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Servizi di pulizia e di mantenimento del decoro nelle scuole, legge di bilancio - Articolo 1, commi 760 e 763

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Articolo 1, commi 760 e 763

(Servizi di pulizia e di mantenimento del decoro nelle scuole)

Il comma 760 interviene in materia di servizi di pulizia e di mantenimento del decoro nelle istituzioni scolastiche ed educative statali, così da consentirne la prosecuzione fino al 31 dicembre 2019. Nel testo come modificato al Senato , il comma prevede che, alle procedure selettive che vengono autorizzate per le assunzioni a decorrere dal 1° gennaio 2020, possa partecipare il personale che sia stato impegnato per almeno 10 anni anche non continuativi, purché includano il 2018 2019.

Il comma 763 , come modificato al Senato , incrementa il Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche di € 174,31 mln nel 2020 e di € 79,81 mln nel 2021. In particolare, il comma 760 dispone che, dal 1° gennaio 2020, i servizi di pulizia e di mantenimento del decoro nelle istituzioni scolastiche ed educative statali sono svolti esclusivamente da personale dipendente appartenente al profilo di collaboratore scolastico. A tal fine, prevedono la stabilizzazione nel profilo di collaboratore scolastico, previo superamento di una procedura selettiva, del personale delle imprese di pulizia assunto a tempo indeterminato, già impegnato nell’erogazione dei medesimi servizi a decorrere dal 1999.

Il Ministero dell’istruzione viene autorizzato ad avviare una apposita procedura selettiva finalizzata da assumere alle dipendenze dello Stato, a decorrere dal 1° gennaio 2020 il personale.

Nel testo come risultante a seguito delle modifiche apportata dal Senato,si richiede che tale personale sia stato impegnato per almeno 10 anni anche non continuativi, purché includano il 2018-2019, anziché senza soluzione di continuità, dalla data di entrata in vigore della L. 124/1999, come previsto nel testo approvato dalla Camera, presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, per lo svolgimento di servizi di pulizia ed ausiliari.

A tali fini, si novella l’art. 58, co. 5, del D.L. 69/2013 (L. 98/2013) e si introducono nello stesso i co. da 5bis a 5 sexies.

L’art. 58, co. 5, del D.L. 69/2013 (L. 98/2013) ha stabilito che, a decorrere dall'a.s. 2013/2014, le istituzioni scolastiche ed educative statali acquistano i servizi esternalizzati per le funzioni corrispondenti a quelle assicurate dai collaboratori scolastici loro occorrenti nel limite della spesa che si sosterrebbe per coprire i posti di collaboratore scolastico accantonati ai sensi dell'art. 4 del DPR 119/2009.

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Si ricorda, infatti, che l’art. 4, co. 1, del DPR 119/2009 ha previsto che nelle istituzioni scolastiche in cui i compiti del profilo di collaboratore scolastico sono assicurati, in tutto o in parte, da personale esterno all'amministrazione, è accantonato il 25% dei posti del corrispondente profilo professionale.

In base alla bozza di D.I.relativo alla definizione degli organici ATA per l’a.s. 2018/2019, trasmessa con nota del MIUR prot. 29073 del 22 giugno 2018 , si tratta –a seguito del disaccantonamento dei posti destinati alla stabilizzazione degli ex LSU della provincia di Palermo (v. infra) – di 11.552 posti.

Il comma prevede altresì che alla procedura selettiva non può partecipare il personale destinatario delle disposizioni di cui a ll’art. 1, co. 622 - 627, della L. 205/2017, che aveva inteso stabilizzare i lavoratori titolari di contratti attivati dall'ufficio scolastico provinciale di Palermo a seguito del subentro dello Stato nei compiti degli enti locali (ex art. 8 della L.124/1999), e prorogati ininterrottamente, per lo svolgimento di funzioni corrispondenti a quelle di collaboratore scolastico

18.

Il personale che supera la selezione è assunto anche a tempo parziale. I rapporti instaurati a tempo parziale non possono essere trasformati in rapporti a tempo pieno o incrementati nel numero delle ore se non in presenza di risorse certe e stabili.

La definizione dei requisiti per la partecipazione alla procedura selettiva, delle relative modalità di svolgimento e dei termini per la presentazione delle domande è demandata a un decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca –per la cui emanazione non è indicato un termine –, adottato di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro per la pubblica amministrazione e il Ministro dell’economia e delle finanze.

Il comma 763 , nel testo modificato dal Senato , dispone l’incremento di € 174,31 milioni nel 2020 (in luogo di € 184 mln) e di € 79,81 mln nel 2021 (anziché di € 90 mln) del Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche (art. 1, co. 601, L. 296/2006) – per il quale sono utilizzate parte delle risorse stanziate dal testo originario del disegno di legge di bilancio , si ricorda che le relative risorse sono allocate sui cap p.1195, 1196, 1204, 1194 e 2394 dello stato di previsione del MIUR e sono pari, per il 2019, a € 934,2 mln.

Al riguardo, nella Nota 24 gennaio 2007, prot. 1306 , il Ministro della pubblica istruzione aveva specificato che nel Fondo citato affluivano le risorse per: il funzionamento amministrativo didattico; le funzioni connesse al subentro nei contratti per le pulizie delle scuole stipulati dagli enti locali (cosiddetti appalti

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La procedura selettiva finalizzata a stabilizzare, dal 1° settembre 2018, 305 unità ex LSU

titolari di contratti di lavoro attivati dall'U.S.P. di Palermo è stata avviata con

D.D. 500 del 5 aprile 2018 , rettificato con D.D. 536 del 12 aprile 2018 . In base all’art. 2 del D.D. del 5 aprile, poteva partecipare alla procedura selettiva il personale titolare al 1° gennaio 2018 di contratti di lavoro per lo svolgimento di funzioni corrispondenti a quelle di collaboratori scolastici

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storici); la stabilizzazione dei lavoratori utilizzati in lavori socialmente utili –ex LSU –in servizio presso le istituzioni scolastiche; la sperimentazione didattica e metodologica nelle classi con alunni disabili.

