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Almaviva, cori e proteste contro la chiusura di Roma e Napoli


10-11-2016  Resta sempre alta la tensione sindacale sul fronte Almaviva. Spenti i riflettori sui 398 lavoratori Almaviva di Palermo che hanno scongiurato il trasferimento alla sede di Rende, provincia di Cosenza, oggi torna la protesta degli addetti di Roma e Napoli contro la chiusura paventata. Cori, petardi, fumogeni e pesanti disagi per il traffico. I lavoratori di Almaviva e Gepin hanno manifestato oggi a Napoli a sostegno delle due vertenze che li riguardano e che vedono a rischio, tra Napoli e Casavatore, dove sono presenti le due aziende, più di mille posti di lavoro.

"La manifestazione di questa mattina che si è svolta partendo dalla sede di Almaviva e che ha coinvolto anche i lavoratori Gepin - dichiara in una nota Salvatore Topo, segretario generale Fistel Cisl Campania - si è resa necessaria per mantenere viva la protesta e l’interesse in tutti i soggetti coinvolti nelle vertenze più gravi che il territorio campano sta vivendo in questo momento. Nonostante i numeri delle adesioni alla manifestazione potrebbero suscitare una mancanza di fiducia nelle organizzazioni sindacali confederali che hanno proclamato lo sciopero e organizzato la manifestazione - conclude Topo - Fistel-Cisl, Uilcom e Slc-Cgil non indietreggeranno di un solo passo affinchè si arrivi a scongiurare i licenziamenti in Almaviva".

"Il tempo passa in maniera inesorabile - commenta Massimo Taglialatela, segretario generale Uilcom Campania - si accorciano le distanze con il time-out del 18 dicembre. Ovviamente non stiamo fermi, stiamo lavorando a stretto contatto con il livello nazionale per cercare di aprire in tempi brevi il tavolo. Ci opporremo ad ogni iniziativa che vada a penalizzare i diritti dei lavoratori o ad abbassare ulteriormente i salari. Avremo altre iniziative da qui fino al 18 dicembre. Siamo fiduciosi, perchè c’è un’attenzione del governo finora mai registrata per queste vertenze, ma la situazione resta molto complicata e complessa". "La città - secondo il commissario della Cgil di Napoli, Walter Schiavella - non può permettersi questo ennesimo, durissimo colpo all’occupazione. Almaviva deve continuare a vivere e a garantire un salario ai suoi 845 dipendenti. Il Ministero dello Sviluppo economico renda efficace finalmente la sua azione con un intervento deciso e forte sui vertici dell’azienda per salvare questa presenza in una delle zone industriali simbolo di Napoli".

Da parte sua l’azienda si dice disponibile a trovare soluzioni non traumatiche a fronte di un accordo con le organizzazioni che affronti il problema economico di Almaviva. In particolare, l’azienda ha riproposto un confronto sulla possibilità di sospendere alcune voci di costo del lavoro fino a riequilibrio economico, sulla formazione anche verso altri settori, sugli esodi incentivati di lungo periodo, sugli investimenti aziendali verso una tecnologia che traguardi a nuovi modelli operativi, sulla partecipazione dei lavoratori agli utili di impresa. I sindacati e le Rsu "hanno ribadito l’inutilità e l’iniquità di procedere verso un ulteriore abbassamento dei costi del lavoro e la forte perplessità verso le altre proposte. In generale si è ribadito con forza l’incomprensibilità delle richieste aziendali dopo così poco tempo dalla sottoscrizione dell’accordo di maggio, chiedendo quindi nuovamente il ritiro delle procedure e il ritorno all’ultimo accordo sottoscritto".

Per quanto riguarda l'intesa siglata per Palermo prevede il passaggio dei 297 su 395 lavoratori da Almaviva Contact ad Exprivia su base volontaria. Entro il 14 novembre i lavoratori dovranno manifestare la propria disponibilità (presentando una candidatura) ed entro il 5 dicembre saranno assunti con contratti a tempo indeterminato, inquadrati al terzo livello, senza scatti di anzianità, ma con le tutele previste dall’articolo 18 dello statuto dei lavoratori (in fase di contrattazione individuale). Exprivia si impegna ad attribuire al personale selezionato, che dovesse attualmente risultare ad un livello superiore al terzo del contratto collettivo delle Telecomunicazioni un superminimo individuale non assorbibile, che verrà stabilito in relazione al numero dei lavoratori selezionati con l’attuale livello superiore al terzo entro il costo aziendale massimo complessivo di 120 mila euro annui (da suddividere tra i lavoratori ndr). Exprivia si impegna anche ad attribuire al personale selezionato un premio annuale una tantum da liquidarsi nel biennio successivo dell’anno di competenza e per la sola durata della commessa, per un massimo di 120 mila euro. L’accordo prevede un gruppo di monitoraggio periodico, a livello nazionale, che dovrà riunirsi al Mise con cadenza quadrimestrale sullo stato di avanzamento della commessa Enel. Oltre all’intesa, le parti hanno sottoscritto anche un verbale di incontro nel quale Almaviva Contact ha specificato che il passaggio dei lavoratori ad Exprivia «avverrà su base volontaria»; nel caso in cui i lavoratori dovessero risultare in numero inferiore ai 297, come stabilito dall’accordo, Almaviva procederà ai trasferimenti a Rende.

Dell’accordo "siamo soddisfatti" ha commentato Giorgio Serao, segretario nazionale della Fistel Cisl, "perchè trasferire quei dipendenti sarebbe stato un licenziamento mascherato, visto che i lavoratori part-time difficilmente potevano sopravvivere con lo stesso salario dovendo spostarsi in un’altra città". La soluzione trovata, comunque "non è indolore", ha aggiunto Serao "perchè da parte dei lavoratori c’è un sacrificio economico da sopportare, c’è però anche da dire che il governo ha fatto da mediatore tra Exprivia e Almaviva anche per il riconoscimento dei diritti derivanti dall’articolo 18 dello statuto dei lavoratori". Nelle prossime settimane, ha continuato il rappresentante della Fistel Cisl, "ci aspettiamo che gli impegni del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, sulla regolamentazione del settore vengano portati a sintesi".

"L'accordo raggiunto dà la possibilità ai lavoratori Almaviva di scegliere il percorso futuro e di restare sul territorio palermitano, ci sono punti qualificanti nel testo come l'istituzione di un tavolo di monitoraggio, almeno quadrimestrale, al quale sarà presente anche Enel. In tal senso, ed è la novità, è importante il ruolo di garanzia che viene affidato al committente". Ad affermarlo anche Francesco Assisi segretario Fistel Cisl Palermo Trapani e Eliana Puma Rsu Fistel. "E' importante l'impegno assunto al tavolo da Exprivia, quello cioè di investire sul territorio siciliano e avviare percorsi professionali che riguardano anche altri settori non solo il call center". Fra i passaggi fondamentali del testo siglato oggi, il mantenimento della sede a Palermo. "Exprivia infatti ha dichiarato -aggiungono - che intende investire in Sicilia anche per concorrere nel settore dei servizi alla sanita' , all'universita' ed alle istituzioni. Se tutto viene mantenuto e rispettato, non solo si possono salvare i posti di lavoro dei dipendenti Almaviva, ma anche aprire a nuovi investimenti".

 

 

( 10 novembre 2016 )