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Ex sportelli multifunzionali: Ars SEDUTA 8 agosto 2017, l'intervento di Crocetta

ARS

XVI LEGISLATURA

SEDUTA 8 agosto 2017

Assemblea Regionale Siciliana

LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, a ssessori, intervengo ull’articolo 1 per quanto riguarda gli emendamenti della tabella b). Fermo restando che questo Governo, in primis con il Presidente Crocetta, ha dato possibilità almeno in questi quindici, sedici mesi a venire, ai ragazzi, e li ha pure calmierati, perché ha detto loro di non preoccuparsi perché stavano risolvendo il problema.

Mi riferisco agli sportellisti, dove almeno diciotto mesi fa si parlava di sei milioni – che ci sono, perché lo vedo che ci sono – a disposizione, e poi chiedono dieci milioni, non per andarsene in ferie, ma per dare la possibilità a questa categoria di persone, che si aggancerebbero ai Fondi sociali europei; se non abbiamo da qua a fine anno questa somma disponibile non si potranno fare più progetti e nulla, e questa gente se ne andrà a casa, a patire la fame.

Questa è una cosa, dopo tutte le promesse, e dopo una legge che abbiamo votato, la n. 8 del 2017, segnatamente all’articolo 13, dove avete promesso a tutti i manifestanti – alcuni dei quali ad oggi stanno ancora facendo lo sciopero della fame – che avrebbero dovuto ritornare a lavoro, tenendo presente anche che questo servizio è un servizio importante e che a livello nazionale le Regioni ottemperano a quelli che sono gli obblighi della formazione e a tanti altri servizi utili a porta

re avanti le problematiche della Regione siciliana in questo settore.

Presidente Crocetta, questo l’ha promesso o non l’ha promesso? Quando sono venuti, per quanto riguarda i diversamente abili, si è affrontato il problema ed è stato pure in parte risolto. Queste persone hanno bisogno, non in quanto diversamente abili, ma in delle persone che non hanno futuro, che non hanno come

mangiare, cosa ci trova di “abilità”? Io li equiparo ai diversamente abili! Non è pensabile non trovare dieci milioni per queste persone, dopo che avete votato il Rendiconto della Regione con tanti debiti fuori bilancio e avete dato la possibilità,

giusta, a tante imprese, di racimolare e riprendere soldi, dopo tanti anni.

Questa è veramente maleducazione ! Non potete rimanere inermi!

Voglio ricordare al Presidente Crocetta quando con l’Assessore Baccei si è recato a Roma per siglare un accordo che portava nelle casse nazionali, rinunciando a undici miliardi di residui attivi, rinunciando ai ricorsi della Corte Costituzionale,

e quando avete detto che in quel momento sarebbe ripartita la Sicilia. No, ripartite

voi! E lasciate fuori tutti quelli che in questo momento non hanno la possibilità, voi gliel’avete data, gliel’avete promessa. Vi potete e vi volete pure icandidare!

Presidente, si candidi, che aspettano tutti di votarla, la voteranno tutti!

FIGUCCIA. Chiedo di parlare sull’articolo 1.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, abbiamo fatto prima appello ad un senso di responsabilità, si è detto di una disponibilità a rimanere in Aula

per alcuni documenti a partire dal rendiconto, continuando per l’assestamento di bilancio, si è fatto appello da parte del Presidente della Commissione all’Aula affinché potessero mantenersi degli impegni presi da parte del Parlamento e del Governo. Io vorrei dire una cosa, Presidente della Regione con questi operatori

, ma non soltanto con i lavoratori degli sportelli multifunzionali, ma per i destin

atari di questi interventi della politiche attive del lavoro, e mi riferisco ai tanti giovani che non trovano lavoro, mi riferisco alle start up, mi riferisco alle attività diorientamento, mi riferisco a quei progetti che dovevano essere realizzati in

seno ai servizi sociali territoriali attraverso l’utilizzo di questi operatori, con questa tipologia di progettualità, Presidente della Regione, non soltanto sono stati presi degli impegni da parte del Governo, ma non degli impegni come quando si fa una

promessa, perché mi guarderei bene dal dire una cosa del genere. Nessuno ha mai fatto promesse, tanto meno il Governo, ma sono stati presi degli impegni in ambito istituzionale.

