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Rivalutazione annua assegno mensile per assistenza personale e continuativa

INPS

Inps - Rivalutazione annua assegno mensile per assistenza personale e continuativa (assegno di accompagnamento) – - Nuovo importo

Rivalutazione dell’assegno - Nuovo importo - I lavoratori invalidi, a cui è stata riconosciuta dalla commissione medica dell’INPS l'inabilità lavorativa, possono ottenere l'assegno mensile per l'assistenza personale e continuativa (assegno di accompagnamento).

9 ottobre 2017

Rivalutazione e misura attuale dell'assegno
Ad agosto o settembre di ogni anno, viene emessa la relativa circolare con il nuovo importo dell'assegno mensile di accompagnamento. La rivalutazione decorre, comunque, dal 1° luglio 2017 di ogni anno. Importo attuale è di 533,22 euro.

La nuova misura dell'assegno viene erogata con decorrenza dal 1° gennaio 2018 e sulla 1° rata di pensione del 2018 è corrisposto il conguaglio per il periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2017.

Beneficiari
I lavoratori invalidi, a cui è stata riconosciuta dalla commissione medica dell’INPSl'inabilità lavorativa, possono ottenere l'assegno mensile per l'assistenza personale e continuativa (assegno di accompagnamento), se si trovano nell'impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore oppure hanno bisogno di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita (art. 5, comma 1, Legge 222/84).

L'assegno mensile per l'assistenza personale e continuativa è diverso dall’indennità di accompagnamento concessa agli invalidi civili; infatti è rivolto soltanto ai lavoratori invalidi a cui sia stata riconosciuta l’inabilità lavorativa da parte della commissione medica dell’Inps.

I requisiti per presentare domanda d’inabilità lavorativa sono: avere un’infermità fisica o mentale che determini una invalidità tale da provocare una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi lavoro; inoltre, è richiesta un’anzianità contributiva pari a 5 anni, anche non continuativi, dei quali almeno 3 anni versati nei 5 anni precedenti alla domanda di pensione.

Nota
L'importo dell’assegno mensile per l'assistenza personale e continuativa (accompagnamento) dell’Inps è previsto nella stessa misura dell'assegno personale e continuativo erogato dall'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL).

Domanda
L'assegno è concesso a domanda dell'interessato e può essere chiesto contestualmente alla domanda di pensione di inabilità .

Reversibilità
Diversamente alla pensione di inabilità lavorativa Inps, l'assegno non è reversibile ai superstiti quindi cessa di essere corrisposto alla morte del titolare.

L'assegno non spetta (art. 5, comma 1, lett. a), Legge 222/84):
  • per i periodi di ricovero in istituti di cura o di assistenza a carico della pubblica amministrazione
     
  • nei casi di ricovero in istituti di cura o di assistenza privati, quando la relativa spesa sia assunta in carico dalla pubblica amministrazione
L'assegno è incompatibile
  • con l'assegno mensile di assistenza personale e continuativa corrisposto dall'INAIL (art. 5, comma 1, lett. b, Legge 222/84)
L'assegno è ridotto
  • per coloro che fruiscono di analoga prestazione erogata da altri enti previdenziali. In questo caso l'INPS corrisponde la differenza tra le due prestazioni (art. 5, comma 1, lett. c, Legge 222/84).
L'assegno può coesistere
  • con l'indennità di accompagnamento per gli invalidi civili se non derivante dalla stessa infermità che ha determinato il riconoscimento della pensione di inabilità; altrimenti esiste il diritto di opzione per il trattamento più favorevole.

Come fare domanda
La domanda deve essere presentata all'INPS online: direttamente dall’interessato attraverso il servizio destinato oppure, in alternativa, tramite gli enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Ad ogni modo, che la domanda sia presentata dal diretto interessato oppure da altri intermediari autorizzati (patronati) deve essere inoltrata sempre per via telematica. E’ consigliabile, in questa fase, che la domanda sia presentata tramite patronati autorizzati, che possono offrire assistenza e consulenza ed eventualmente gestire anche la successiva fase amministrativa.
Alla domanda deve essere allegata la certificazione medica (mod.SS3 – Certificato medico / COD. AP42).



RIFERIMENTI NORMATIVI
  • Legge 12 giugno 1984, n. 222: Revisione della disciplina dell'invalidità pensionabile (G.U. 16 giugno 1984, n. 16  
  • Inps - Pensione di inabilità lavorativa
    E’ una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi iscritti all’INPS che hanno un’infermità che determini l'impossibilità a svolgere qualsiasi lavoro.

    Spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi ascritti all’assicurazione generale obbligatoria dell’INPS, con un’anzianità contributiva pari a 5 anni

    E’ una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti o autonomi iscritti all’assicurazione generale obbligatoria dell’INPS. Non è definitiva, può essere soggetta a revisione ed essere revocata in caso di accertato recupero della capacità lavorativa.

    Requisiti
    Avere un’infermità fisica o mentale, non derivante da causa di servizio, accertata dai medici dell’INPS, che determini una invalidità tale da provocare una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi lavoro.
    La pensione è dovuta anche quando la riduzione della capacità lavorativa sia preesistente al rapporto assicurativo.

    Inoltre è richiesta un’anzianità contributiva pari a 5 anni (260 contributi settimanali), anche non continuativi, dei quali almeno 3 anni (156 contributi settimanali) versati nei 5 anni precedenti alla domanda di pensione.

    Reversibilità: La pensione è reversibile ai superstiti

    La pensione é incompatibile con

    •  la prosecuzione dell’attività lavorativa dipendente, e comunque lo svolgimento di qualsiasi attività di lavoro, dipendente o autonomo, sia in Italia che all’estero
    • i trattamenti di disoccupazione o altri sostitutivi e integrativi della retribuzione (quindi anche con l’indennità di mobilità).
    • l’iscrizione negli elenchi degli operai agricoli e dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni)

    Inoltre è richiesta:

    • la cancellazione dagli elenchi di categoria dei lavoratori;
    • la cancellazione dagli albi professionali;


    Incumulabilità con la rendita INAIL
    La pensione di inabilità non è cumulabile con l'eventuale rendita vitalizia in caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale liquidata per lo stesso evento invalidante, fino a concorrenza della  rendita stessa (art. 1, comma 43, L. 335/95).

    Calcolo e Bonus Contributivo
    L’importo della pensione di inabilità viene calcolato aggiungendo all’anzianità contributiva maturata un "bonus contributivo" corrispondente al periodo che manca per arrivare al compimento dell’età pensionabile. Il "bonus contributivo" non può comunque far superare i 40 anni di anzianità contributiva.

    L'importo viene determinato con il sistema di calcolo:

    • misto (una quota calcolata con il sistema retributivo e una quota con il sistema contributivo);
    • contributivo, se il lavoratore ha iniziato l'attività lavorativa dopo il 31.12.1995.

    L'anzianità contributiva maturata viene incrementata (nel limite massimo di 2080 contributi settimanali) dal numero di settimane intercorrenti tra la decorrenza della pensione e il compimento di 60 anni di età sia per le donne sia per gli uomini a seguito dell'introduzione del sistema contributivo per le anzianità maturate dal 1/1/2012. 

    Art, 1, c. 15 e 16 della Legge 335/95:

    15. Per il calcolo delle pensioni di inabilità secondo i sistemi di cui ai commi da 6 a 12, le maggiorazioni di cui all'articolo 2, comma 3, della legge 12 giugno 1984, n. 222, si computano, secondo il sistema contributivo, per l'attribuzione di un'anzianità contributiva complessiva non superiore a 40 anni, aggiungendo al montante individuale, posseduto all'atto dell'ammissione al trattamento, un'ulteriore quota di contribuzione riferita al periodo mancante al raggiungimento del sessantesimo anno di età dell'interessato computata in relazione alla media delle basi annue pensionabili possedute negli ultimi cinque anni e rivalutate ai sensi dell'articolo 3, comma 5, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n 503. Per la liquidazione del trattamento si assume il coefficiente di trasformazione di cui al comma 14.

    16. Alle pensioni liquidate esclusivamente con il sistema contributivo non si applicano le disposizioni sull'integrazione al minimo.


    La domanda

    La domanda può essere inoltrata esclusivamente in via telematica attraverso uno dei seguenti canali: 

    • Web - avvalendosi dei servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell'Istituto, www.inps.it
    • telefono - contattando il contact center integrato, al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico
    • patronati e tutti gli intermediari dell'Istituto - usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi

    Alla domanda va allegata la certificazione medica (mod. SS3).


    Decorrenza

    La pensione di inabilità decorre dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda se risultano soddisfatti tutti i requisiti, sia sanitari sia amministrativi, richiesti.

    La pensione di inabilità può essere soggetta a revisione.

di Gabriela Maucci SuperAbile, il Contact Center per il mondo della disabilità