 mesi per i privati e 101 per il pubblico". Inoltre, nel settore pubblico pesa anche la vicenda del Trattamento di fine servizio differito, un penalizzazione definita come "un'insopportabile ingiustizia". Si giudica invece in modo positivo "lo sganciamento dall'aspettativa di vita per la pensione anticipata dei precoci e la proroga di ape sociale", pur pesando l'assenza della quota 41 per tutti e della mancata valorizzazione dei lavori di cura, oltre che dell'ultima salvaguardia per i lavoratori esodati.
Su opzione donna si parla invece di una proroga incompleta.
Damiano (PD): tradite le promesse ai lavoratori esodati
Nel frattempo, continua a tenere banco anche la vicenda dei lavoratori esodati, rimasti finora esclusi dai provvedimenti di tutela approvati dal Governo. È in particolare Cesare Damiano a segnalare "alcune promesse che non vengono mantenute: che fine ha fatto la nona salvaguardia degli esodati, che riguarda circa 6mila lavoratori? Di Maio, il 18 ottobre scorso, in un incontro con i comitati degli esodati, aveva fatto una promessa solenne. Non è stata mantenuta". In merito agli altri provvedimenti, l'esponente Dem ricorda poi che "la proroga dell’Ape sociale non è sufficiente se non consente anche ai disoccupati che non hanno utilizzato gli ammortizzatori sociali, di poter accedere alla normativa”.
Armiliato (CODS): le donne sono state prese in giro
Dal CODS arriva una forte critica alle modalità con cui si è scelto di portare avanti la proroga dell'opzione donna ed in particolare le promesse fatte dall'esecutivo sul provvedimento. "Così come abbiamo letto all’Art.16 della bozza del DL che il giorno 11 sarà in teoria discusso [...] le donne sono state beffate perché il provvedimento che hanno inserito nel DL non ha nulla a che vedere con una proroga dell’Opzione Donna". Infatti, secondo la fondatrice del Comitato Orietta Armiliato, "è una misura pensionistica che è stata scritta per le Donne, dato che solo loro potranno accedere, e rispettando la richiesta dei 35 anni di contributi ricalca ciò che l’Opzione Donna con la Legge 243/2004 dettava ", ma non rappresenta una proroga. Non è tutto, perché "la cosa singolare è che non essendo stato posto un limite temporale per raggiungere i due requisiti ed accedere, lo si potrà fare da qui all’eternità e questo pone una serie di quesiti" in merito alla sostenibilità della misura ed alla stima dei costi effettivi.
 
https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2019-01-07/quota-100-tutto-cio-che-serve-sapere-10-domande-e-10-risposte-155000.shtml?uuid=AE3PEkAH
Il Sole 24 Ore
Pensioni quota 100, tutto ciò che serve sapere in 10 domande e 10 risposte
  • 07 gennaio 2019
Il decreto legge con le prime modifiche alla riforma Fornero e le nuove misure di contrasto alla povertà è pronto. Si compone di due titoli e 27 articoli e, se non ci saranno ripensamenti sull'agenda di governo, dovrebbe essere esaminato in pre-consiglio martedì 8 gennaio per poi approdare in Consiglio dei ministri nei giorni successivi. Il pacchetto previdenziale conferma tutte le anticipazioni delle ultime settimane: oltre al debutto triennale di “quota 100” con le finestre mobili trimestrali ci sono le proroghe di opzione donna e dell'Ape sociale. Ecco quello che occorre sapere.
1) Da quando si potrà fare domanda per pensionamento con “quota100”?
La sperimentazione vale per il triennio 2019-2021. Chi ha già maturato i requisiti minimi di 62 anni e 38 di contributi e chi li maturerà dal 1° gennaio in avanti potrà fare domanda di pensionamento appena la norma sarà in vigore e resa operativa. Per i primi la decorrenza della pensione scatta da aprile (in caso di ritardi saranno riconosciuti i mesi precedenti) per i secondi la decorrenza scatta invece tre mesi dopo la data di maturazione dei requisiti.

2) E per i dipendenti statali?
Solo pochi dipendenti pubblici riusciranno a salire sul primo treno di quota 100 a loro disposizione in partenza il 1° luglio 2019. Il decreto parla chiaro: per utilizzare questa finestra occorrerà infatti aver maturato i requisiti entro il prossimo 31 marzo e aver presentato la domanda di pensionamento anticipato all’amministrazione di appartenenza con un preavviso di sei mesi. Un vincolo quest’ultimo che sarà stringente per tutte le uscite. Gli statali che varcheranno le soglie anagrafiche e contributive per quota 100 dopo il 1° aprile dovranno invece attendere fino a ottobre (sei mesi) per usufruire del trattamento anticipato. È su questa finestra che, con tutta probabilità, si concentrerà la prima vera ondata dei dipendenti pubblici. Che per avere subito a disposizione il Tfs/Tfr potranno chiedere un anticipo bancario (prestito-ponte) con la garanzia dello Stato sulla base di apposite convenzioni che dovranno essere siglate dalla Pa con l'Abi nelle quali dovranno essere preventivamente fissati i limiti dei tassi d'interesse che potranno essere applicati dagli Istituti di credito.
3) È vero che viene prorogata per un altro anno opzione donna?
Sì. La bozza del decreto prevede una proroga per tutto i l 2019 per consentire il pensionamento anticipato con 35 anni di contributi alle nate nel 1959 (1958 se lavoratrici autonome). L’assegno pensionistico verrà ricalcolato con in metodo contributivo.

