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Ksm Service avvia le procedure di licenziamento per 50 dipendenti

 

ksm

06 /10/2017 La Ksm Service srl opera nei servizi di receptions e portierato e i clienti della società sono principalmente centri commerciali, grosse aziende ed enti pubblici.

In tutto occupa al momento 144 dipendenti.

Nell'avvio formale della procedura della legge 223/91, la KSM SERVICE srl  (Gruppo Basile) motiva l'intenzione di procedere al licenziamento di 50 dipendenti in esubero in quanto già da diverso tempo  ha iniziato a risentire della recessione economica in atto nel Paese e della completa saturazione del mercato in un contesto competitivo caratterizzato da una quota smisurata di operatori e dal costante aumento degli stessi che, in una crescente e disordinata concorrenza, ha consentito alla clientela, in forza della naturale legge di mercato della domanda-offerta, di imporre, al fine del mantenimento dei contratti, la riduzione dei compensi pattuiti, anche al di sotto dei minimali costi del lavoro”. “

La Ksm Service annuncia 50 licenziamenti


“La scelta dell’impresa di voler avviare le procedure per 50 lavoratori – dichiara Mimma Calabrò Segretario Generale Fisascat Cisl Regionale Sicilia – ci lascia alquanto perplessi e non può che destare forti preoccupazioni per le ricadute in termini di mantenimento dell’occupazione soprattutto in un momento così delicato per il settore dei servizi fiduciari inteso nel suo complesso. Tra l’altro, da quanto appreso, proprio KSM Service potrebbe verosimilmente aggiudicarsi l’appalto del servizio di portierato del Policlinico Paolo Giaccone di Palermo. E proprio in questo appalto la forza lavoro abitualmente impiegata è di oltre 40 unità. Per tale ragione ci chiediamo: perchè non attendere la definizione dell’aggiudicazione dell’appalto? Perchè non cercare soluzioni che possano tutelare tutti i lavoratori? Nel corso dell’esame congiunto – conclude la sindacalista –  esporremo tutte le nostre considerazioni e perplessità di merito, con l’intento di evitare ulteriori drammatiche fuori uscite dal mondo del lavoro”.

“Non ci convince questa procedura di mobilità”, spiega Monia Caiolo, segretaria della Filcams Cgil di Palermo. “Abbiamo chiesto l’esame congiunto per effettuare le dovute verifiche, ci risulta che tutti i lavoratori in forza sono regolarmente dislocati nei vari servizi in appalto presso grossi centri commerciali, enti pubblici, e aziende private, senza nessun esubero. Non vorremo che si tratti di un escamotage utilizzato in vista della possibile aggiudicazione di nuove commesse per aggirare la clausola sociale in materia di cambi d’appalto, prevista dal Ccnl vigilanza privata e servizi fiduciari, che prevede l’assorbimento dei lavoratori da parte dell’azienda subentrante”.

“La notizia ci coglie di sorpresa – dice Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia – abbiamo chiesto l’esame congiunto e adesso aspettiamo la convocazione. Ci batteremo per garantire tutti i livelli occupazionali”.