Visite agli articoli
5134879

Abbiamo 119 visitatori e nessun utente online

Benvenuti nel sito di Linklav. Ultime notizie sul mondo del lavoro

Almaviva ultime notizie

Almaviva, e dipendenti appalto GSE presidio dei lavoratori

Almaviva: Cgil, bene condanna Tribunale per condotta antisindacale

Almaviva trasferisce a Catania 153 dipendenti provenienti da Roma

Cgil-Napoli, "Bene Almaviva, ora contratto nazionale tlc "Tommasini, Segretario Slc: "Lavoratori demotivati, servono azioni forti"

CCNL TLC: firmata l ipotesi d’accordo

Almaviva, altissima l\'adesione allo sciopero dei lavoratori della sede di Zumpano

Almaviva di Zumpano: dipendenti in sciopero

Call center: l'emendamento beffa non va approvato

Almaviva, On. Fassina: da Poletti risposta insoddisfacente.

L'intervista dell'Espresso. «Io lavoratore licenziato da Almaviva, aspetto che ci venga restituita la dignità»

Ex Almaviva di Roma: i lavoratori potranno ricominciare a lavorare il 24 novembre a Misterbianco

18.11.2017 Almaviva trasferisce i 153 lavoratori reintegrati a Catania

16.11.2017 -Almaviva, impugneremo l’ordinanza

16.11.2017 Almaviva, reintegrati 153 ex dipendenti di Roma

Almaviva: l\'Europarlamento ha votato il provvedimento a favore dei lavoratori della sede di Roma

Almaviva: Pe, primo ok a 3 milioni aiuti per ex dipendenti Roma

Almaviva ferma trasferimenti ma in Calabria la protesta continua

Sciopero e presidio Contact Center GSE

Almaviva, l\'azienda ritira i trasferimenti da Milano a Rende

Almaviva ha proposto a 43 neomamme di trasferirsi in altre città.

Almaviva, protesta dei lavoratori a Milano sotto la prefettura

Almaviva, stop trasferimenti lavoratori da Milano a Rende

Almaviva: sindacati, basta dumping contrattuale. Antonelli, inaccettabili richieste e accuse sindacati

Almaviva, Slc Milano: i lavoratori bocciano l\'accordo

Slc Cgil: da Almaviva, «Attacco ai diritti dei lavoratori»

Almaviva Contact: da Ue 3,3 milioni per lavoratori licenziati

I lavoratori licenziati Almaviva davanti a giudice

1200 ex lavoratori Almaviva della sede Romana hanno scelto l’assegno di ricollocazione

Almaviva, denuncia per «estorsione»

30/05/2017 - Almaviva, emanato l' Avviso per l 'Assegno di ricollocazione

29.05.2017 - Almaviva, la SLC Cgil di Catania interviene sul futuro dell’azienda nel Catanese.
ALMAVIVA: REGIONE LAZIO, ‘AL VIA BANDI RICOLLOCAZIONE

 


Almaviva Palermo: l' ipotesi di accordo

 


Almaviva sede di Palermo, l'azienda dichiara 800 esuberi

 


Almaviva: Orlando “Speriamo in un accordo mosso da senso responsabilità”

 


Maternità, il trasferimento è legittimo quando non è disponibile un posto nella stessa città

 


Almaviva Roma, incontro sulle politiche sociali

 


08.05.2017 - Almaviva Palermo, buste paga dimezzate

 


07.05.2017 -Almaviva, martedì incontro azienda-sindacati

 

Almaviva, incontro sindacati-Regione Lazio


04.05.2017 -  Gentiloni interviene alla firma del Protocollo d’intesa sui Call Center

 


E a Palermo con il fiato sospeso oltre 400 operatori di Almaviva

 02.05.2017 - «Almaviva, per il giudice i 1666 licenziamenti sono indirettamente colpa della Cgil»


30.04.2017 I licenziamenti Almaviva superano l’esame del giudice

 


26.04.2017 -  Contact center Gse, arriva Almaviva!


Almaviva, dai Cpi di Roma parte il percorso ricollocazione lavoratori


07-03-2017 Il piano del ministero dello Sviluppo per impedire la delocalizzazione dei call center
Almaviva, l'Inps ritarda l'erogazione del FIS.

28-02-2017 Almaviva Roma, la vertenza non è chiusa

28-02-2017 Almaviva, firmato l’accordo per Napoli


I lavoratori Almaviva della sede di Napoli dicono sì all’accordo: 547 sì su 690 votanti.

Al via il referendum cui si devono esprimere gli 827 lavoratori della sede di Napoli

 


22-02-2017 Cgil e Slc Cgil Lazio sulla vertenza Almaviva: scrivono al Governo

19-02-2017 Almaviva: Cgil e Slc, è ora di dire basta al massimo ribasso


 

Almaviva, l’ipotesi di accordo


Almaviva sede di Napoli: L'ipotesi di accordo


16-02-2017 l piano di sostegno per i 1.666 lavoratori licenziati da Almaviva


16-02-2017 Almaviva Napoli, il 16 ed il 20 febbraio al Mise


15-02-2017 Almaviva: dopo aver licenziato 1.660 dipendenti, si aggiudica due gare della Consip per 850 milioni


09-02-2017 Almaviva riprende la trattativa

06-02-2017 Call center, il MISE ha pubblicato la nota informativa con le nuove regole

 


Almaviva Palermo, stop trasferimenti

 


02-02-2017 La Slc CGIL presenta ricorso ex art.28 per condotta antisindacale di Almaviva e chiede l'annullamento della procedura di licenziamento.

 

 


27-01-2017 Almaviva, fumata nera al Mise

 


27-01-2017 Almaviva, uil Campania: "braccio di ferro senza fine tra azienda, parti sociali e lavoratori"

 


25-01-2017 Almaviva, ricollocare o difendere i posti di lavoro?