4) Ma chi va in pensione con “quota 100” avrà una penalizzazione?
Avrà una pensione più bassa perché lasciando prima il lavoro avrà meno contributi e, con un’età più bassa, avrà anche un coefficiente di trasformazione del montante contributivo in pensione più basso.
5) Di quanto sarà più bassa questa pensione anticipata?
Per capire di quanto sarà più bassa questa pensione anticipata bisognerà introdurre i propri dati nel simulatore Inps “La mia pensione futura”, operazione che si consiglia di effettuare prima di fare domanda di pensionamento. I calcolatori Inps saranno presumibilmente aggiornati ai nuovi requisiti “quota 100” il prima possibile, comunque dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto.
6) Si è parlato anche di pace contributiva, un’operazione che andrà in tandem con “quota 100”. Come funziona?
Si tratta di una doppia agevolazione fiscale che consentirà a tutti i lavoratori di colmare vuoti nel percorso contributivo, ma solo dal 1° gennaio 1996, fino a 5 anni facendo leva su un meccanismo di rateazione, con un massimo di 60 versamenti mensili di importo non inferiore ai 30 euro, senza interessi né sanzioni. Il primo bonus fiscale è rappresentato dalla possibilità per il lavoratore di detrarre ai fini Irpef il 50% del versamento relativo al “riscatto” contributivo. La seconda agevolazione fiscale è prevista per le imprese. Che potranno sostenere l'onere del “riscatto” destinando a questo fine i premi di produttività spettanti al lavoratore. Una possibilità, quindi, e non un obbligo per la quale scatterebbe la deducibilità dal reddito d'impresa delle somme utilizzate per colmare i “buchi” contributivi del lavoratore.
7) E la pensione di vecchiaia? Come cambia?
I requisiti per l'accesso alla pensione di vecchiaia continueranno ad essere adeguati agli incrementi legati alla speranza di vita. Pertanto, nel biennio 2019/2020, saranno necessari 67 anni di età. La bozza del decreto legge prevede ulteriori modalità di pensionamento anticipato, tralasciando la prestazione di vecchiaia. Il conseguimento della pensione di vecchiaia opera a condizione che sia cessata l'attività lavorativa dipendente e la rendita decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di perfezionamento dei requisiti. Per gli iscritti alle gestioni esclusive, come ad esempio i pubblici dipendenti, il trattamento può spettare dal giorno successivo.
8) E la proroga dell'Ape sociale?
Il Governo proroga la sperimentazione di questo speciale accompagnamento alla pensione di altri dodici mesi (dunque fino al 31 dicembre di quest'anno), omologando la sua scadenza a quella dell'Ape volontario (già prorogata dalla legge di Bilancio 2018); i beneficiari dell'Ape sociale devono avere almeno 63 anni di età, avere cessato il proprio rapporto di lavoro dipendente e rientrare alternativamente in uno dei quattro status codificati dalla legge 232/2016 e dal Dpcm 88/2017: si tratta di disoccupati che abbiano esaurito la Naspi e trascorso un ulteriore trimestre di inoccupazione, inclusi anche i titolari di contratti a termine che abbiano lavorato almeno 18 mesi negli ultimi 3 anni; le altre tre categorie consistono nei care-givers (parenti o affini entro il secondo grado che convivano da almeno 6 mesi con un disabile in condizione di gravità), in lavoratori disabili con invalidità civile pari o superiore al 74% o, ancora, nei lavoratori addetti per almeno sei anni negli ultimi sette (o sette negli ultimi dieci) a una o più delle quindici lavorazioni gravose censite da ultimo dal Dm Lavoro del 5 febbraio 2018.
9) È vero che anche il datore di lavoro può riscattare i mancati contributi di assunti dal gennaio 1996 che vogliano optare per per “quota 100”?
Sì ma solo se si impegnano ad assumere un nuovo dipendente al posto del lavoratore in uscita. Le imprese, attraverso i fondi di solidarietà bilaterali, potranno erogare un assegno straordinario per il sostegno al reddito finanziando l'uscita di quei lavoratori con 59 anni e 35 di anzianità contributiva che raggiungono i requisiti di quota 100 nei successivi tre anni. Ma, come detto, solo in presenza di un turn over: l'opzione sarà infatti possibile sulla base di accordi collettivi di secondo livello (aziendali o territoriali) sottoscritti con i sindacati dove viene stabilito il numero di lavoratori da assumere in sostituzione di quelli che accedono all'assegno.
10) Ma “quota 100” sarà a sua volta adeguata alla speranza di vita nei prossimi anni?
In teoria sì anche se per il momento la misura è sperimentale. Come detto prima per il pensionamento di vecchiaia il requisito resta a 67 anni mentre per gli anticipi gli adeguamenti di cinque mesi previsti in virtù dell'allineamento automatico all'aspettativa di vita sono cancellati. Anche quest'anno si potrà andare in pensione con 42 anni e 10 mesi (41 e 10 mesi le donne) ma con una finestra di tre mesi che posticipa la decorrenza. Stesso meccanismo è previsto per i lavoratori precoci (con un anno di contributi versati prima dei 19 anni), i quali potranno uscire a 41 anni ma con un posticipo di tre mesi. In pratica si perdono solo due mesi rispetto alla normativa vigente.
  • Visite: 5766