Pensioni, la rassegna stampa del 02.01.2019

Scritto il . Postato in Uncategorised

 

 

 

 pensioni

 

 

Gazzetta Ufficiale: Legge di Bilancio 30 dicembre 2018, n. 145.

Circolare INPS deguamento alla speranza di vita: quali sono i lavoratori esclusi per l’anno 2019

Reddito e quota 100, i numeri

https://www.leggioggi.it/2019/01/02/manovra-2019-approvata-tutte-le-novita-sul-pacchetto-pensioni/

Il 30 dicembre 2018 la Camera ha approvato definitivamente la Legge di Bilancio 2019, entrata ufficialmente in vigore dal 1° gennaio 2019. La “manovra del popolo” presta particolare attenzione al capitolo pensioni: dalla pensione di cittadinanza all’introduzione di quota 100, passando per il taglio alle pensioni d’oro.  Ma non solo. È stato previsto anche nuovo meccanismo di rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, per il triennio 2019-2021.

Ma andiamo per ordine e vediamo nel dettaglio tutte le novità sul pacchetto pensioni contenute nella Manovra 2019. Ecco come cambia il sistema previdenziale italiano dal 2019.

Manovra 2019 approvata: Fondo pensione di cittadinanza

Come preannunciato da qualche mese a questa parte, il governo ha istituito un fondo denominato “Fondo per la revisione del sistema pensionistico attraverso l’introduzione di ulteriori forme di pensionamento anticipato e misure per incentivare l’assunzione di lavoratori giovani” (noto come “Pensione di cittadinanza”, con una dotazione pari a:

In sostanza, tutti i pensionati che vivono in condizioni si assoluta povertà, riceveranno un’integrazione fino a 780 euro mensili. In altri termini, chi riceve una pensione di 400 euro per esempio, riceverà 380 euro in più, per arrivare all’importo di 780 euro che è l’importo di povertà stabilita dall’Eurostat.

Manovra 2019 approvata: quota 100

L’altra misura cardine del pacchetto pensioni è la tanto discussa “quota 100”. A tal fine, il comma 256 della Legge di Bilancio istituisce il “Fondo per la revisione del sistema pensionistico attraverso l’introduzione di ulteriori forme di pensionamento anticipato e misure per incentivare l’assunzione di lavoratori giovani”, con una dotazione pari a:

Per poter usufruire della nuova flessibilità in uscita, è necessario maturare un’età minima. Infatti, per chiedere la quota 100 bisogna aver maturato almeno 62 anni di età insieme ad almeno 38 anni di contributi. Non è dunque possibile calcolare la quota 100 a qualsiasi età, ma è necessario comunque avere almeno 62 anni.

Manovra 2019 approvata: rivalutazione automatica pensioni

Dal 1° gennaio 2019, e fino al 2021, entra in vigore una nuova disciplina della perequazione automatica (o indicizzazione) dei trattamenti pensionistici. Si prevedono aliquote decrescenti, relative ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a 9 volte il trattamento minimo, come di seguito indicato:

Manovra 2019 approvata: taglio alle pensioni d’oro

Sempre dal 1° gennaio 2019, e per la durata di 5 anni, è stato introdotto un contributo di solidarietà per i pensionati che ricevono un assegno molto elevato. La riduzione scatta per le pensioni eccedenti la soglia di 100mila euro lordi annui, mediante l’applicazione di specifiche aliquote, crescenti per specifiche fasce di importo, i cui risparmi confluiranno in appositi fondi presso l’INPS e gli altri enti previdenziali interessati.

A decorrere dal 2019 (e fino al 2023) le aliquote di riduzione saranno pari al:

Rimangono escluse da tale disposizione:

 https://it.blastingnews.com/lavoro/2019/01/pensioni-aumenti-per-minima-invalidita-e-sociale-poi-

L’'Inps 4 giorni fa ha emesso una circolare contenente gli importi relativi agli aumenti degli assegni pensione di invalidità, sociale e minima per il 2019. Sono stati ridotti anche gli importi destinati alle coperture finanziarie per quota 100 e reddito di cittadinanza, rispetto a quelli preventivati nella prima bozza della Legge di Bilancio. Sembrerebbe che le promesse fatte in sede di campagna elettorale, sia dalla Lega che dal M5S, saranno mantenute. L'obiettivo dei due vice premier è quello di garantire alla nostra penisola una nuova spinta economica ed un futuro per i giovani, soprattutto un aiuto ai disoccupati o a chi vige in una situazione economica precaria.