 



ALMAVIVA, PRESIDIO LAVORATORI A MONTECITORIO

 


Almaviva Palermo, c'è l'intesa annullati i trasferimenti
18-01-2017 Raggiunto al Mise l'accordo per evitare i trasferimenti dei lavoratori da Palermo a Rende.
16-01-2017 Almaviva Roma, incontro tra i sindacati territoriali e la Regione Lazio
15-01-2017 Almaviva, parziale apertura di Exprivia, nuova riunione al Mise il 18
15-01-2017 Almaviva: Il call center perde un milione al giorno

 


13-01-2017 Almaviva ai sindacati: puntiamo sulla città


13-01-2017 Almaviva Palermo: Spiragli per evitare gli spostamenti di personale a Rende

 


12-01-2017 Almaviva: incontro Antonelli-sindacati,spiraglio su trasferimenti

 


Almaviva, il Ministro Calenda: vi sarà un altro incontro con la Regione Lazio per capire come sanare la situazione".

11-01-2017 Almaviva, assegno di ricollocazione per 1.600 disoccupati


10-01-2017 Almaviva: Palermo sciopera a oltranza, giovedi' convocazione Mise

 


 

Almaviva Fistel e Cisi Palermo: subito nuovo tavolo al Mise.


ALMAVIVA, Regione Lazio L’IMPEGNO PER NON LASCIARE SOLI I LAVORATORI

 


Almaviva: protesta lavoratori trasferiti

 

 

 

 


09-01-2017 Call center, Cigs in deroga prorogata

 


08-01-2017 Vertenza Almaviva - il sindaco Orlando ha incontrato i rappresentanti di Enel sugli esiti del passaggio della commessa ad Exprivia
08-01-2017 Call center all’estero, sanzionate dal MISE le prime 17 aziende
Roma, ex lavoratori Almaviva incontrano la sindaca Raggi

Almaviva, rischio licenziamento per 59 dipendenti della sede di Palermo


05-01-2017 Flash mob a piazza Navona il 6 gennaio


02-01-2017 Almaviva, la verità dei lavoratori


31-12-2016 Slc, responsabile dei licenziamenti è Almaviva


30-12-2016 Almaviva chiude a Roma, 1666 licenziati. A vuoto il tentativo in extremis di intesa, dal 9 gennaio si tratta per Napoli


30-12-2016 Il calvario di Almaviva: mediazione fallita per Roma, partono 1.666 licenziamenti


30-12-2016 Almaviva, 1666 senza lavoro Il caso dilania la sinistra


29-12-2016 Almaviva Contact, esito incontro negativo. Chiude la sede di ROMA


28-12-2016 Almaviva, il comunicato stampa dell'azienda


28-12-2016 Almaviva, a Roma sconfessato il «no» delle Rsu all’accordo


28-12-2016 Almaviva, la maggioranza dei lavoratori della sede di Roma vota si.


27-12-2016 Almaviva, i lavoratori di Roma al referendum


24-12-2016 Almaviva: i dipendenti della sede di Roma in referendum martedì prossimo


22-12-2016 Rispettiamo la decisione delle Rsu di Roma - ha commentato il Ministro Calenda – ma non possiamo non esprimere un grandissimo rammarico


22-12-2016 Almaviva: Raggiunta l'intesa transitoria solo per la sede di Napoli


21-12-2016 Almaviva: sindacati e azienda accettano la proposta del Ministro


21-12-2016 ALMAVIVA, nuova proposta del Ministro.Via libera dei sindacati in attesa del sì dell'azienda


21-12-2016 Almaviva: La trattativa prosegue con i segretari generali di CGIL, CISL, UIL


21-12-2016 Comunicato stampa Almaviva


21-12-2016 Almaviva, trattativa all'ultimo respiro


21-12-2016 Almaviva, alle ore 13,00 trattativa al Mise, con le OO.SS per trovare una soluzione alternativa ai licenziamenti


21-12-2016 Almaviva, incontro aggiornato alle ore 13,00


Almaviva, Bellanova invita le parti alla responsabilità


Almaviva: La trattativa al MISE riprende alle ore 12,00

Almaviva, rischio licenziamento per 59 dipendenti della sede di Palermo



20-12-2016 Almaviva: dal MISE arriva la proposta di un lodo non negoziabile, ma le parti non accettano
19-12-2016 Almaviva, la proposta del governo

 


19-12-2016 Almaviva, alle 15,00 l'incontro al MISE


17-12-2016 Almaviva il 19 lo sciopero generale


16-12-2016 Almaviva, lunedì 19 dicembre sciopero di 24 ore


15-12-2016 Almaviva, il 16 ed il 19 dicembre gli incontri al MISE


13-12-2016 Da aprile si potrà decidere se parlare con operatori connazionali o della Ue


13-12-2016 Almaviva, soluzione lontana


12-12-2016 Exprivia: precisazione in merito alle assunzioni dei dipendenti ex Almaviva


12-12-2016 Per Almaviva è il giorno della verità
09-12-2016 Almaviva, il 12 dicembre è il giorno della verità
08-12-2016 Almaviva, ultimi giorni per scongiurare i licenziamenti
08-12-2016 Almaviva, in 70 da Palermo a Rende
07-12-2016 Almaviva, alcuni lavoratori non firmano il nuovo contratto con Exprivia
06-12-2016 Almaviva ritira la proposta di accordo.
01-12-2016 Call center, le novità nella Legge di Bilancio
01-12-2016 Almaviva non si presenta all’incontro previsto per oggi al MISE
29-11-2016 Legge bilancio 2017: 30 milioni per call center. Almaviva ritiri licenziamenti, chiede PD
28-11-2016 Almaviva sale la tensione , un dirigente dell'Azienda chiama i Carabinieri
27-11-2016 Almaviva, lavoratori a rischio: termina il sit in dei dipendenti
27-11-2016 Dipendenti Almaviva occupano sede Napoli
25-11-2016 Bando Call Center Inps, comunicato dell Slc CGIL: "garanzie per lavoratori".

