Accertamento della disabilità per il collocamento mirato

disabili

L’accertamento delle condizioni di disabilità, con conseguente rilascio della relazione conclusiva, consente di accedere al sistema per l'inserimento lavorativo dei disabili ed in particolare ai percorsi di collocamento mirato.

16 ottobre 2017   L'accertamento delle condizioni di disabilità, con conseguente rilascio della relazione conclusiva, è previsto dall'art. 1 - comma 4 della legge 68/99 ed è effettuato secondo le modalità indicate nel D.P.C.M. 13/01/2000. Tale accertamento consente di accedere al sistema per l'inserimento lavorativo dei disabili ed in particolare ai percorsi di collocamento mirato.

Nota: si tratta di un accertamento diverso da quello di invalidità e di handicap.

Aventi diritto
E' effettuato dalle commissioni per l'accertamento dell'invalidità integrate da un operatore sociale e un esperto nei casi da esaminare come previsto dall'articolo 4 della Legge 104/92 per:

  • le persone affette da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali e i portatori di handicap intellettivo con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%;
  • le persone non vedenti o sorde.

 Tale accertamento può essere effettuato anche in più fasi temporali consequenziali e contestualmente all'accertamento delle minorazioni civili e dell'handicap:

  • per gli invalidi del lavoro l'INAIL svolge l'accertamento dello stato invalidante ed il controllo sulla permanenza di tale stato con criteri e modalità aderenti a quanto delineato nel D.P.C.M. 13 gennaio 2000. L'Istituto utilizzerà una scheda per la definizione delle capacità in linea con il predetto provvedimento, curando la formulazione della diagnosi funzionale e la redazione della relazione conclusiva che contiene "suggerimenti in ordine ad eventuali forme di sostegno e strumenti tecnici necessari per l'inserimento o il mantenimento al lavoro della persona disabile", in aderenza agli indirizzi programmatici di cui all'articolo 24 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 28. L'esito dell'accertamento costituirà oggetto di informativa ai Comitati tecnici preposti alla definizione del percorso di inserimento al lavoro.
  • per gli invalidi di guerra, invalidi civili di guerra e invalidi per servizio l'accertamento delle condizioni di disabilità che danno diritto di accedere al sistema per l'inserimento lavorativo dei disabili continua ad essere effettuato ai sensi delle disposizioni del testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni.

L'accertamento delle condizioni di disabilità rientra tra le misure per agevolare l'inserimento mirato e la ricerca del posto di lavoro più adatto alla singola persona disabile.

Infatti, la legge 68/99 ha come finalità la promozione dell'inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato.

Per collocamento mirato dei disabili si intende quella serie di strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto, attraverso analisi di posti di lavoro, forme di sostegno, azioni positive e soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi quotidiani di lavoro e di relazione.

In questa ottica, la dichiarazione di incollocabilità prevista nel vecchio modello utilizzato per il riconoscimento della invalidità civile non ha più ragione di essere. Anche gli invalidi totali con percentuale di invalidità pari al 100% e 100% più accompagno, hanno diritto:

  • alla valutazione delle capacità lavorative;
  • ad accedere al lavoro e/o a percorsi di inserimento mirato, qualora tale valutazione risulti positiva.

La commissione effettua anche le visite sanitarie di controllo sulla permanenza dello stato invalidante o aggravamento delle condizioni di disabilità. In caso di aggravamento delle condizioni di disabilità l'accertamento può essere richiesto sia dalla persona disabile che dal datore di lavoro (art. 8 del D.P.C.M. 13 gennaio 2000).

Attività della commissione di accertamento
L'attività della commissione di cui all'articolo 4 della legge 104/92 operante presso l'Azienda U.S.L. è finalizzata ad individuare la capacità globale, attuale e potenziale per il collocamento lavorativo della persona disabile attraverso la formulazione:

  • della diagnosi funzionale che comporta una descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psico-fisico e sensoriale della persona e si basa su dati anamnestico-clinici, sui dati attinenti alla diagnosi funzionale e al profilo dinamico funzionale eventualmente redatti per la persona disabile nel periodo scolare, sulla valutazione della documentazione medica preesistente;
  • del profilo socio-lavorativo della persona con disabilità attraverso l'acquisizione di notizie utili per individuare la persona nel suo ambiente, la sua situazione familiare, di scolarità (eventuale diagnosi funzionale e profilo dinamico-funzionale) e di lavoro anche in collaborazione con il comitato tecnico.

L'accertamento è eseguito secondo una apposita scheda per la definizione delle capacità lavorative ed utilizzando precise definizioni medico-scientifiche stabilite dalla normativa di riferimento.

Procedura
Dal 1 gennaio 2010 le Commissioni mediche delle Aziende sanitarie locali di cui all'art. 4 della legge n. 104/1992 sono integrate con un medico dell'INPS per le disposizioni introdotte dall'art. 20 del  Decreto Legge n. 78/2009 convertito con modificazioni dalla legge n. 102/2009.

