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Fondi per lavoratori forestali, regionali, enti regionali e taglio alle imposte in Sicilia

 Baccei e Crocetta 


PALERMO Anche se sarà poi il prossimo governo a doverla valutare assieme alla nuova Assemblea regionale che uscirà dalle urne il 6 novembre, arriva l'ultima finanziaria del governo Crocetta.
ANSA) - PALERMO, 11 OTT - Dopo anni di tagli anche pesanti al bilancio per risanare i conti e rimetterli in equilibrio, la nuova manovra finanziaria per il 2018 prevede un aumento della spesa pari a 320 milioni di euro e il finanziamento di tutti gli impegni assunti nell'assestamento di bilancio di quest'anno, con un incremento dei fondi per risolvere alcune criticità rimaste in sospeso, come le ex Province. E la copertura delle nuove spese, assicura l'assessore all'Economia Alessandro Baccei, c' è: 120 milioni di euro arriveranno dalla crescita media dell'1% allineata alle previsioni della nota di variazione del Def nazionale e altri 200-250 milioni di euro dal conguaglio dell'Irpef per il 2016 per via del 'congelamento' delle regolazioni contabili in base all'accordo stipulato due anni dalla Regione siciliana con lo Stato. Baccei ha presentato la manovra in conferenza stampa, illustrando i contenuti della legge di stabilità, che sarà trasmesso alla giunta Crocetta per l'approvazione.
 
Quaranta milioni di euro per finanziare gli aumenti contrattuali di una platea di circa 40 mila persone, tra dipendenti della Regione, enti regionali e forestali. E' la cifra che l'assessore regionale all'Economia, Alessandro Baccei, ha appostato nella manovra finanziaria, appena definita e presentata stamani alla stampa, che sta per arrivare in giunta, anche se sarà poi il prossimo governo a doverla valutare assieme alla nuova Assemblea regionale che uscirà dalle urne il 6 novembre.
Per i circa 18 mila dipendenti di Regione ed enti, in bilancio sono stati appostati altri 18 milioni di euro, in aggiunta ai 10 milioni stanziati quest'anno per avviare la contrattazione per i rinnovi contrattuali. Gli aumenti sono in linea con quelli degli statali, 85 euro al mese: per i dipendenti della Regione la spesa è di 25 milioni, per il personale degli enti è di 3 milioni. In bilancio ci sono anche i fondi per coprire l'aumento contrattuale, pari a 80 euro al mese, per i 22 mila forestali, calcolato dall'Economia in 12 milioni di euro: 6 milioni arriveranno dai risparmi dovuti ai pensionamenti e altri 6 milioni dai fondi regionali per investimento.

Un taglio alle imposte in Sicilia per 257 milioni di euro, di cui 152 milioni già dal prossimo anno e altri 105 milioni nel 2019. Lo prevede la manovra di bilancio predisposta dall'assessore regionale all'Economia, Alessandro Baccei, pronta per l'approvazione in giunta di governo. Confermando la norma sulla riduzione delle addizionali varata nella precedente manovra, l'assessore Baccei ha appostato in bilancio le coperture per un'operazione che riguarda il mondo delle imprese e migliaia di cittadini siciliani. L'intervento è sull'Irap e sull'Irpef, l'addizionale a carico delle imprese sarà azzerata a partire dal 2018 mentre quella sull'Irpef, che coinvolge le persone fisiche, sarà dimezzata. A fronte di questa manovra, la Regione ha calcolato 62,35 milioni di minori entrate sull'Irap e 90,5 milioni sull'Irpef, "tutte coperte", garantisce Baccei. Il costo per le casse pubbliche dell'azzeramento dell' addizionale Irap per il 2019 è calcolato in 105,20 milioni di euro. "Un risultato straordinario - afferma Baccei - frutto del lavoro di risanamento compiuto, si tratta di un risparmio concreto per i cittadini siciliani, aziende e famiglie. Non era mai successo prima. La Sicilia si colla così tra le Regione più virtuose del Paese". (ANSA).