Pensioni: in arrivo degli aumenti

Con l' anno nuovo verrà erogato un aumento su alcune tipologie di Pensioni e verrà applicata una rivalutazione sul totale.

Per fornire cifre più significative e comprensibili, direttamente dal quotidiano Il Sole 24 Ore ci è possibile riportare i seguenti parametri: le Pensioni minime aumenteranno di 5,58 euro mensili, l'assegno sociale subirà un incremento di quasi 5 euro al mese, la pensione di invalidità subirà un incremento di circa 3,06 euro ogni mese. Chi percepisce 1.200 euro al mese potrebbe godere di un incremento di circa tredici euro, ma è possibile, però, che venga applicato un conguaglio e chi percepisce un assegno pensione superiore ai 1.552 euro mensili potrebbe vedersi detrarre una quota parte dell'assegno per un totale che va dai 65 a 325 euro annuali.

Quota 100: requisiti e coperture finanziarie

Quota 100 è una misura economica fiscale prevista dalla versione definitiva del contratto di governo firmato Lega- M5S che consente ai lavoratori di uscire in anticipo dal mondo del lavoro rispetto ai requisiti richiesti dalla legge Fornero.

Per poterne beneficiare è necessario avere almeno 62 anni d'età anagrafica e 38 anni di contributi versati. Con il via libera definitivo dalla Camera, avvenuto pochi giorni fa, la nuova Manovra finanziaria è diventata legge anche se sono stati ridotti i fondi stanziati sulle nuove misure in campo previdenziale. Le coperture finanziarie sarebbero dovute essere di quasi 7 miliardi per il 2019, ma il loro importo è stato quasi dimezzato; nel 2020 e nel 2021 la cifra supererà di poco gli 8 miliardi per ognuno dei due anni. Per il reddito di cittadinanza sono state disposte coperture finanziarie di 2 miliardi inferiori rispetto a quelle preventivate all'inizio. Quota 100 dovrebbe essere rogata già dal 1° aprile di quest'anno e potrà dare il via anche ad un possibile ricambio generazionale. Questo è anche uno dei motivi per i quali la Lega ha voluto inserire questa riforma. Con il collocamento a riposo di molti lavoratori potrebbero essere possibili nuove assunzioni.

Il Giornale.it

Pensioni, l'ultima beffa sull'età: servono 5 mesi in più

Manca il decreto e scattano gli adeguamenti per le pensioni anticipate e di vecchiaia. "Quota 100" è a rischio rinvio

Franco Grilli - Mer, 02/01/2019 -

Anno nuovo, vecchi problemi. Soprattutto di ritardi. Dopo l'approvazione della manovra e l'introduzione di "Quota 100", la tanto chiacchierata riforma delle pensioni non si è ancora tradotta in una legge.

O meglio, in un decreto. Nella bozza circolata nei giorni scorsi i tecnici avevano informato chi di dovere che il dl sarebbe dovuto essere approvato entro il 31 dicembre, ma così non è stato. E ora l'applicazione delle nuove norme sull'assegno pensionistico rischiano di impantanarsi nell'ingorgo della burocrazia italiana.

L'aumento di cinque mesi delle pensioni

Il governo infatti aveva annunciato che dal primo gennaio avrebbe fatto in modo di evitare l'aumento di cinque mesi per la pensione anticipata, adeguamento previsto dalla legge attualmente vigente proprio per l'inizio del 2019. Fino al 31 dicembre si poteva smettere di lavorare a 42 anni e 10 mesi di contributi (uno in meno per le donne), ora invece servono 43 anni e 3 mesi. Lo stesso vale per la pensione di vecchiaia: fino a due giorni fa riservata a chi raggiungeva i 66 anni e 7 mesi di età (e 20 di contributi), mentre oggi occorrono 67 anni. Storia identica per la pensione dei lavoratori precoci: la legge ha fatto scattare il primo gennaio l'aumento di cinque mesi (da 41 anni a 41 anni e 5 mesi) il limite per chi ha iniziato a lavorare prima dei 18 anni. Il governo avrebbe voluto evitare questi adeguamenti, ma non ha ancora approvato il decreto legge (dovrebbe arrivare settimana prossima). Dunque ora non basterà cancellare l'aumento, ma l'esecutivo dovrà ridurre di cinque mesi l'adeguamento che nel frattempo è diventato operativo.