Che cosa voglio dire, arrivando ad un certo punto rispetto alle politiche attive del lavoro il Parlamento è stato chiamato ad approvare un disegno di legge, una norma rispetto alla quale trasversalmente il Parlamento tutto si è espresso, quella norma prevedeva, Presidente Crocetta, non soltanto una copertura finanziaria attraverso sei milioni di euro, ma prevedeva l’utilizzo di fondi ministeriali e fondi comunitari, che andavano ad essere utilizzati per l’avvio della progettualità.

Lei ricorderà, abbiamo fatto i conti prima in Commissione Lavoro, poi in Commissione Bilancio, e si arrivava ad avviare e garantire la progettualità per “x” tempo, arrivando ad un certo punto i dirigenti dell’amministrazione regionale hanno posto del paletti, Presidente della Regione, e non sto dando responsabilità al Governo, sto parlando dell’eccellenza della burocrazia di questa amministrazione regionale. Cosa hanno detto i dirigenti, queste somme dovrebbero passare all’audit

preventivo della Corte dei Conti, facendo riferimento ai fondi ministeriali e ai fondi comunitari, per cui ci troviamo nella difficoltà di poter avviare queste

progettualità, e mi consta addirittura che le fu fatta la proposta di restringere il numero degli operatori, facendo una selezione per un numero minore di dipendenti, credo 184 probabilmente, per arrivare a far partire un progetto, ma in maniera evidentemente monca, perché con 184 operatori, capite bene che parlare di politiche attive nel lavoro, nell’ambito del potenziamento dei centri per l’impiego era ovviamente cosa da poco, allora fu fatta la legittima scelta da parte del Governo regionale, trasferita poi ai Capi gruppo, di mantenere coesa l’intera platea dei 1.700 dipendenti.

Ora la proposta qual è, Presidente della Regione, Presidente dell’Assemblea, la proposta è di fare riferimento ad un ulteriore fondo di dieci milioni di euro, per poter garantire la start up per almeno quattro mesi, per l’intera platea,

creando poi le condizioni per poterne dare continuità, io sono convinto di una cosa, che un dirigente che non da alla linea di indirizzo di un Governo o se ne va o si ritrova dinanzi ad un Governo che non ha l’autorevolezza di dirgli quello che deve fare, perché in altri tempi, Presidente della Regione, qualunque altro Presidente della Regione avrebe detto al suo dirigente: “Cara dottoressa, ascolta,

c’è la legge, c’è la copertura finanziaria, o fai il provvedimento e ti assumi la responsabilità, ti fai una bella copertura assicurativa o, purtroppo, io ad interim

sono costretto a ritirarti l’incarico”.

Quindi, Presidente della Regione, oggi il Parlamento si trova a dover mettere delle pezze su una vicenda che io mi rendo conto non dipendono dal Presidente della Regione, tant’è che la stessa maggioranza le sta procurando una norma, non l’ha

proposta né Figuccia nénessun altro deputato dell’opposizione, l’ha proposta un pa

rlamentare della maggioranza.

A lei, visto che il dirigente ha posto il carro davanti ai buoi, dicendo di temere provvedimenti dalla Corte dei Conti, a mio avviso stando fuori luogo, perché, ovviamente, nel momento in cui il Ministero prima o la Comunità europea dopo ci

danno i fondi che sono disponibili, noi non avremo forse neanche bisogno di fare riferimento a questi dieci milioni di euro, perché la copertura finanziaria c’è, perché la norma l’ha prevista, perché il Fondo ministeriale c’è e perché il fondo

comunitario c’è, Presidente della Regione.

CROCETTA, presidente, della Regione

. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CORDARO. Mi ero iscritto a parlare prima io!

PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, quando chiede di parlare il Governo ha la precedenza. Se il Governo mi chiede di intervenire è chiaro che ha la precedenza, poi se il Presidente Crocetta dice che vuole sentire l’onorevole Cordaro per carità nulla osta.

Onorevoli colleghi, Presidente Crocetta mi scusi, un chiarimento per l’Aula: tutti gli emendamenti aggiuntivi sono tutti inammissibili per mancanza di copertura finanziaria, gli unici emendamenti sono quelli soppressivi o qualc uno di carattere tecnico già inseriti nel fascicolo.

Per cui ci stiamo parlando addosso, ognuno si svolge il proprio ragionamento, però ci stiamo parlando addosso, tanto per parlare all’esterno.

Dobbiamo essere chiari e onesti intellettualmente, gli unici emendamenti sono quelli nel fascicolo e sono soppressivi di carattere tecnico, per cui noi nel giro di mezz’ora possiamo chiudere con il voto finale sull’Assestamento di bilancio e, c

on un po’ di buona volontà e di buon senso, ripartire col collegato.

