Cisl, una storia lunga 65 anni

 

Era il 30 aprile del 1950 quando a Roma nasceva la Cisl, grazie alla confluenza della Libera Cgil, di parte della Fil e di alcuni sindacati autonomi del settore dei servizi pubblici e privati. Giulio Pastore è stato il primo Segretario Generale.

L’Italia in quegli anni, e con essa il mondo del lavoro, era divisa ideologicamente e politicamente. Da una parte la democrazia occidentale, dall’altra il comunismo. Allora si fece una scelta in nome del progresso, della democrazia e della libertà della persona. Da allora sono passati 65 anni.

Il crollo del sistema comunista, in seguito, ha dato ragione alla Cisl, ma soprattutto ha confermato la validità delle sue idee ispirate dal cattolicesimo democratico e dal riformismo laico.

Ancora oggi l’identità della Cisl s’impernia sull’autonomia del sindacato, sempre difesa, rispetto ai partiti politici e alle istituzioni. I valori tramandati dai padri fondatori della Cisl, di Giulio Pastore e Mario Romani, sono ancora oggi valori della cultura democratica e della civiltà del Paese.

È il sindacato dell’autonomia, dell’associazione, della contrattazione. Autonomia, Associazione, Contrattazione sono i tre principi base da cui la Cisl non si è mai staccata:

Autonomia: cioè indipendenza e progetto proprio. Si tratta della capacità di determinare i propri obiettivi, le vie e i mezzi per raggiungerli in piena indipendenza da qualsiasi condizionamento e da qualsiasi centro di potere privato o pubblico. Autonomia, quindi, dal padronato, dai partiti politici, dal Governo, dallo Stato.

Associazione: il sindacato è un’organizzazione che nasce per libera volontà dei lavoratori, è composto da questi stessi lavoratori, può rappresentare di fatto anche gli altri, ma questi non hanno diritto a determinare la vita e gli orientamenti del sindacato. Questo vuol dire che la Cisl non è né istituzione statale, né indistinto movimento; che il sindacato non sta fuori dai luoghi di lavoro ma dentro; che la democrazia sindacale ha dei referenti, delle regole, è delegata, si basa sul mandato dai rappresentanti ai rappresentati.

Contrattazione: a essa il sindacato affida il compito fondamentale e primario di migliorare, in continuità, le condizioni economiche e professionali dei lavoratori. Quello contrattuale è il metodo che la Cisl ritiene nettamente superiore agli altri, alla tutela legislativa o al mutamento di prospettive politiche generali, perché impegna direttamente i lavoratori e le loro organizzazioni, perché dà concretezza e dinamismo al conflitto di interessi e lo conduce nell’alveo dei processi democratici.

Ed è grazie a questi tre capisaldi che la Cisl è passata indenne ai tanti cambiamenti sociali, politici, economici e istituzionali che hanno caratterizzato il nostro Paese e che oggi con i suoi 4 milioni e mezzo di iscritti è uno dei più grandi sindacati italiani.

E’ questa la storia della Cisl: una storia che unisce, fatta di uomini e donne, di giovani e pensionati che senza preclusioni con alcuno schieramento cerca di dialogare e contrattare con tutti gli interlocutori, cogliendo sempre le positività dei cambiamenti, la globalizzazione, le spinte alla partecipazione e al decentramento e rilanciando la dimensione autonoma del lavoro, i valori della solidarietà e dell’accoglienza nel rispetto dei propri valori fondativi.

Buon compleanno Cisl: 65 anni ben portati.

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