17-11-2016 Nuovi ammortizzatori sociali per i dipendenti Almaviva

Almaviva, incontro del 16/11/2016, chiuso senza accordo
16-11-2016 Almaviva, la trattativa riparta dallo stop ai licenziamenti
15-11-2016 Almaviva: Slc, proposta aziendale vecchia e perdente
15-11-2016 Call center Almaviva: la crisi di un settore in profonda trasformazione

14-11-2016 Dall`informatica ai call center, Exprivia pronta alla nuova sfida
11-11-2016 Almaviva, lavoratori in piazza
11-11-2016 Almaviva, nuovo incontro il 16 novembre
10-11-2016 Almaviva, cori e proteste contro la chiusura di Roma e Napoli
10-11-2016 Almaviva, petardi e fumogeni a Napoli
10-11-2016 Almaviva, blocchi e cortei: Napoli paralizzata
08-11-2016 Almaviva: Slc Palermo, con Exprivia raggiunto un buon accordo
08-11-2016 Almaviva, raggiunto accordo, scongiurati trasferimenti. Cisl: positivo impegno Exprivia ad investire a Palermo
08-11-2016 Almaviva: stop ai trasferimenti, il testo dell'accordo siglato
08-11-2016 Almaviva: Mise,scongiurati trasferimenti
08-11-2016 Almaviva, i lavoratori: sì all`accordo ministeriale
04-11-2016 Almaviva: Orlando, sperimentare a Palermo clausola sociale
04-11-2016 Almaviva, fermati i trasferimenti a Rende. Cisl “ancora da definire i dettagli dell’accordo”
04-11-2016 Almaviva, bloccati i trasferimenti dei lavoratori da Palermo a Rende
03-11-2016 Almaviva: Bellanova, lavoriamo ancora per fermare i trasferimenti
03-11-2016 Almaviva, nel pomeriggio incontro al Mise
03-11-2016 Almaviva: su trasferimenti Palermo dai sindacati ancora falsità
02-11-2016 Almaviva, Slc Palermo: Il governo ci convochi
02-11-2016 Almaviva, ultimatum a lavoratori: da martedì operativi pena il licenziamento
02-11-2016 Almaviva: formalizzati i trasferimenti, scatta la protesta



01-11-2016 Almaviva, dall'8 novembre i trasferimenti"


31-10-2016 L'amministratore delegato di Almaviva Contact risponde al segretario della Cgil.


28-10-2016 Almaviva, sciopero nazionale il 10 novembre


28-10-2016 Almaviva, Cisl “ancora proposte inaccettabili, torna rischio trasferimenti a Rende”


28-10-2016 Alnaviva, le notizie del 27/10/2018


27-10-2016 Almaviva, l'incontro al Mise si chiude senza accordo


27-10-2016 Almaviva, Napoli non sciopera


27-10-2016 Per la vertenza Almaviva trattative sempre in fase di stallo


26-10-2016 Il Premier Matteo Renzi: "Almaviva va difesa.


26-10-2016 Almaviva, il ministro Calenda: tolleranza zero per le imprese che delocalizzano e nuove norme per i call center

 


25-10-2016 Presidio Almaviva al Comune di Napoli, i lavoratori Gepin oggi in corteo al ministero

 


22-10-2016 Almaviva, un`altra settimana ad alta tensione

 


22-10-2016 Almaviva, tregua sui trasferimenti Il nodo dell`articolo 18
21-10-2016 Poletti sui call center: “lavoriamo per un mercato, senza massimo ribasso e senza precarizzazione

21-10-2016 Il contratto a tutele crescenti


21-10-2016 Almaviva, esito incontro del 20/10/2016


20-10-2016 Call center, tolleranza zero su gare al ribasso


20-10-2016 Gli operatori dei call center dalle 9 alle 13 hanno bloccato a singhiozzo il traffico in via Libertà. Nel pomeriggio la protesta continuerà dalle 16 alle 20 in via Cavour davanti la Prefettura. Intanto i sindacati di Cgil, Cisl Uilcom e Ugl insieme ai rappresentati delle Rsu hanno scritto una richiesta formale d’incontro per le 18 con il prefetto Antonella De Miro. “Noi chiediamo che anche dalla Sicilia parta un grido d’allarme per quello che sta succedendo ai lavoratori Almaviva”, spiega Laura Corso delle Rsu. “Il governo sta permettendo che grandi committenti svalutino il lavoro, la dignità e l’anzianità di servizio di noi operatori del settore delle comunicazioni”.Almaviva, altro incontro a Roma: "Persi 100 milioni in 4 anni"




(ANSA) - PALERMO, 20 OTT - "Siamo molto fiduciosi per l'esito della vicenda Almaviva, se fino ad ora la trattativa è stata in piedi lo dobbiamo all'impegno del governo e del viceministro Bellanova. Ho fiducia che nei prossimi giorni questa vertenza si possa concludere positivamente e senza la perdita di un solo posto di lavoro". Lo ha detto il sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone intervenendo a margine della Biennale dell'Economia Cooperativa in corso al Teatro Massimo di Palermo.

 


Almaviva,occupato il call center
Foto | Video


20-10-2016 Call center, a rischio 70/80 mila posti di lavoro,


19-10-2016Almaviva, nulla di fatto al Mise, lavoratori in sciopero occupano sede Palermo


19-10-2016 I dipendenti del call center Almaviva di Palermo hanno occupato la sede di via Marcellini
19-10-2016 Almaviva, Exprivia non può assorbire tutti i 397 operatori. Ma allora a cosa valgono le clausole sociali?

18-10-2016 Almaviva, “inaccettabili trasferimenti a Rende”
17-10-2016 Slitta a domani l'incontro

14-10-2016 Almaviva, rinviato al 18 ottobre l'incontro con Exprivia
14-10-2016 Almaviva Contact, il caso della filiale appena aperta in Romania

13-10-2016 Almaviva, sui tagli l`azienda non cede
13-10-2016 Almaviva conferma i tagli
 