La commissione di accertamento, sulla base delle risultanze, derivanti dalla valutazione globale formula, entro 4 mesi dalla data della prima visita, la relazione conclusiva che può contenere suggerimenti su eventuali forme di sostegno e strumenti tecnici necessari per l'inserimento o il mantenimento al lavoro della persona con disabilità. La relazione conclusiva viene trasmessa al disabile e al Comitato tecnico presso i Centri per l'impiego. Sulla base di tale relazione, viene individuato il percorso di inserimento più adeguato.

Dove
A decorrere dall'1.1.2010 le domande per il riconoscimento dello stato di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, complete della certificazione medica attestante la natura delle infermità invalidanti, sono presentate all'INPS esclusivamente per via telematica.

IL Messaggio INPS n. 3889/2011 chiarisce che, per  il collocamento mirato la domanda può essere di tre tipi:

  • domanda presentata da disabili già in possesso di un verbale di accertamento della invalidità civile.

La domanda deve essere presentata all'INPS per via telematica e, come precisato nella circolare INPS n. 131/2009, non deve essere abbinata ad un certificato medico, ma deve contenere i dati relativi al verbale di riconoscimento dello stato di invalidità, cecità o sordità, già posseduto.

  • domanda presentata da soggetti che non hanno ancora effettuato l'accertamento sanitario di invalidità civile.

La domanda deve essere presentata contestualmente a quella per il riconoscimento dello stato di invalido civile, cieco civile o sordo, segnalando le due richieste sulla domanda telematica. In questo caso, l'istanza per il riconoscimento dello stato di disabilità va inoltrata dall'interessato (soggetto disabile) al Direttore della sede INPS di appartenenza, direttamente o tramite i patronati, dopo che il medico di base o altro medico abilitato ha inviato all'INPS, sempre per via telematica , la certificazione medica finalizzata alla domanda per il riconoscimento della disabilità grave e rilasciato all'interessato l'attestazione dell'avvenuto invio.

  • domanda di revisione delle condizioni di disabilità.

La domanda deve essere presentata dal Comitato Tecnico presso i Centri per l'impiego, anche su richiesta delle aziende, per la verifica della residua capacità lavorativa e/o per una nuova diagnosi funzionale volta ad individuare la capacità globale per il collocamento lavorativo. Per consentire al comitato tecnico di svolgere questa funzione le Province, autorizzate dall'INPS, possono accedere alla procedura telematica INVCIV2010 unicamente per la presentazione della domanda e la visualizzazione della relazione conclusiva.

Ricorso
La normativa non prevede la possibilità di ricorso amministrativo contro l'accertamento delle condizioni di disabilità per accedere al collocamento mirato. Il provvedimento è impugnabile in sede giurisdizionale entro sei mesi. Per le innovazioni introdotte dall'art. 38 del Decreto Legge n. 98/2011 convertito con modificazioni dalla Legge n. 111/2011, dal 1° gennaio 2012 sono cambiate le modalità per opporsi ai verbali di invalidità, handicap, disabilità emessi da INPS. Il nuovo iter prevede l'accertamento tecnico preventivo, cioè la valutazione di un consulente nominato dal giudice. Solo dopo tale valutazione è possibile presentare il ricorso vero e proprio.

E' comunque possibile richiedere un'ulteriore visita trascorso un determinato periodo di tempo che può essere indicativamente di 6 mesi.

Si ricorda, che in sede di accertamento la persona con disabilità può farsi assistere da un medico di fiducia.

Riferimenti normativi:

  • Legge 12 marzo 1999 n. 68: "Norme per il diritto al lavoro dei disabili";
  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 gennaio 2000: "Atto di indirizzo e coordinamento in materia di collocamento obbligatorio dei disabili a norma dell'articolo 1 comma 4 della legge 12 marzo 1999;
  • Circolare Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale 10 luglio 2001, n. 66: "Assunzioni obbligatorie. Indicazioni operative in materia di accertamenti sanitari e di assegno di incollocabilità";
  • Decreto Legge 1 luglio 2009, n. 78: "Provvedimenti anticrisi, nonchè proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali.- art. 20 convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2009, n. 102;
  • Circolare INPS 28 dicembre 2009, n.131: "Art. 20 del D.L. n.78/2009 convertito con modificazioni nella Legge 102 del 3 agosto 2009 - Nuovo processo dell' Invalidità Civile - Aspetti organizzativi e prime istruzioni operative. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti".
  • Messaggio INPS 16-02-2011, n. 3989 : "Nuovo processo per la gestione dell'invalidità civile. Diritto al lavoro dei disabili. Misure organizzative e aggiornamenti della procedura INVCIV 2010";
  • Decreto Legge 6 luglio 2011, n. 98: Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria convertito con modificazioni dalla Legge 15 luglio 2011, n. 111.

di Gabriela Maucci e Alessandra Torregiani