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G.U.: accesso al pensionamento anticipato da parte degli addetti ai lavori usurati.

GU

 

Sulla Gazzetta Ufficiale del 3 ottobre 2017 e stato pubblicato il decreto del ministero del Lavoro del 20 settembre 2017 per la richiesta di accesso al pensionamento anticipato da parte degli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti (cosiddetti usurati).

La pensione può essere conseguita a condizione che gli interessati possano vantare almeno sette anni negli ultimi dieci di attività lavorativa ovvero almeno metà della vita lavorativa complessiva in una delle lavorazioni considerate usuranti. Inoltre non è più necessario aver svolto l’attività nell’ultimo anno di lavoro.

L’unica semplificazione riguarda i rapporti di lavoro instaurati dall’11 gennaio 2008. Infatti in tale data è entrato in vigore l’obbligo dell’Unilav che assolve gli obblighi nei confronti degli enti previdenziali, compreso l’Inail. Per questi rapporti di lavoro non è richiesto alcun documento.

Per i rapporti di lavoro instaurati in precedenza rimane l’obbligo del libro matricola, libro unico del lavoro o del libretto di lavoro o di altra documentazione probatoria.

L’accesso al pensionamento rimane comunque subordinato al perfezionamento della quota di 97,6 e con una età anagrafica non inferiore a 61 anni e sette mesi. Nel caso dei lavoratori autonomi il requisito di quota e di età anagrafica è innalzato di una unità (98,6 con 62 anni e sette mesi). Tali requisiti valgono per i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti, per gli addetti alla cosiddetta “linea catena” nonché per i conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo (di almeno nove posti compreso il conducente).

Dal 1° gennaio 2017 sono state disapplicate le finestre mobili di 12/18 mesi quale differimento per riscuotere la prima rata di pensione, mentre dal 1° gennaio 2019 – e fino al 31 dicembre 2026 – non saranno applicati gli adeguamenti legati alla speranza di vita.

Il requisito di quota e quello anagrafico sono ulteriormente incrementati per chi lavora per un numero di notti inferiore a 78, ma non inferiore a 64 all’anno. Nel caso di un numero di notti compreso tra 64 e 71 la quota è pari a 99,6 con una età non inferiore a 63 anni e sette mesi per i dipendenti.

Coloro che perfezioneranno i requisiti nel corso del 2018 avrebbero dovuto presentare la domanda entro il 1° maggio 2017. In caso di ritardo, il lavoratore subirà un differimento della decorrenza del trattamento pensionistico che può arrivare fino a tre mesi.


MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 20 settembre 2017 
Modifica  del  decreto  20  settembre  2011,  concernente   l'accesso
anticipato  al  pensionamento  per  gli  addetti   alle   lavorazioni
particolarmente faticose e pesanti. (17A06648) 
(GU n.231 del 3-10-2017)
 
 
 
 
                       IL MINISTRO DEL LAVORO 
                      E DELLE POLITICHE SOCIALI 
 
                           di concerto con 
 
                      IL MINISTRO DELL'ECONOMIA 
                           E DELLE FINANZE 
 
  Visto il  decreto  legislativo  21  aprile  2011,  n.  67,  recante
«Accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni
particolarmente faticose e pesanti, a norma dell'art. 1 della legge 4
novembre 2010, n. 183»; 
  Visto l'art. 1, commi 206 e 207, della legge 11 dicembre  2016,  n.
232, che  ridefiniscono  i  requisiti  per  l'accesso  anticipato  al
pensionamento  per  gli  addetti  alle  lavorazioni   particolarmente
faticose e pesanti di cui al decreto legislativo 21 aprile  2011,  n.
67; 
  Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,
di concerto  con  il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  20
settembre 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  n.  276  del  26
novembre 2011, recante «Accesso anticipato al pensionamento  per  gli
addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti»; 
  Visto il decreto legislativo 14 settembre  2015,  n.  149,  recante
«Disposizioni  per  la   razionalizzazione   e   la   semplificazione
dell'attivita' ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale,
in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n.  183,  che  istituisce
l'Agenzia unica per le ispezioni del lavoro  denominata  "Ispettorato
nazionale del lavoro"»; 
  Considerato che, ai sensi del citato art. 1, comma 208, della legge
11 dicembre 2016, n. 232, ai fini della corretta attuazione dei commi
206 e 207 del medesimo art. l, e' necessario apportare le  necessarie
modificazioni al predetto decreto del Ministro  del  lavoro  e  delle
politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e  delle
finanze,   20   settembre   2011,   anche   introducendo    eventuali
semplificazioni alla documentazione necessaria per  la  richiesta  di
accesso  al  beneficio  e  fermi  restando  i  contenuti  informativi
previsti per la certificazione del beneficio medesimo  ai  sensi  del
citato decreto legislativo n. 67 del 2011; 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
 
            Modifiche al decreto del Ministro del lavoro 
             e delle politiche sociali 20 settembre 2011 
 
  1. Al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, 20  settembre
2011, di cui alle premesse, sono apportate le seguenti modificazioni: 
    a) all'art. 2, comma 1, le parole: «e del Ministero del lavoro  e
delle  politiche  sociali»  sono  sostituite   dalle   seguenti:   «e
dell'Ispettorato nazionale del lavoro»; 
    b) all'art. 4, comma 1, le parole: «ed entro  il  30  ottobre  di
ciascun anno in riferimento alla lettera b)»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «, entro il 30 ottobre di ciascuno degli anni  2012,  2013,
2014, 2015 e 2016, in  riferimento  alla  lettera  b),  entro  il  30
ottobre 2017 in riferimento  alla  lettera  b-bis)  ed  entro  il  30
novembre di ciascun anno  precedente  a  quello  di  maturazione  dei
requisiti agevolati in riferimento alla lettera b-ter)»; 
    c) all'art. 5, comma 1, le parole: «Ministero del lavoro e  delle
politiche  sociali»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «Ispettorato
nazionale del lavoro»; 
    d) all'art. 6: 
      1) al comma 1,  le  parole:  «alla  Direzione  provinciale  del
lavoro» sono sostituite dalle seguenti: «all'Ispettorato territoriale
del lavoro»; 
      2) al comma 3, le parole: «il  Ministero  del  lavoro  e  delle
politiche sociali» sono  sostituite  dalle  seguenti:  «l'Ispettorato
nazionale del lavoro»; 
    e) all'art. 8, comma 2, le parole:  «dell'INPDAP  e  dell'ENPALS»
sono sostituite dalle seguenti: «dell'INPS». 
  2. La tabella A allegata al decreto del Ministro del lavoro e delle
politiche sociali 20 settembre 2011 e'  sostituita  dalla  tabella  A
allegata al presente decreto. 
  Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana. 
    Roma, 20 settembre 2017 
 
                                              Il Ministro del lavoro  
                                            e delle politiche sociali 
                                                      Poletti         
 
Il Ministro dell'economia 
     e delle finanze 
          Padoan