12-10-2016 Oggi pomeriggio, si sono incontrati al Ministero per lo Sviluppo economico il governo, Almaviva Contact e i sindacati. Le parti hanno rappresentato le proprie posizioni ed è stato subito chiaro che bisognava lavorare su due binari paralleli: da un lato i trasferimenti di 397 operatori della commessa in scadenza Enel da Palermo a Rende e dall'altro le procedure di licenziamento per 2.511 operatori a Roma e Napoli.
Almaviva ha dichiarato che non torna indietro sui agli e sui trasferimenti. Il viceministro Teresa Bellanova, che gestisce la vertenza per conto del governo, avrebbe ribadito la disponibilità a finanziare un anno di cassa integrazione come previsto nell'accordo di fine maggio, ma l'azienda ha confermato di non essere in grado di ritirare le procedure di mobilita' per i 2511 dipendenti di Roma e Napoli, ne' lo spostamento dei lavoratori da Palermo a Rende che in prima battuta, il prossimo 24 ottobre, riguardera' 154 unita' legate alla commessa Enel in scadenza a fine anno, ma che coinvolgera' a regime 397 operatori
Venerdi' al ministero dello Sviluppo economico sono convocati Enel e il committente che si e' aggiudicato la commessa, per affrontare il tema del cambio di appalto.
Quindi, il tavolo è stato aggiornato per venerdì 14 ottobre alle 10, sempre al Mise. Il 27 ottobre è stato convocato invece un nuovo tavolo per affrontare ancora le diverse vertenze nei termini più generali.
Al tavolo di venerdì parteciperanno anche Enel ed Exprivia, l'azienda di telecomunicazioni di Molfetta che si è aggiudicata la commessa con il colosso dell'elettricità quando Almaviva l'ha persa. Una delle ipotesi in campo, infatti, è che i 397 dipendenti di Palermo invece di essere trasferiti a Rende, in Calabria, possano rimanere nel capoluogo siciliano ed essere traghettati in Exprivia. "Siamo fiduciosi - dice Salvo Ugliarolo, della Uilcom Uil - che l'azienda che adesso lavora con Enel non si sottrarrà al principio della salvaguardia della territorialità e troveremo un accordo per mantenere i lavoratori sulla commessa". In pratica, l'azienda di Molfetta dovrebbe aprire una nuova sede a Palermo e acquisire i lavoratori di Almaviva che erano impiegati su Enel.
"È positivo il fatto che siamo tornati a parlare", ha detto, a margine della riunione Maurizio Rosso, della Slc Cgil. "L'azienda ha assicurato che non si sottrarrà al confronto con le parti sociali", ha confermato Marco Volpi dei Cobas. Una cosa è certa: Almaviva ha spiegato per filo e per segno, presentando una relazione sullo stato dei fatti, che non è al momento nelle condizioni né di ritirare i licenziamenti annunciati per Roma e Napoli né di sospendere il trasferimento collettivo di operatori da Palermo a Rende.
"Noi abbiamo rispettato l'accordo di maggio, e' l'azienda che non fa altro che imporre decisioni unilaterali. Siamo tornati a chiedere il ritiro sia dei licenziamenti di Roma e Napoli sia dei trasferimenti di Palermo", dicono delusi al termine del tavolo romano Francesco Assisi ed Eliana Puma della Fistel Cisl. "Non abbiamo riscontrato segnali positivi da parte di Almaviva", incalza l'Ugl. Le modifiche all'art 24 bis sulla delocalizzazione presentate in Senato, "sono inserite in un percorso le cui tempistiche sono imprevedibili - aggiungono i rappresentanti della Fistel - e intanto l'azienda si dice impossibilitata a ricollocare tutti i quasi 400 lavoratori Enel pur mostrando disponibilita' a collaborare con chi si occupera' della commessa da gennaio"

Uil Sicilia 'stop prese in giro' Occorre intervenire sul settore che in pochi anni sembra aver esaurito la sua spinta occupazionale, anche a causa delle gare al massimo ribasso. Le committenti scorrazzano così indisturbate perché non ci sono regole". E Saverio Todaro, rsu Uil, conclude: "Chiediamo l'apertura immediata di un tavolo di confronto con Enel e con chi ha vinto la gara per garantire la tenuta occupazionale".

 


12-10-2016 E' in corso il vertice al Mise sulla situazione di Almaviva Contact, All’incontro a cui partecipa il viceministro dello Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, sono presenti anche l’amministratore delegato di Almaviva Contact Andrea Antonelli e i rappresentanti delle sigle sindacali coinvolte: il segretario generale Uilcom Salvo Ugliarolo, il segretario generale della Slc Cgil Massimo Cestaro, il segretario generale della Fistel Cisl Vito Vitale e il rappresentante di Cobas lavoro privato Marco Volpi. All’incontro partecipano anche alcuni rappresentanti delle amministrazioni locali interessate, tra i quali gli assessori alle Attività produttive di Campania e Sicilia.

 

Il tavolo di oggi ha "l'obiettivo di evitare i licenziamenti dei lavoratori". E' quanto ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, nel corso del question time. Il governo, ha ricordato Calenda, "sta sviluppando un'azione di sostegno dei lavoratori dei call center che si sviluppa piu' fronti: dalla creazione di un fondo per il sostegno all'innovazione tecnologica nel settore, al richiamo dei maggiori clienti a una scelta di responsabilita' nel momento in cui lanciano i bandi di gara".

Il nuovo piano di riorganizzazione aziendale arriva come una doccia fredda, getta di nuovo nello sconforto migliaia di lavoratori e sembra quasi certificare il "fallimento" delle trattative ministeriali. La procedura è stata annunciata, spiega la società "in presenza dell’ulteriore, drastico aggravamento del conto economico e dei risultati operativi" ed in coerenza con quanto evidenziato nei tavoli di monitoraggio mensili" al Mise. Per l’azienda si tratta di un scelta non più rinviabile, indotta anche dal mancato rispetto di alcuni punti contenuti nell’intesa messa nero su bianco insieme al Governo e ai sindacati, su delocalizzazioni e gare al massimo ribasso. Un appello alla responsabilità arriva dal viceministro Bellanova, che parla di "una provocazione" e all’azienda chiede "di non andare avanti su una strada senza sbocco. Si lascino da parte inutili e dannosi atti ricattatori - chiosa la viceministro - e si ritorni al buon senso e alla responsabilità con cui invece tutte le parti devono lavorare per una soluzione condivisa e non traumatica. La crisi dell’azienda spariglia le carte e spiazza pure i sindacati. Per la Fistel Cisl: "Almaviva attacca il sindacato per non aver sottoscritto un accordo sui controlli individuali, poi attacca le delocalizzazioni, poi dice di perdere 3 mln al mese, poi che le istituzioni locali non fanno la loro parte ecc. ecc. Ma la leva del ricatto nei confronti dei lavoratori e del sindacato non funziona piu', non si puo' utilizzare la clava per ripicca contro tutto e tutti.. Sarebbe il caso di iniziare ad interrogarsi se in casa Almaviva funzioni tutto o bisogna mettere mano ad una riorganizzazione del management.. Certo che dopo l'atto odierno con Almaviva abbiamo poco da dirci, il Governo lavori per garantire la continuita' occupazionale di Napoli e Roma a prescindere da Almaviva.


