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Il dramma dei lavoratori della Formazione professionale

 

lavoro

07.07.2018 - Il dramma dei lavoratori della Formazione professionale

Come abbiamo già pubblicato, l’assessore Roberto Lagalla ha convocato le OOSS per giorno 09.07.2018 alle ore 10,30. Oggetto dell'incontro: applicazioni normative relative al personale della formazione professionale.

Ma intanto oggi si è verificato un tragico episodio causato dalla situazione drammatica che stanno vivendo i lavoratori della formazione professionale

Un ex dipendente degli sportelli multifunzionali, in preda alla disperazione, dopo essersi buttato dal balcone, è morto oggi, in ospedale dopo dieci giorni di agonia.

Il lavoratore come i suoi colleghi degli ex sportelli multifunzionali e degli interventi, da un giorno all’altro, durante il Governo Crocetta si era ritrovato senza lavoro.

E vane sono state promesse, proclami ed anche una legge che consentiva il loro rientro al lavoro.

Tra le pagine di facebok sono tanti i commenti pieni di rabbia, di cordoglio e di dolore dei colleghi.

Basta con la macelleria sociale - affermano Sandro Cardinale, segretario confederale dell’Unione Sindacale di Base e Costantino Guzzo, responsabile dell’USB FORMAZIONE PROFESSIONALE della Sicilia - non possiamo accettare queste morti. Il governo nazionale intervenga". Nei giorni scorsi per protesta nei confronti della Regione, alcuni ex sportellisti avevano avviato lo sciopero della fame. Lunedì 9 luglio 2018, l'Usb, in occasione dell'incontro sindacale davanti l'Assessorato alla formazione, indosserà una fascia nera sul braccio in segno di lutto. Martedi 10 luglio 2018, alle ore 9.00 in piazza Indipendenza nuovo presidio organizzato dalla USB. I lavoratori indosseranno la maglietta nera in segno di lutto per la tragica morte del loro collega e la sera ci sarà una veglia sempre in piazza indipendenza a partire dalle ore 21.00 a lui dedicata

Lunedì come già detto si svolgerà l’incontro con l’assessore Lagalla.

Nei giorni scorsi l’assessore aveva dichiarato: - la norma del Collegato che è stata approvata all’Ars  fissa paletti molto stretti e per coloro i quali non troveranno un lavoro con l’avvio dei nuovi corsi, stiamo lavorando su più fronti. Intanto ripristinando il Fondo di garanzia, che è stato quasi azzerato, che finanzieremo con somme provenienti da alcune economie relative a vecchie rendicontazioni; poi lavoreremo anche sulla riqualificazione dei lavoratori affinché possano essere ‘riconvertiti’ nel processo di Banda larga della Regione, tramite un apposito protocollo che la giunta approverà nei prossimi giorni con la società che ha preso il posto di Italia Lavoro; infine, con l’Inps stiamo lavorando ai prepensionamenti”.

Ma attenzione a non alimentare false aspettative con programmi e nuove soluzioni irrealizzabili alla luce di quanto ha sancito il Consiglio dei ministri, che ha impugnato:la legge della Regione Sicilia n. 8 del 08/05/2018, in quanto varie norme eccedono dalle competenze statutarie e violano principi costituzionali come la stabilizzazione degli ex Pip attraverso l’assunzione nella Resais, e la norma che prevede l’assunzione alla Regione dei “catalogatori” in servizio nella società Sas.

Prima che arrivasse il tagliatore di 8000 posti di lavoro, Rosario Crocetta, era stato già predisposto un piano di gestione degli esuberi, attraverso :il fondo di garanzia, la riqualificazione ed i prepensionamenti,

Ma intanto già da lunedì, in attesa di partenze e ripartenze, secondo noi, la regione per evitare ulteriori tragedie, dovrebbe attivarsi, per dare un sostegno al reddito a questi lavoratori ai quali è stato tolto ingiustamente il lavoro ed il pane di bocca e i quali, in tanti casi, vivono nel dramma della miseria e perché dopo tante chiacchere la Regione Sicilia passi ai fatti.

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