Preliminarmente , si ricorda che l’art. 8 della L. 124/1999 ha disposto il trasferimento alle dipendenze dello Stato del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA) già dipendente degli enti locali in servizio alla data di entrata in vigore della legge (25 maggio 1999) negli istituti e scuole statali di ogni ordine e grado.

Alla disposizione è stata data attuazione con il D.I. 23 luglio 1999 .

In particolare, la premessa del D.I. considerava:che gli enti locali provvedevano al reclutamento di personale a tempo determinato (supplenti) che, pur non transitando nei ruoli statali, costituiva uno degli elementi necessari ad assicurare il servizio, il cui onere andava dunque assunto dallo Stato per effetto dell’art. 8 della L. 124/1999; che in alcune realtà gli enti locali avevano assunto l'onere di fornitura di personale ATA alle scuole mediante la stipula di contratti di appalto che, conseguentemente, lo Stato, al fine di assicurare il servizio nelle scuole, doveva subentrare anche nelle funzioni precedentemente indicate (supplenti e contratti).

Per quanto qui maggiormente interessa, l’art. 9 del D.I. ha disposto il subentro dello Stato nei contratti stipulati dagli enti locali alla data del 24 maggio 1999 ed eventualmente rinnovati in data successiva, per la parte con la quale erano state assicurate le funzioni ATA per le scuole statali, in luogo dell'assunzione di personale dipendente.

Ha, altresì, disposto che, ferma restando la prosecuzione delle attività da parte di soggetti esterni impegnati in progetti LSU e LPU in corso ai sensi delle leggi vigenti, lo Stato subentrava nelle convenzioni stipulate dagli enti locali con i soggetti imprenditoriali, comprese le cooperative, per la stabilizzazione di quei progetti per lavori socialmente utili e/o lavori di pubblica utilità che erano in atto nelle istituzioni scolastiche statali prima del 25 maggio 1999, anche se rinnovati successivamente, per lo svolgimento di funzioni ATA demandate per legge all'ente locale in sostituzione dello Stato.

In seguito, l’art. 1, co. 449, della L. 296/2006 ha disposto che tutte le amministrazioni statali centrali e periferiche, compresi gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado, le istituzioni educative e le istituzioni universitarie, sono tenute ad approvvigionarsi di beni e servizi utilizzando le convenzioni quadro Consip.

Sulla base di tali previsioni, l’11 luglio 2012 Consip ha indetto una gara comunitariaavente ad oggetto, per quanto qui interessa, l’affidamento dei servizi in parola, suddivisa in 13 lotti geografici

Successivamente, con provvedimento 25802 del 22 dicembre 2015 l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) ha dichiarato l’esistenza di un’intesa restrittiva della concorrenza tra taluni fornitori di servizi di pulizia e attività ausiliarie che avevano assunto la qualità di aggiudicatari nell’ambito delle procedure riferite a taluni lotti geografici. Conseguentemente, ha disposto l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie.

I provvedimenti adottati dell’AGCM sono stati confermati in sede giurisdizionale prima dal TAR Lazio con sentenze nn.10303/2016, 10307/2016 e 10309/2016 , e poi dal Consiglio di Stato con sentenze nn. 740/2017, 927/2017 e 928/2017.

In conseguenza dei provvedimenti adottati e delle sentenze del TAR Lazio, la Consip il 2 dicembre 2016 ha proceduto alla risoluzione delle convenzioni relative ad alcuni lotti geografici.

Ancora in seguito, l’art. 64 del D.L. 50/2017 (L. 96/2017) –come modificato, da ultimo, dall’art. 1, co. 687, della L. 205/2017 (L. di bilancio 2018) –ha disposto che, al fine di consentire la regolare conclusione delle attività didattiche fino alla fine dell'a.s. 2018/2019, nelle regioni in cui la convenzione quadro Consip era stata risolta prima del 24 aprile 2017 (data di entrata in vigore del D.L.50/2017) o non era mai stata attivata, ovvero nelle regioni dove erano scaduti i relativi contratti attuativi, l'acquisizione dei servizi di pulizia e degli altri servizi ausiliari, nonché degli interventi di mantenimento del decoro e della funzionalità delle scuole, da parte delle medesime, proseguiva, con piena salvaguardia dei livelli occupazionali e salariali esistenti, con i soggetti già destinatari degli atti contrattuali e degli ordinativi di fornitura, con termine non oltre il 30 giugno 2019.

Ha, altresì, previsto che la Consip doveva provvedere all'espletamento delle procedure di gara per l'affidamento dei servizi di pulizia e degli altri servizi ausiliari mediante convenzione - quadro, da completare entro l'inizio dell'a.s. 2019/2020 , prevedendo una suddivisione in lotti per aree geografiche.

Infine, ha disposto che l'acquisizione dei servizi in questione fino al 30 giugno 2019 avviene nei limiti di spesa previsti dall'art. 58, co. 5, del D.L. 69/2013 (L.98/2013, incrementati dell'importo di € 64 mln per il 2017, € 192 mln per il 2018 ed € 96 mln per il 2019.

Lavori in Assemblea

Approvato il Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e Bilancio pluriennale triennio 2019-2021 e Note di variazioni.

Bilancio 2019 - Modifiche approvate dal Senato:

Volume I e Volume II

Bilancio 2019 - Quadro di sintesi degli interventi

 

 
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