 

12-10-2016 Da pochi minuti si è concluso il question time sulla vertenza Almaviva Il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, ha risposto al quesito sulla vicenda del call center ai parlamentari presenti in aula del gruppo di Sinistra Italiana-Sel alla Camera, Erasmo Palazzotto, Arturo Scotto e Stefano Fassina. "Ho scritto un lettera alla aziende committenti dei call center affinché rispettino la legge sulle gare - ha detto il ministro - e stiamo controllando l'applicazione della norma che prevede l'avviso preliminare durante le chiamate degli utenti che fa scegliere se parlare con un operatore di call center italiano o straniero. Nel frattempo stiamo sanzionando i call center che non seguono queste indicazioni". La risposta non ha però soddisfatto i deputati della sinistra. "Il governo però - la replica di Palazzotto - non prevede sanzioni per chi delocalizza dall'Italia i call center nei paesi dell'Unione Europea dove il costo del lavoro è bassissimo. Inoltre nel piano industriale del ministro Calenda non c'è un euro contro lo sfruttamento dei lavoratori e contro le delocalizzazioni

12-10-2016 «Non siamo stati noi a far saltare l’accordo. L’accordo firmato il 31 maggio è saltato perché né il governo né i sindacati hanno fatto quello che si erano impegnati a fare». Motiva così Andrea Antonelli, amministratore delegato di Almaviva Contact, la decisione della società che appartiene al gruppo Almaviva di chiudere le sedi di Roma e Napoli, con il conseguente licenziamento di 2.511 lavoratori dei call-center. E’ con questa premessa che la società si presenterà oggi alle 15 al tavolo al ministero dello Sviluppo economico.

«Sì. In coerenza con l’accordo, Almaviva Contact ha reso noti ogni mese i dati sull’andamento del business al ministero. Dalle relazioni presentate il 7 luglio, il 1 agosto e il 22 settembre risultano perdite mensili pari a circa due milioni di euro».

Voi avete rispettato l’impegno?

 
 

Qual è l’impegno che non hanno rispettato i sindacati?
«Quello di sottoscrivere un’intesa specifica sulla gestione della produttività e la qualità del lavoro a livello individuale». Per individuare i lavoratori più produttivi e lasciare a casa gli altri? «No, l’intesa serviva a regolamentare le modalità per valutare la qualità del servizio e la produttività e a individuare i punti di debolezza per studiare un percorso formativo. Ma i sindacati non si sono nemmeno seduti a discuterne».

 
 

E il governo che “responsabilità” ha?
«Il ministero si è più volte pubblicamente impegnato a intervenire su due fronti». Il primo? Il primo è quello di far rispettare la legge sul servizio effettuato fuori dall’Unione europea, che prevede che il cittadino per ragioni di privacy debba sia essere informato sia dare l’assenso preliminare. E’ una legge del 2012, ancora disattesa: controlli e sanzioni sulla delocalizzazione non ne vedo. E il fenomeno si espande incontrollato fuori dai confini: nell’ultimo anno nella sola Albania c’è stato il raddoppio dei call center. La stima di risorse sottratte al nostro Paese è vicina al miliardo di euro l’anno».

 
 

E la seconda cosa su cui il governo potrebbe agire?
«Sono le gare al massimo ribasso. Noi applichiamo il contratto nazionale delle Tlc, che prevede un costo del lavoro di 17 euro l’ora per i neo assunti. Come facciamo a vincere gare in cui sono le stesse pubbliche amministrazioni (il Comune di Roma e quello di Milano) a partire da prezzi molto più bassi? E la tendenza non si sta invertendo. L’ultima gara bandita è quella del 5 settembre della Regione Lazio per il Centro unico di prenotazione. La gara prevede una remunerazione di 12 euro all’ora. Capisce? La base d’asta è di 12 euro l’ora, un terzo in meno di quello che dobbiamo pagare in base al contratto. Sa chi può vincere?»

 
Chi?
«Chi lavora dall’estero o non applica il contratto di settore. A queste condizioni di mercato, non si può andare avanti. Dobbiamo trovare soluzioni sostenibili».

Almaviva, attesa per incontro al Mise: sul tavolo 2.500 licenziamenti

Pubblicato il: 11/10/2016

Da una parte l'apertura della procedura per il licenziamento di 2.511 lavoratori a fronte di conti che vanno male anche per la mancanza delle 'azioni stringenti', promesse prima della scorsa estate, dall'altra sindacati in rivolta che annunciano mobilitazione (uno sciopero già domani) e azioni legali. La vertenza Almaviva Contact, che domani sarà al centro di un tavolo al Mise cui prenderà parte il viceministro Teresa Bellanova, si presenta di difficile soluzione, con un operatore che aveva già annunciato (e poi ritirato a fine maggio) 3mila esuberi e che ora si prepara a chiudere i siti produttivi di Roma e Napoli. Anche per questo il caso arriva, sempre domani, in Parlamento con un'interrogazione annunciata da Sel e a cui è attesa risposta al question time alla Camera.

Il sindacato Slc Cgil di Roma e Lazio indice una giornata di sciopero con presidio unitario che si svolgerà "in concomitanza dell'incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico previsto per le ore 14.30".

Almaviva il 22 settembre scorso, in un incontro al Ministero dello Sviluppo economico, aveva già annunciato il deteriorarsi dei conti e il fatto che non fossero stati onorati gli impegni presi dalle stesse istituzioni, ad esempio, sullo stop alle gare al massimo ribasso: è questo infatti uno dei nodi strutturali più impegnativi per le aziende che perdono commesse e che hanno in Italia la propria forza lavoro.

Sotto accusa è stata di recente anche la Regione Lazio con la gara indetta per il servizio Recup, la prenotazione sanitaria telefonica: il prezzo a base d'asta al minuto, è stato denunciato, risultava inferiore al costo del lavoro previsto dal contratto nazionale. L'azienda nella sua ultima nota ha anche affermato di aver ricevuto "il rifiuto da parte delle Organizzazioni Sindacali di sottoscrivere lo specifico accordo sulla gestione di qualità e produttività individuale" che era presente negli impegni sottoscritti.

