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Reddito di cittadinanza: nella bozza di decreto le prime indicazioni su importi, requisiti e modalità di accesso

 

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04.01.2019 -Nell’attesa che venga definito il decreto attuativo, ecco quello che trapela sulla bozza del reddito di cittadinanza (di cui si continuerà a discutere in queste settimane in Parlamento così da realizzare una misura che sia il più efficiente possibile) in merito a requisiti, importi e agli obblighi che i beneficiari dovranno rispettare.

Intanto il vicepremier Luigi Di Maio ha smentito la bozza circolata in questi giorni che prevede che la prestazione sia concessa anche a coloro che hanno un permesso di lungo soggiorno e risiedono in Italia da almeno cinque anni affermando che "la legge riguarda il diritto di cittadinanza per coloro che sono cittadini italiani". Ha poi aggiunto che il governo cambierà la norma di "lungo soggiorno" che ora equipara gli stranieri agli italiani dopo 5 anni di residenza. Ma gli stranieri non saranno completamente esclusi visto che "l'obiettivo è darlo agli italiani e ai lungo soggiornanti che abbiano dato un grande contributo al nostro Paese". Bisognerà attendere il testo per verificare come sarà sciolto il nodo, anche rispetto alle norme europee in materia.

Sulla misura comunque ci sono anche altri nodi. Uno riguarda la previsione di un limite di reddito familiare (oltre all'Isee).

E mentre si lavora al decreto (al momento pare che il provvedimento sia unico per Quota 100 e per il Reddito) restano aperte le domande anche sulla pensione di cittadinanza. Di Maio oggi ha detto che l'arrivo della pensione di cittadinanza a 780 euro è previsto tra febbraio e marzo ma non è ancora chiaro quali saranno le prestazioni che saranno aumentate (l'assegno sociale?). Per le pensioni di cittadinanza il limite di reddito per un single per l'accesso a questa misura sale a 7560 euro annui. Naturalmente le prestazioni saranno integrative rispetto a quanto già si ha. Infine il vice premier ha risposto al presidente della Confindustria, Vincenzo Boccia, preoccupato per l'emergenza lavoro sottolineando che oltre al beneficio economico il Reddito di cittadinanza punta sull'impegno delle persone coinvolte in un progetto formativo che dovrebbe puntare al reinserimento nel mercato del lavoro.

 Un reddito annuo inferiore a 6.000 euro se si vive da soli o a 12.600 euro a fronte di una coppia con quattro figli minori: il reddito di cittadinanza non si guarderà solo all'Isee, come per il Rei, ma anche al reddito familiare con una soglia incrementata a 9.630 euro annui (per il single, crescente al crescere dei componenti della famiglia) se si è in affitto. Tra le ultime novità il vicepremier, Luigi Di Maio, ha annunciato che "le imprese che assumeranno coloro che prendono il reddito di cittadinanza avranno sgravi per 5-6 mesi".

La bozza del decreto sul reddito di cittadinanza intanto riporta norme in molti casi simili all'attuale Reddito di inclusione (Rei) ma con tetti più alti per il beneficio economico che dovrebbe essere erogato alle persone in stato di bisogno e con regole più stringenti per gli stranieri a partire dal requisito sulla residenza nel nostro Paese che passa da due a cinque anni.Di fatto il Rdc, a differenza del Rei, impone una barriera rigida del reddito di partenza.

- RDC COMPATIBILE CON NASPI, REI NO: Si può ottenere il Rei anche se si ha il sussidio di disoccupazione, purchè non superi la soglia del reddito annuo (6.000 euro incrementati a seconda dei componenti della famiglia). Il reddito familiare per il Rdc è considerato al netto dei trattamenti assistenziali fatta eccezione per le prestazioni non sottoposte alla prova dei mezzi (come ad esempio l'indennità di accompagnamento).

