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Almaviva, raggiunto accordo, scongiurati trasferimenti. Cisl: positivo impegno Exprivia ad investire a Palermo

08-11-2016  I trasferimenti dei 398 dipendenti del call center Almaviva Contact dalla sede di Palermo a quella di Rende sono scongiurati grazie all’accordo appena firmato dai sindacati al Mise, alla presenza della viceministro allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova.

L’intesa prevede il passaggio dei 297 su 395 lavoratori da Almaviva Contact ad Exprivia su base volontaria. Entro il 14 novembre i lavoratori dovranno manifestare la propria disponibilità (presentando una candidatura) ed entro il 5 dicembre saranno assunti con contratti a tempo indeterminato, inquadrati al terzo livello, senza scatti di anzianità, ma con le tutele previste dall’articolo 18 dello statuto dei lavoratori (in fase di contrattazione individuale). Exprivia si impegna ad attribuire al personale selezionato, che dovesse attualmente risultare ad un livello superiore al terzo del contratto collettivo delle Telecomunicazioni un superminimo individuale non assorbibile, che verrà stabilito in relazione al numero dei lavoratori selezionati con l’attuale livello superiore al terzo entro il costo aziendale massimo complessivo di 120 mila euro annui (da suddividere tra i lavoratori ndr). Exprivia si impegna anche ad attribuire al personale selezionato un premio annuale una tantum da liquidarsi nel biennio successivo dell’anno di competenza e per la sola durata della commessa, per un massimo di 120 mila euro. L’accordo prevede un gruppo di monitoraggio periodico, a livello nazionale, che dovrà riunirsi al Mise con cadenza quadrimestrale sullo stato di avanzamento della commessa Enel. Oltre all’intesa, le parti hanno sottoscritto anche un verbale di incontro nel quale Almaviva Contact ha specificato che il passaggio dei lavoratori ad Exprivia «avverrà su base volontaria»; nel caso in cui i lavoratori dovessero risultare in numero inferiore ai 297, come stabilito dall’accordo, Almaviva procederà ai trasferimenti a Rende.

Dell’accordo "siamo soddisfatti" ha commentato Giorgio Serao, segretario nazionale della Fistel Cisl, "perchè trasferire quei dipendenti sarebbe stato un licenziamento mascherato, visto che i lavoratori part-time difficilmente potevano sopravvivere con lo stesso salario dovendo spostarsi in un’altra città". La soluzione trovata, comunque "non è indolore", ha aggiunto Serao "perchè da parte dei lavoratori c’è un sacrificio economico da sopportare, c’è però anche da dire che il governo ha fatto da mediatore tra Exprivia e Almaviva anche per il riconoscimento dei diritti derivanti dall’articolo 18 dello statuto dei lavoratori". Nelle prossime settimane, ha continuato il rappresentante della Fistel Cisl, "ci aspettiamo che gli impegni del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, sulla regolamentazione del settore vengano portati a sintesi".

"L'accordo raggiunto dà la possibilità ai lavoratori Almaviva di scegliere il percorso futuro e di restare sul territorio palermitano, ci sono punti qualificanti nel testo come l'istituzione di un tavolo di monitoraggio, almeno quadrimestrale, al quale sarà presente anche Enel. In tal senso, ed è la novità, è importante il ruolo di garanzia che viene affidato al committente". Ad affermarlo anche Francesco Assisi segretario Fistel Cisl Palermo Trapani e Eliana Puma Rsu Fistel. "E' importante l'impegno assunto al tavolo da Exprivia, quello cioè di investire sul territorio siciliano e avviare percorsi professionali che riguardano anche altri settori non solo il call center". Fra i passaggi fondamentali del testo siglato oggi, il mantenimento della sede a Palermo. "Exprivia infatti ha dichiarato -aggiungono - che intende investire in Sicilia anche per concorrere nel settore dei servizi alla sanita' , all'universita' ed alle istituzioni. Se tutto viene mantenuto e rispettato, non solo si possono salvare i posti di lavoro dei dipendenti Almaviva, ma anche aprire a nuovi investimenti".

( 8 novembre 2016 )