La riduzione di personale prevista da Amaviva è pari a 2.511 persone riferite alle sedi di Roma (1.666 persone) e Napoli (845 persone). Le perdite medie mensili dei due siti produttivi nel periodo successivo all’Accordo siglato lo scorso 31 maggio nonostante l’utilizzo di ammortizzatori sociali, sono pari a 1,2 milioni di euro su ricavi mensili pari a 2,3 milioni di euro, secondo quanto dichiarato il 5 ottobre scorso dalla società.

A questo punto non solo sindacati, ma anche forze politiche come Sel chiedono al governo di intervenire: la richiesta è non solo di convocare i vertici aziendali di Almaviva "per raggiungere un accordo di stabilizzazione della crisi occupazionale in corso", ma di mettere in campo "iniziative urgenti, anche di tipo normativo, per salvaguardare i livelli occupazionali e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori di Almaviva".

La versione di Almaviva Contact è respinta dai sindacati che polemizzano anche con la decisione di far svolgere in altre sedi le attività fin qui collocate a Roma. Alla Slc Cgil si fa osservare che "nella dichiarazione di esuberi l'azienda afferma la necessità di consolidare le attività, svolte fino a oggi nel sito di Roma presso altre sedi, semplicemente prendendo le commesse (Inps, Trenitalia, Eni) e facendo svolgere queste attività da un’altra parte. In queste ore comunica inoltre l’intenzione di inviare in trasferta dei lavoratori presso le sedi di Milano e Palermo con l’obiettivo di formare altri lavoratori in grado di poter svolgere le commesse oggi presenti nel sito di Roma", affermano Stefano Cardinali e Fabrizio Tola, segretari della Slc Cgil di Roma e Lazio.

Il sindacato chiede non solo l'intervento di governo e istituzioni ma anche quello dei committenti. "Chiediamo che vengano ascoltati i committenti per verificare se hanno autorizzato lo spostamento delle attività lavorative visto che fino a qualche settimana fa e anche nel corso della precedente trattativa al ministero dello Sviluppo Economico Almaviva ha sempre affermato che non era possibile spostare le commesse".


 

11-10-2016 “La Cisl assieme alle altre organizzazioni sindacali non accetterà una nuova ondata di esuberi ad Almaviva. Occorre senso di responsabilità da parte di tutti a cominciare dall’azienda che non può scaricare sui lavoratori il problema dei costi ma anche del Governo che deve adoperarsi per risolvere il nodo degli ammortizzatori sociali e delle regole di concorrenza selvaggia nel settore dei call center. E’ in gioco il destino di migliaia di famiglie il cui futuro va salvaguardato facendo tutti gli sforzi possibili”. Lo dichiarano in una nota congiunta la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan ed il Segretario generale della Fistel Cisl Vito Vitale. “I lavoratori e le lavoratrici di Almaviva attraverso i contratti di solidarietà già da lungo tempo si stanno facendo carico della crisi dell’ azienda. Almaviva aveva detto alcuni mesi fa che si sarebbe impegnata a realizzare un concreto progetto di sviluppo: lo stiamo ancoraaspettando. Anche lo stesso Governo si era impegnato a trovare una soluzione ad un annoso problema che abbiamo nel nostro paese: le continue gare al ribasso con una scarsa tutela dei diritti dei lavoratori e soprattutto della qualità del servizio. Questi temi erano sul tavolo e continuano ad esserlo. Quindi noi speriamo che già nell’incontro del 12 ottobre al Mise continui il confronto e che si trovino le giuste soluzioni per i lavoratori Almaviva di Napoli, Roma e Palermo”.

 

 


10-10-2016 "La decisione di Almaviva è assolutamente irresponsabile e sconsiderata. È del tutto evidente che produrrà delle ‘bombe sociali’, perché rinunciare a 1.700 posti di lavoro a Roma è un disastro, così come lo è altrettanto toglierne 800 a Napoli, senza dimenticare i 150 trasferimenti dalla sede di Palermo a Rende in Calabria. Oltretutto, con quel gruppo avevamo stipulato un accordo di solidarietà il 31 maggio scorso, che incideva di media per il 40% in meno sulla retribuzione. Un’intesa complicata e sofferta per i lavoratori, dunque, ma alla fine eravamo riusciti a mantenere intatto il perimetro occupazionale, grazie anche al contributo importante del Mise. Perciò, è inammissibile il comportamento di Almaviva, che ha agito con autentico disprezzo senza informare nessuno, né i sindacati né il ministero e, di fatto, oggi quell’intesa è carta straccia”. La vertenza Almaviva, con la chiusura delle sedi di Roma e Napoli e il conseguente licenziamento di 2.511 addetti, è stata al centro dell’intervista rilasciata stamattina da Massimo Cestaro, segretario generale Slc Cgil, a Italia parla, la rubrica di RadioArticolo1.

 

 


Napoli , 17:05 - (AGV NEWS)

 

"Siamo arrabbiati, ma più che determinati a difendere i lavoratori. Mercoledì al Mise l’azienda avrà due scelte o spiegarci le ragioni della chiusura o fare dietrofront”. Lo ha dichiarato l'assessore della Regione Campania al Lavoro, Sonia Palmeri a margine dell'incontro con comune, sindacati e lavoratori a Palazzo Santa Lucia, sul caso Almaviva. “Ho voluto fortemente costituire un fronte unico, una voce unitaria per mettere al centro di questa vicenda i lavoratori – ha spiegato Palmeri - è inaccettabile che relazioni industriali di questa portata siano andate in questa direzione. Ho incontrato un rappresentante di Almaviva una sola volta il 24 giugno scorso, con l'assessore Marciani. Mettemmo sul tavolo il nostro piano per la formazione poi da allora più nulla. L'azienda non può continuare a prenderci in giro - ha ribadito - daremo loro sostegno se ci fossero criticità, ma saremo severissimi se dovessimo scoprire che vogliono aprire una sede altrove. Al Mise - ha poi concluso Palmeri - ci saranno anche le altre tre Regioni coinvolte, i sindacati e il viceministro Bellanova, vogliamo capire se l'azienda ha necessità di qualche ulteriore strumento".


