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Pensioni, la rassegna stampa del 28.12.2018

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Pensioni QUOTA 100 E OPZIONE DONNA: TRIA RIVELA CHE... Pensioni news

Pensioni quota 100 news. Quota 41, Ape Social e Opzione donna: cosa cambia. RIFORMA PENSIONI NOTIZIE

Pensioni QUOTA 100 modello e impianto confermati: il punto di Tria. PENSIONI NEWS

Quota 100 pensioni? "Si confermano l'impianto e l'impatto della riforma" che introduce il modello di pensione anticipata, "i dettagli ordinamentali verranno stabiliti con un apposito collegato alla manovra" che sarà "emanato all'inizio del nuovo anno". Lo ha spiegato il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, ieri sera, in audizione nella commissione Bilancio della Camera. "Si potrà andare in pensione 62 anni e 38 di contributi, senza alcuna riduzione assegno pensionistico", ha detto Tria. Il valore della pensione di quota 100, che dipende dai contributi versati, resta infatti invariato, ha chiarito, e "il riconoscimento di un assegno inferiore" è legato, invece, al sistema retributivo. Inoltre, ha proseguito, "se è vero che uscendo prima dal lavoro si incassa un assegno più basso, non si può non considerare che sarà incassato per un tempo più lungo". Quanto alla dotazione per quota 100 pensioni, che è stata rivista a 3,9 miliardi, il ministro ha assicurato che la riduzione "non incide sulla portata della misura".

PENSIONI OPZIONE DONNA A 58 O 59 ANNI: PARLA TRIA. PENSIONI NEWS

"Prorogheremo in un successivo provvedimento" il pensionamento anticipato per le donne, permettendo di lasciare il lavoro "a 58 o 59 anni, se dipendenti o autonome, e 35 anni contributi", ha quindi annunciato, spiegando che l'opzione donna "è integrata con le disposizioni sul taglio delle pensioni elevate e sulla perequazione". Tria ha poi aggiunto: "Le clausole di salvaguardia è chiaro che sono un grande problema ma noi lo abbiamo ereditato. Si lavorerà fin da gennaio per fare quello che abbiamo fatto quest'anno: abbiamo eliminato 12,5 miliardi di clausole di salvaguardia. Certamente sono state aumentate ma chiaramente abbiamo eredito una situazione del passato". Con il sistema di perequazione delle pensioni, ha spiegato, "si avrà una riduzione di 5,4 euro lordi al mese che al netto fanno 3,4 euro: si tratta di una perequazione che incide meno rispetto alle leggi vigenti fino a ora, il risparmio totale ammonta a 2,2 miliardi nel triennio". "Non è che adesso cadiamo dalle nuvole, bisogna fare un grosso lavoro e partire subito", ha detto ancora.

Pensioni Quota 100 e pensioni anzianità: come si esce dal lavoro nel 2019: PENSIONI NEWS

Pensioni quota 100 ha già una data da circoletto rosso sul calendario: 10 gennaio (o comunque entro il 12): quel giorno arriverà il decreto del governo che farà partire la riforma degli ormai famosi 62 anni + 38 di contributi. In quel momento si potranno delinerare con certezza i tratti della quota 100: finestre, paletti e via dicendo. Chi vorrà andare in pensione d'anzianità (o vecchiaia) invece deve avere 67 anni di età (con almeno venti anni di contributi), visto l’adeguamento all’aspettativa di vita (scatta in modo automatico in base ai dati Istat sull’invecchiamento). Il governo Lega-M5S però ha stabilito che il gradino di cinque mesi non si applicherà per l’attuale pensione anticipata e la norma sarà inserita nel provvedimento di gennaio. Dunque per gli uomini serviranno ancora 42 anni e 10 mesi di contributi e per le donne sono 41 anni e 10 mesi per le donne. Va però detto che questa uscita dal mondo del lavoro avrà applicata una “finestra” di tre mesi tra la maturazione dei requisiti e l'erogazione dell’assegno pensionistico (risprarmio di due mesi rispetto ad ora). Inutile ricordare che al termine del triennio di quota 100, l'intenzione del governo è di passare a quota 41 per tutti.

Pensioni quota 100 e non solo: Ape sociale, l’Ape volontaria e Opzione donna. Pensioni news

Tra le misure si pensione anticipata restano l’Ape sociale, l’Ape volontaria e Opzione donna. Ape Sociale paletti: indennità-ponte di 1.500 euro per 12 mensilità con 63 anni di età e 30-36 anni di contribuzione per chi esce tre anni prima del previsto. Ma serve una situazione di disoccupazione, invalidità, necessità di prendersi cura di un familiare, o lavori gravoso per poterne beneficiare. Ape volontaria o aziendale: stessi paletti, ma il conto è a carico di lavoratori e/o datori con il meccanismo del prestito pensionistico. Opzione donne: singola finestra per le donne con almeno 35 anni di contributi che potranno uscire dal mondo del lavoro a 58 anni (dipendenti) o 59 (autonome). Opzione donna avrà un assegno ricalcolato con il metodo contributivo e prevede dunque penalizzazioni.

