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Almaviva: sindacati, basta dumping contrattuale. Antonelli, inaccettabili richieste e accuse sindacati

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13.10.2017 - I segretari generali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, hanno scritto all'ad di Almaviva, chiedendo un incontro urgente per affrontare il tema del dumping, condotto dal gruppo, nei confronti degli altri operatori, determinato dagli accordi in deroga al Ccnl delle Telecomunicazioni e non più sostenibile dai lavoratori innanzitutto, cui sono stati chiesti sacrifici enormi.

"Le organizzazioni sindacali - scrivono Solari, Vitale e Ugliarolo - sono impegnate, sia sul piano istituzionale che su quello relazionale, con le associazioni datoriali alla ricerca di una duratura ed inderogabile regolamentazione del settore dei Call Center".

"Il rispetto del Ccnl per tutte le aziende aderenti e per le organizzazioni stipulanti rappresenta un reciproco impegno a riconoscere le garanzie minime e le regole di gioco in un mercato fortemente competitivo - conclude la lettera. Non le sfuggirà che offrire un vantaggio competitivo a questa o quella azienda in un contesto difficile per tutti, rischia di far saltare l’intera filiera del settore".

Almaviva: presidente Antonelli, inaccettabili richieste e accuse sindacati

'Ricevo con stupore, considerandola inaccettabile, una richiesta di incontro accompagnata dall'accusa di condurre dumping nei confronti degli altri operatori e di operare al di fuori del contratto nazionale". Cosi' risponde il presidente di Almaviva Andrea Antonelli ai sindacati "che per anni - secondo lui - hanno semplicemente assistito a una completa destrutturazione del mercato, nonostante i formali e ripetuti allarmi. Qualora fosse utile, nessuna difficolta' a discutere pubblicamente della materia sulla base di documentazione ufficiale. Proporre un confronto partendo da accuse infondate e offensive rende quantomeno arduo, se non impercorribile, un corretto rapporto tra le parti, indirizzato alla risoluzione dei problemi".

Nei giorni scorsi i lavoratori di Almaviva del sito di Milano, con una percentuale di circa il 75%, hanno bocciato l'accordo siglato da Fistel Cisl. A seguito del referedum l'azienda ha aperto la procedura di trasferimento collettivo da Milano a Rende di 65 lavoratori di Almaviva. I sindacati hanno indetto per venerdì 13 ottobre uno sciopero per l’intera giornata.

"Il risultato del referendum è un chiaro 'no' ad un modello che scarica la concorrenza, l'assenza di regole adeguate e il rischio d'impresa sui lavoratori attraverso il taglio dei costi, usando l'arma del ricatto occupazionale - dice la Slc - Un messaggio forte e chiaro a chi immagina che la competitività delle aziende, in un settore come quello dei call center, possa realizzarsi attraverso la compressione dei diritti e l'aumento del controllo individuale, affinché aumenti al massimo la resa dei lavoratori. A questo punto, è necessario riaprire il confronto con l'azienda, al fine di trovare nuove soluzioni sostenibili per i lavoratori".


 

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