ANSA) - NAPOLI, 10 OTT - Protestano i lavoratori di Almaviva contro la decisione annunciata dell'azienda di call center di chiudere due centri, Roma e Napoli. Solo nel capoluogo partenopeo a restare senza lavoro sarebbero 845 persone. Una delegazione delle Rsu è appena sta ricevuta a palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania.
La vertenza Almaviva sembrava essere giunta a una conclusione positiva, lo scorso maggio quando, a Roma, l'azienda sottoscrisse un accordo al ministero per lo Sviluppo economico, che tutelava i livelli occupazionali di tutti gli stabilimenti del gruppo. "L'azienda non ha capito che per risolvere quei problemi servono più di cinque mesi - spiega uno dei manifestanti - e la situazione in cui oggi ci troviamo e la dimostrazione della leggerezza dell'azienda". Mercoledì, a Roma, è in programma un nuovo incontro. "Almaviva è una vertenza nazionale e non legata solo a Napoli, territorio che già di per sé non può consentirsi di perdere un solo posto di lavoro", dice un altro manifestante.
 

Almaviva, esito incontro del 5 ottobre

Almaviva, confermati i trasferimenti: 400 operatori andranno in Calabria



09-10-2016 Almaviva, giallo sui fondi dello Stato
10-10-2016 I primi 154 lavoratori del call center Almaviva di Palermo hanno ricevuto le lettere ed entro il 24 ottobre dovrebbero partire per Rende in Calabria. Stamattina si sono riuniti in sit- in davanti la sede dell’Enel di Palermo in via Marchese di Villabianca per dire no ai trasferimento.
Proprio all'Enel, che nei mesi scorsi ha dismesso l'ultima commessa col call-center, i 400 lavoratori palermitani chiedono di venire a sedersi al tavolo fissato per il 12 ottobre al Mise e discutere il trasferimento in un’altra regione.
 
Un appuntamento cruciale sarà quello al Mise il 12 ottobre. Qui i 400 lavoratori Almaviva di Palemo che lavorano con la commessa dell’Enel chiederanno di aver ‘swicciate’ le chiamate senza dover spostarsi dalla sede di Palermo. A Roma si discuterà anche il licenziamento dei 2511 lavoratori dei call center di Napoli e Roma. Una riunione che si preannuncia molto “calda”.

Almaviva, l'ansia e la rabbia dei lavoratori: "Ci stanno mettendo uno contro l'altro"
09-10-2016 Parte la protesta mediatica dei lavoratori di Almaviva su Twitter e Facebook contro i trasferimenti=licenziamenti. L’obiettivo, scrivono le Rsu Almaviva Conctact di Palermo “è tempestare i profili di Renzi e del vice ministro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova per chiedere interventi immediati nel settore, salvare i posti di lavoro a Napoli e Rome e evitare i trasferimenti dei quasi 400 lavoratori palermitani della commessa Enel”. I tweet da lanciare sono : #154deportati=licenziati #Matteorispondi e -16giorni AlmavivaPalermo #SeNonPartoMiLicenziano #154deportati #maiarRENDErsi #siamotuttiAlmaviva. “I lavoratori Almaviva prendono atto che con le istituzioni si può dialogare solo attraverso i social pertanto intendono non dare tregua alle figure istituzionali che hanno il dovere di intervenire per fermare questa carneficina di posti di lavoro”.

Almaviva, Zingaretti e Valente: tenere vivo il confronto

Il 12 ottobre incontro al Mise

Roma, 7 ott. (askanews) - Si è tenuto oggi presso la Regione Lazio un incontro con il Presidente, Nicola Zingaretti, l'assessore al Lavoro, Lucia Valente e le organizzazioni sindacali per discutere della decisione dell'azienda Almaviva di procedere al licenziamento di 1.666 persone e alla chiusura dei call center di Roma. "Teniamo vivo il confronto non solo a livello regionale ma anche a livello nazionale dove è già aperto il tavolo su Almaviva - hanno dichiarato Zingaretti e Valente - e dove è già stato firmato un accordo lo scorso maggio. L'apertura della procedura di licenziamento da parte dell'azienda preoccupa tutte le Istituzioni ma dobbiamo usare questi 75 giorni di tempo per portare a casa tutti insieme un risultato vero e utile prima di tutto per chi sta rischiando il posto di lavoro. La prossima tappa è quella dell'incontro che si terrà presso il Ministero dello Sviluppo Economico il prossimo mercoledì 12 ottobre: l'azienda ritiri i licenziamenti e torni al tavolo ministeriale dove si stanno valutando tutte le opzioni politiche per mettere in campo misure legislative per affrontare la crisi del settore. L'azienda non utilizzi questo delicato momento politico per fare azioni che nessuno condivide e che potrebbero non portare agli esiti sperati".


07-10-2016 Restano confermati i trasferimenti da Palermo a Rende degli operatori di Almaviva Contact, impiegati part time nella commessa Enel in scadenza a dicembre, ma diminuisce il numero dei lavoratori che dovranno lasciare la Sicilia: saranno 338 su 398 (62 in meno). Lo riferiscono i sindacati, al termine dell'incontro a Palermo con l'azienda. Dopo una ricognizione del personale, infatti, l'azienda ha verificato la sussistenza di cause ostative al trasferimento per una sessantina di lavoratori che rientrano nelle categorie 'speciali' (titolari della legge 104, interdizione e maternità obbligatoria e categorie protette). Nei giorni scorsi, infatti, le lettere di trasferimento erano state inviate anche a lavoratrici-madri con bimbi di pochi mesi e lavoratori titolari di legge 104. Per loro è previsto un periodo di formazione a seguito del quale saranno impiegati a Palermo in una commessa di Trenitalia.
 

I commenti e le reazioni

06-10-2016 La decisione di oggi (ieri), invece, rimette tutto in discussione. E per questo è stata subito definita “scellerata” e “palesemente in violazione dell’accordo”, dal segretario generale della Slc Cgil Massimo Cestaro. “Le motivazioni addotte dall’azienda – secondo Cestaro - sono palesemente pretestuose e strumentali: è evidente l’assoluta inconsistenza delle presunte inadempienze sindacali quali causa della spregiudicata determinazione aziendale. Siamo di fronte a un’autentica provocazione nei confronti delle organizzazioni sindacali e del governo, nonché di una volgare forma di intimidazione nei confronti dei lavoratori”.