- BENEFICIO ECONOMICO: il beneficio economico dovrebbe essere quasi doppio per il Rdc rispetto al Rei perchè a fronte di redditi pari a zero può arrivare a 6.000 euro annui per un single (500 al mese a fronte dei 187 per un single per il Rei) e a 12.600 per una famiglia di 6 persone (1.050 al mese a fronte dei 539 euro del REi). L'importo aumenta nel caso di una famiglia che vive in affitto con un contributo che può arrivare a 280 euro al mese, contributo che non è previsto nel Rei. Naturalmente il beneficio è integrativo rispetto al reddito familiare esistente. Il beneficio non può essere inferiore a 480 euro annui (40 euro al mese).

- DURATA 18 MESI, PER IL RDC SI RIDUCE ATTESA PER RINNOVO. La durata del beneficio è la stessa, 18 mesi, per le due misure ma per il Rei bisogna attendere per il rinnovo almeno sei mesi mentre per il Rdc basterà un mese.

- PROGETTO PERSONALIZZATO: le due misure prevedono l'attivazione di tutto il nucleo familiare per la ricerca del lavoro e per lo studio nel caso dei componenti minori. Nel Rdc non è ancora chiaro quale sarà lo sportello dove fare la domanda (al comune per il Rei). E' prevista la possibilità di chiedere al beneficiario fino a 8 ore di lavoro settimanale per progetti del comune di residenza (richiesta non prevista per il Rei).

- FAMIGLIE COINVOLTE: a settembre, secondo gli ultimi dati Inps, erano circa 378.000 i nuclei familiari che avevano avuto il Reddito di inclusione per 1,1 milioni di persone coinvolte (304 euro l'importo medio per famiglia). Nella Relazione della bozza del decreto si ipotizza una platea di 1.375.000 famiglie nel complesso, quasi 200.000 delle quali di soli stranieri.

Immobili e risparmi 

Nel calcolo del reddito non verrà tenuto conto della prima casa mentre il valore di un' eventuale seconda abitazione non potrà superare i 30 mila euro di valore (secondo i parametri di calcolo dell’Isee). Il beneficiario del sussidio non potrà avere risparmi da parte per un valore superiore a 6mila euro, accresciuto di 2mila euro per ogni familiare a suo carico (o di 5mila euro per ogni familiare disabile). 

Niente automobili nuove (o di lusso) 

Il beneficiario del  sussidio non potrà avere auto nuove, comprate nei sei mesi che precedono la presentazione della domanda del Reddito di Cittadinanza. Non potrà inoltre avere autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc e moto sopra i 250 cc, qualunque sia la data di acquisto. 

La durata

Il sussidio verrà erogato inizialmente per 18 mesi. Una volta trascorso questo intervallo di tempo, l’indennità potrà essere prorogata per altri 18 mesi se il beneficiario possiede ancora tutti i requisiti per averla. 

Come fare domanda 

Dal 1° marzo (se non ci saranno intoppi) chi vuole incassare il Reddito di Cittadinanza potrà presentare apposita domanda alle Poste, attraverso un modello telematico. 

Parola all’Inps

Gli uffici postali gireranno la domanda di sussidio all’Inps, che entro 30 giorni verificherà se il richiedente possiede i requisiti e gli invierà a casa una riposta per lettera.  

Incasso dei soldi 

Se l’Inps risponderà affermativamente, il beneficiario del Reddito di Cittadinanza potrà recarsi di nuovo alle Poste per ritirare una carta di elettronica prepagata, in cui è già accreditato l’importo del sussidio. 

Ricerca del lavoro

Entro i 30 giorni successivi all’erogazione del sussidio (cioè entro maggio se la domanda è stata presentata a marzo e se l’indennità è stata liquidata ad aprile), il beneficiario del Reddito di Cittadinanza dovrà recarsi in un Centro per l’Impiego e dichiarare la propria disponibilità a cercare un lavoro. Inoltre, dovrà recarsi nel comune di residenza e dichiararsi disponibile a svolgere almeno 8 ore di lavori socialmente utili. 

Quando si perde il sussidio 

Perderà il diritto al Reddito di Cittadinanza chi rifiuterà più di tre offerte di lavoro. Le proposte di impiego potranno arrivare da una zona compresa in un raggio di 100 km dalla città di residenza del beneficiario o in un raggio ancor più ampio (fino a 250 km), man mano che aumenta il periodo di tempo di erogazione dell’indennità. 

 
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