Bollette a 28 giorni: Presentato emendamento al decreto fiscale

 

EMENDAMENTO

Bollette a 28 giorni: Presentato emendamento al decreto fiscale sulla fatturazione a 28 giorni

L’emendamento prevede una multa per chi continua a fatturare a 28 giorni e indennizzi di almeno 50 euro per i consumatori. L'emendamento al decreto fiscale, è stato depositato dal senatore del pd Stefano Esposito "

Che la norma fosse pronta lo aveva annunciato il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda nei giorni scorsi.

Doveva solo essere trovato "il veicolo" per l'approvazione in tempi rapidi. Veicolo che ora è stato trovato nel decreto fiscale, il cui iter di conversione prende il via oggi in commissione bilancio del Senato.

L'emendamento, come si legge nel testo di Esposito, punta, tra l'altro, a inserire nel testo del decreto fiscale, la dicitura che obbliga a vigilare "sul rispetto della periodicità della fatturazione prevista dalle disposizioni vigenti". In caso di violazione, viene prevista "una sanzione pecuniaria da euro 500mila a 5 milioni".

Il testo dispone, inoltre, a carico dell'operatore sanzionato il pagamento di un "indennizzo forfettario, non inferiore a euro 50, in favore di ciascun utente interessato dalla illegittima fatturazione". Non solo. E' prevista altresì "la restituzione di somme indebitamente percepite qualora il comportamento lesivo - dell'operatore - abbia determinato un esborso illegittimo a carico degli utenti".

Codacons: passo indietro compagnie non basta. Devono restituire il maltolto

Non basta il passo indietro delle compagnie telefoniche sulla fatturazione a 28 giorni, ma occorre restituire il maltolto agli utenti. È quanto scrive Codacons in una nota, a seguito della disponibilità data da Tim a fare da mediatore col Ministero dello sviluppo economico in rappresentanza degli operatori del settore, per giungere ad una soluzione condivisa.

"Si tratta di una operazione che non convince i consumatori, tesa solo ad evitare provvedimenti normativi che potrebbero arrecare danni economici alle compagnie telefoniche" afferma infatti il presidente Codacons, Carlo Rienzi.

Il Codacons e gli utenti italiani "non accetteranno alcun passo indietro sulle bollette a 28 giorni che non prevederà anche il rimborso ai consumatori delle maggiori somme pagate a causa dell'illegittima prassi sulle fatturazioni" annuncia, quindi.

Nello specifico, chiedono i consumatori, non solo le compagnie devono tornare alle bollette mensili "ma anche restituire agli utenti i soldi che questi hanno speso per effetto della fatturazione a 28 giorni – ossia - 1,19 miliardi di euro all'anno solo per la telefonia fissa e gli abbonamenti Sim".

In caso contrario, "siamo pronti ad una class action" avvisa Rienzi. Nel frattempo, il Codacons ha inviato a 104 procure della Repubblica di tutta Italia un esposto in cui si chiede di aprire indagine su truffa aggravata e appropriazione indebita per le bollette a 28 giorni vietate dall'Autorità.