06-10-2016 Per la Fistel Cisl "i trasferimenti annunciati a Palermo a Rende sono licenziamenti camuffati". Per la Slc Cgil "le motivazioni addotte dall’azienda sono palesemente pretestuose e strumentali, nei confronti delle organizzazioni sindacali e del Governo". La prossima settimana è previsto un incontro al Mise per affrontare il nodo dei trasferimenti in Calabria dalla Sicilia, mentre era già fissato per il 20 ottobre un incontro tra azienda, governo e sindacati sullo stato di avanzamento dell’intesa siglata al ministero a maggio scorso.

 


06-10-2016 L'azienda punta il dito contro i sindacati per non aver sottoscritto alcuni accordi, e contro lo scenario di mercato peggiorato a causa delle continue "delocalizzazioni senza regole". I rappresentanti dei lavoratori: "Decisione scellerata, è provocazione"

 


06-10-2016 Un appello alla responsabilità arriva dalla viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova. "Chiedo - dice - di non andare avanti su una strada senza sbocco, frutto di annunci che appaiono come una vera e propria provocazione mentre è in corso un delicato confronto su più fronti. Si riporti la discussione ai tavoli di confronto preposti, si lascino da parte inutili e dannosi atti ricattatori e si ritorni al buon senso e alla responsabilità con cui invece tutte le parti devono lavorare per una soluzione condivisa e non traumatica"

uici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/PalermoToday/115632155195201


06-10-2016 NAPOLI – Il presidente delle Acli metropolitane di Napoli Gianvincenzo Nicodemo, vista la situazione di grave difficoltà in cui si trovano gli oltre 400 dipendenti della Almaviva (società operante nel settore dei Call center) che rischiano il proprio posto di lavoro nella sola città di Napoli, ha dichiarato: “trovo incomprensibile che, a pochi mesi da un accordo sindacale siglato a Roma per scongiurare la chiusura delle sedi italiane di Almaviva, oggi la società abbia annunciato l’avvio di una procedura di licenziamento per circa 2500 lavoratori in Italia, che potrebbero significare la chiusura di diverse sedi tra cui quella di Napoli. Chiederemo una mobilitazione del mondo dell’associazionismo democratico, e dell’associazionismo cattolico perchè la città è già fin troppo provata e rischia di essere messa in ginocchio”.D’intesa con la Uilcom Campania, con cui abbiamo concordato una azione comune, le Acli, inoltre, annunciano che chiederanno un incontro con il Cardinale Sepe, i lavoratori e le rappresentanze sindacali, “L’Arcivescovo metropolita di Napoli è una guida per tutta la città e intendiamo chiedere il suo intervento, perchè ascolti il grido di dolore che viene in queste ore nel mondo del lavoro” conclude Nicodemo


ALMAVIVA, oggi confronto azienda-sindacati

05-10-2016

Nella tarda serata di ieri, Almaviva ha convocato con urgenza in tutte le sedi (Roma, Napoli, Rende e Palermo), per oggi pomeriggio, 5 ottobre, alle 17, tutte le sigle sindacali per "comunicazioni aziendali". Sull'incontro c'è il massimo riserbo. Alcuni pensino si tratti di un confronto interlocutorio in vista dell'appuntamento al Mise, altri temono che l'azienda voglia semplicemente ribadire che la strada dei trasferimenti è già stata avviata e proseguirà indipendentemente dalle offerte del Ministero.La vertenza Almaviva al Mise (ministero dello Sviluppo economico) sarà discussa il prossimo 12 ottobre al Mise (ministero dello Sviluppo economico).

Intanto il viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova o ha comunicato su Twitter al termine di una giornata in cui il suo account era stato preso di mira da un'azione di massa, "TWEET BOMB" "t con cui i lavoratori le chiedevano di accelerare i tempi della convocazione per tentare di scongiurare i trasferimenti dei 397 dipendenti, che l'azienda ha chiesto di trasferire da Palermo a Rende, in Calabria, in seguito all'esaurimento della commessa Enel.

30-09-2016 Riparte piano tagli Almaviva. Bellanova: al lavoro per scongiurare trasferimento lavoratori


29-09-2016 Almaviva, sciopero e un sit in contro i trasferimenti in Calabria


28-09-2016 Almaviva, negativo l'incontro sui trasferimenti da Palermo a Rende


27-09-2016 Almaviva trasferisce 154 dipendenti da Palermo a Rende


22-09-2016 Almaviva, esito incontro tavolo di monitoraggio

 


19-09-2016 Comunicato sindacale

Situazione Collaboratori Almaviva



16-09 2016 Si è tenuto un incontro sindacale con la direzione aziendale di Almaviva Contact, relativo alla situazione dei collaboratori a progetto e all’andamento delle commesse in outbound, come da richiesta del sindacato.


L’incontro di oggi è stato l’occasione per una discussione su un’attività importante del Gruppo Almaviva, sui suoi modelli organizzativi e sugli accordi, condivisi e non, che si sono succeduti fino ad oggi. Il risultato dell’incontro ci presenta una situazione in continua evoluzione che, secondo noi, non dà quelle risposte economiche e sociali che con tanta fatica avevamo cercato di costruire dall’accordo dell’agosto 2013.


Si dovevano intravedere e realizzare alcune condizioni, certamente migliorative, che avrebbero dovuto produrre più occupazione stabile, aumento di produttività, miglioramenti professionali, fidelizzazione all’azienda e sviluppo di un’attività di mercato per l’intero gruppo Almaviva. Noi crediamo che questo settore della produzione non possa continuare ad andare avanti a colpi di decisioni unilaterali o attraverso la ricerca di


metodi espulsivi che riguardano i cosiddetti lavoratori “improduttivi”. Siamo fermamente convinti, come è dimostrato in altre aziende, che quest’attività possa avere grandi margini di crescita e di sviluppo per i lavoratori e per l’azienda, solo se tutti gli attori si faranno promotori e artefici di una seria discussione industriale che trovi quegli strumenti funzionali alla crescita dell’azienda e dell’occupazione.