Pensioni Quota 100, Pensioni d'oro e indicizzazione pensioni: svelato accadrà. PENSIONI NEWS

La Manovra del Governo Lega-M5S ha fissato i paletti e lo scheletro delle varie misure legate alla riforma pensioni. Da quota 100 alle pensioni d'oro sino all'indicizzazione pensioni: ecco cosa sappiamo che accadrà in attesa del decreto legge con le norme sulla previdenza che dovrebbe essere approvato tra il 10 e il 12 gennaio. Il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha sottolineato che ci saranno le norme sull'accesso alla pensione con Quota 100, sul blocco dell'aumento dell'aspettativa di vita per le pensioni anticipate, sulla proroga dell'Ape sociale e sull'opzione donna. Non sarà nel testo invece l'abbassamento dal 2,8 a 2 volte il trattamento minimo della soglia per l'accesso alla pensione anticipata nel regime contributivo.

PENSIONI D'ORO IN 5 FASCE - RIFORMA PENSIONI NEWS

Il contributo sulle pensioni d'oro sarà del 15% per i redditi tra 100.000 e 130.000 euro e andrà a salire fino ad arrivare al 40% per quelli superiori a 500.000 euro. Le fasce delle pensioni d'oro sono complessivamente 5 e, oltre alla minima e la massima, è previsto un prelievo: del 25% per i redditi tra 130.001 e 200.000 euro; del 30% per i redditi tra 200.001 e 350.000 euro; del 35% per i redditi tra 350.001 e 500.000 euro.

INDICIZZAZIONE PENSIONI - RIFORMA PENSIONI NEWS

Taglio dell'aumento delle pensioni, in base all'incremento dell'inflazione. La misura avrà un effetto di riduzione degli assegni di 2,3 mld in 3 anni. Gli assegni pensionistici saranno rivalutati al 100% per gli importi fino a 3 volte il minimo (1.521 euro); del 97% per gli importi tra 3 e 4 volte il minimo; del 77% per gli importi tra 4 e 5 volte il minimo; del 52% per gli importi tra 5 e 6 volte il minimo; del 47% per gli importi tra 6 e 8 volte il minimo; del 45% per gli importi tra 8 e 9 volte il minimo; del 40% per gli importi superiori a 9 volte il minimo.

Pensioni quota 100 non esiste più? Uil in allarme. Ecco perché Pensioni news

Pensioni: Quota 100 o quota 101, 102...? Continua il dibattito sulla forma delle pensione anticipata. Tito Boeri (presidente Inps) aveva acceso la miccia nella scorse ore. Matteo Salvini gli ha immediatamente risposto. Ora è la Uil a porre la questione e chiedere chiarimenti. "Se le indiscrezioni di questi giorni corrispondessero al vero, quota 100 non esisterebbe piu'. Infatti, l'ipotesi di inserire le finestre o specifici requisiti fa si' che, di fatto, la quota 100 diventi 101, 102, 103... Il Governo dopo mesi di annunci deve garantire la reintroduzione di una piena flessibilita' di uscita per eta' intorno ai 62 anni", ha detto Domenico Proietti, segretario confederale Uil. E rilancia anche il tema di quota 41 pensioni (che il governo Lega-M5S vorrebbe attuare nel medio periodo per tutti, se tutto filerà liscio dopo il triennio di quota 100), opzione donna e tutta una serie di misure di tutela pensionistica per i lavoratori. "Occorre comunque garantire la possibilita' di andare in pensione con 41 anni di contributi. Bisogna, poi, valorizzare ai fini previdenziali il lavoro di cura delle donne e la maternita', prevedere meccanismi che tutelino le future pensioni dei giovani, prorogare opzione donna e completare la salvaguardia degli esodati. E', altresi', fondamentale che si proroghi l'ape sociale cosi' da garantire un'uscita dal lavoro a tutte le categorie meritevoli di tutela come i disoccupati, i disabili e chi svolge mansioni gravose. Su questi temi il Governo farebbe bene, anche se in extremis, a confrontarsi con i sindacati per trovare soluzioni positive alle attese dei lavoratori".

https://it.blastingnews.com/lavoro/2018/12/pensioni-quota-100-e-ldb2019-nuovo-ok-anche-dal-mef-ma-i-sindacati-scendono-in-piazza-002805337.html

Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 28 dicembre 2018 continuano a registrare un dibattito politico molto acceso, con un forte antagonismo tra le dichiarazioni della maggioranza e dell'opposizione. Se dal Governo si conferma la bontà della Manovra ed in particolare degli interventi di riforma della previdenza (con l'avvio della quota 100 e l'aumento delle minime), dalla minoranza si parla di promesse tradite e si evidenzia la necessità di ripensare la legge di bilancio.

