Visite agli articoli
10796764

Abbiamo 200 visitatori e nessun utente online

Il prolungamento del congedo parentale non è frazionabile ad ore

333

104

E' possibile fruire del prolungamento del congedo parentale in maniera continuativa o frazionata, a giorni, a settimane o a mesi ma non ad ore

29 novembre 2018

La normativa relativa alla possibilità di fruizione oraria del congedo parentale (legge n. 228/20012 e decreto legislativo n. 80/2015) si riferisce esclusivamente al congedo parentale ordinario previsto dall’art. 32 del Decreto Legislativo n. 151/2001 e mai al prolungamento del congedo parentale di cui all’art. 33 del decreto legislativo n. 151/2001.
Si ricorda che il prolungamento del congedo parentale previsto dall’art. 33 del Decreto Legislativo n. 151/2001 e dall’art. 33 della legge 104/92 è concesso ai genitori per l’assistenza del figlio con handicap grave (art. 3 comma 3 della legge 104/1992) nei suoi primi dodici anni di vita. In questo caso la durata del congedo è estesa a tre anni con indennità pari al 30% della retribuzione per tutto il periodo. Anche per il prolungamento del congedo parentale il decreto legislativo n. 80/2015, ha ampliato la possibilità di usufruirne fino al dodicesimo anno di età del bambino mentre precedentemente era possibile fino a 8 anni.
Relativamente alla frazionabilità l’art. 7, comma 1, lettera b), del d.lgs. n. 80/2015 emanato in attuazione della legge n. 183/2014 (Jobs Act) ha confermato la possibilità di fruizione del congedo parentale ordinario su base oraria, rinviandone la disciplina concreta alla contrattazione collettiva, anche di livello aziendale, ma prevedendo che, in assenza di determinazioni contrattuali collettive, ogni genitore lavoratore può scegliere la fruizione su base oraria, in misura non superiore alla metà dell’orario medio giornaliero del periodo di paga (quadrisettimanale o mensile) che ha immediatamente preceduto quello nel corso del quale ha inizio il congedo parentale.
Si ricorda che la possibilità di usufruire del congedo parentale a ore, anziché a settimane o a mesi, era stata già prevista, in attuazione della  direttiva europea 2010/18/Ue,  dalla legge di stabilità dell’anno 2013 (legge n. 228/20012) che aveva demandato alla contrattazione collettiva il compito di stabilire le modalità di fruizione nonché i criteri di calcolo. Pertanto la novità introdotta dal decreto legislativo n. 80/2015 consiste nella possibilità di frazionare il congedo parentale ad ore anche in assenza di determinazioni contrattuali collettive.
Ulteriori informazioni su fruizione del congedo parentale in modalità oraria sono reperibili nella circolare inps n. 152/2015.
Pertanto si ribadisce che non è possibile il frazionamento ad ore del  prolungamento del congedo parentale che è fruibile in maniera continuativa o frazionata, a giorni, a settimane o a mesi secondo quanto previsto dall’art. 33 del Decreto Legislativo 151/2001 come modificato dall’art. 3 del Decreto Legislativo n. 119/2011.
 
Normativa di riferimento
  •  Legge 5 febbraio 1992, n. 104: "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate";
  • Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 - "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53";
  • Legge 4 novembre 2010 , n. 183: Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro;
  • Decreto Legislativo 18 luglio 2011, n. 119 - "Attuazione dell'articolo 23 della legge 4 novembre 2010, n. 183, recante delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi";
  • LEGGE 24 dicembre 2012, n. 228: “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013)”;
  • Legge 10 dicembre 2014, n. 183: “Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”;
  • Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 80: “Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione dell'articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014, n. 183;
  • Circolare Inps 18 agosto 2015: “Decreto legislativo n. 80 del 15 giugno 2015 in attuazione dell’art. 1, commi 8 e 9 della legge delega n. 183 del 2014 (Jobs Act). Fruizione del congedo parentale in modalità oraria”.
© Copyright SuperAbile di Giorgia Di Cristofaro

Stampa Email