Nel frattempo, i sindacati si mobilitano contro i tagli alle rivalutazioni degli assegni pensionistici superiori a tre volte la minima Inps.

La conferma del Ministro Tria: la quota 100 in decreto ad inizio 2019

Dopo gli interventi registrati nella giornata di ieri da parte del Ministro dell'Interno e del Lavoro, anche dal Mef arriva una nuova conferma in merito all'avvio della flessibilità previdenziale.

In particolare, è stato il titolare del dicastero Giovanni Tria a spiegare che la nuova opzione di quiescenza sarà oggetto di un apposito decreto all'inizio del nuovo anno. "Per quota 100 si confermano l'impianto e l'impatto della riforma. Si potrà andare in pensione con 62 anni e 38 di contributi senza alcuna riduzione dell'assegno pensionistico" evidenzia l'esponente del Governo, ribadendo che "i dettagli saranno stabiliti con un apposito collegato alla manovra, anche in questo caso a inizio del prossimo anno". Il Ministro conferma che l'importo dell'assegno risulterà più basso rispetto all'uscita di vecchiaia, ma solo per i minori versamenti. Mentre a controbilanciare la riduzione vi sarà la percezione della pensione per un periodo più lungo.

Di Maio (M5S) rivendica i provvedimenti inseriti in LdB2019

Il leader del Movimento 5 Stelle è tornato a ribadire l'importanza delle novità in arrivo con la legge di bilancio, citando in particolare i provvedimenti di riforma del sistema pensionistico e del welfare.

A partire dall'incremento sulle "pensioni minime e quelle d'invalidità" spiega Di Maio, per proseguire con "l'eliminazione della legge Fornero e l'abbassamento del costo del lavoro tagliando le tariffe Inail". Una serie di azioni che mirano a far ripartire il Paese tutelando i più deboli, visto che "la nostra Manovra ridà dignità al popolo".

Zingaretti (PD): il Governo se la prende con pensionati e persone perbene

Dall'opposizione prosegue il pressing sull'esecutivo, con un giudizio fortemente negativo sui provvedimenti inseriti all'interno della legge di bilancio. Secondo il Presidente del Lazio Nicola Zingaretti (PD), la situazione è grave perché si stanno tradendo le promesse fatte agli italiani. "Sta succedendo qualcosa di incredibile, questo è un Governo che se la prende con le persone perbene" ha dichiarato l'esponente Dem. "Quelle che fanno volontariato che vengono tassate, quelli che vincono i concorsi e non vengono assunti, quelli che vogliono fare impresa e vengono discriminati, chi vorrebbe crescere e non trova più le risorse degli investimenti, i pensionati che si vedono ritoccate le pensioni" ha quindi evidenziato il candidato alla segreteria del Partito Democratico.

Gasparri (FI): la manovra sarà un massacro per i pensionati

Anche da Forza Italia si insiste sulla necessità di ripensare la manovra. "Stanno mentendo agli italiani in modo clamoroso", ha evidenziato il Senatore Maurizio Gasparri, appellandosi al Presidente della Repubblica affinché non ponga la propria firma sulla legge a causa di quelle che definisce come evidenti problematiche di natura costituzionale. "Per i pensionati la manovra economica comporta un massacro generalizzato. Saranno colpiti ben 22 milioni di persone con una rapina di 17 miliardi di euro. Altro che misure sulle pensioni d'oro: il danno si estende anche a pensioni medio / basse è trasferirà risorse ingenti sullo spreco assistenzialista per il mini reddito di cittadinanza. Una misura che riguarderà, al massimo, 400-500mila persone, al posto dei 5 milioni di italiani di cui parla Di Maio". Per questo motivo, secondo il Parlamentare di FI il Governo non può dire che i pensionati non verranno toccati.

I sindacati scendono in piazza: 'pensionati usati come bancomat'

Nel frattempo proseguono le proteste delle principali sigle sindacali in merito ai provvedimenti inseriti in Manovra ed in particolare contro la decisione del Governo di intervenire sulle rivalutazioni per gli assegni superiori a tre volte la minima. A tal riguardo, Spi - Cgil, Fnp - Cisl e Uilp - Uil hanno proclamato la mobilitazione per il prossimo 28 dicembre 2018, con una manifestazione di protesta che si terrà in tutta la penisola. L'accusa delle parti sociali è di ricorrere agli assegni dei pensionati come ad un bancomat , una decisione definita "scellerata e insopportabile".

Pensioni e prestazioni assistenziali: i rinnovi per il 2019

 

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