CROCETTA, presidente della Regione

. Io con schematismo, con molta semplicità e chiarezza voglio esprimere la vice

nda degli sportellisti.

In atto per gli sportellisti sono stanziati circa novanta milioni di euro. Questi novanta milioni sono così articolati: sei milioni sono fondi regionali, il resto sono fondi europei che sono sottoposti ad alcune discipline.

Debbo rappresentare che anche i fondi regionali sono sottoposti ad alcune discipline, per cui probabilmente non so se incrementando immediatamente

le risorse noi poi riusciamo a risolvere il problema immediato del lavoro.

Di questi novanta milioni, ben venti milioni sono stati fatti con l’avviso che ha selezionato delle APL. Diciamo che, realisticamente, in questo momento ci potrebbe essere lavoro per quasi metà degli sportellisti se andassero a lavorare nelle APL, ma dalle dichiarazioni che mi vengono dall’Assessorato sembrerebbe che il personale che vi ene chiamato da questi enti privati che hanno fatto la domanda, non ci vuole andare, perché devono andare tutti al CIAPI.

Per cui venti milioni di euro in pratica non serviranno a coprire il lavoro degli sportellisti ma di altri lavoratori che dovranno essere assunti visto che gli sportellisti non ci vanno, perché debbono andare al CIAPI.

Per essere chiaro: in un Paese normale, per esempio in Germania, per esempio in Inghilterra, quando uno si rifiuta di andare a fare un lavoro, rinuncia ad avere qualsiasi altro tipo di lavoro e invece no! Loro debbono andare al CIAPI, nonostante ci sia la possibilità di fare partire il progetto.

Ci sono quindi queste aggiudicazioni che noi abbiamo fatto, inutili!

Andiamo avanti. Per carità, abbiamo fatto noi la legge sul CIAPI ma nel frattempo accettalo un lavoro. La logica vorrebbe ...

FIGUCCIA. Non li hanno mai chiamati!

CROCETTA , presidente della Regione.

Verifichiamo questo! A me dicono che li hanno chiamati, se poi non li hanno chiamati, avranno ragione loro però se li debbono chiamare . “

Intanto sai 1700 volete spartiri in tutta a Sicilia, con tutto chiddo che ci si misi in cappo, alla fine è megghiu che ci livati manu ” in termine elettorali.

Allora, andiamo a noi. Potremmo fare un punto per vedere come attivare questo progetto nelle more che partono gli altri progetti.

Con i sei milioni di euro si è fatto un progetto che riguarda 180 lavorator

i per 14 mesi. Non è che se noi ce li mettiamo dieci sono immediatamente spendibili - per essere chiari - perché non è che il fatto che siano fondi regionali li esime dagli obblighi di trasparenza che noi abbiamo, perché per quei dieci milioni bisogna fare i progetti esecutivi, le schede, la selezione del personale, e quindi

passerebbero comunque dei tempi.

Ora, per carità, noi già ci siamo impegnati, io ho incontrato l’altro giorno il CIAPI che ci sta consegnando già i progetti esecutivi per altri 60 milioni di euro. Però, se noi avessimo la possibilità di trovare anche delle risorse aggiuntive per estendere la platea, ma non risolveremmo per tutti i 1800, qualsiasi cifra ci mettiamo se non partono dei mega progetti in grado di fare partire questi propositi.

Ci sono delle difficoltà sulle APL? Considerato che gli enti sono stati selezionati vediamo dove sono queste difficoltà e vediamo di fare partire nel frattempo il lavoro. Il CIAPI a settembre ci consegnerà già i progetti che possono essere invia

ti alla Corte dei Conti per la partenza degli sportelli, per carità anche a me farebbe piacere se riuscissimo a farli partire a settembre invece di farli partire a novembre, per esempio.

Andiamo avanti. Il tema quindi diventa, come cercare di vedere? Vediamo di fare un punto, per carità se poi si trovassero delle risorse, ma questo da dove li

tagliamo, perché non è che una manovra di assestamento si improvvisa, di 10 milioni, in Aula.

(Proteste in Aula)

PRESIDENTE. Onorevole Lentini! Onorevole Milazzo! Onorevole Figuccia! Facciamo concludere il Presidente, non è modo di andare avanti.

CROCETTA , presidente della Regione.

Difatti ci abbiamo messo 90 milioni, va bene? Perché l’unico modo per risolvere il problema, come lo dite voi, era quello di stabilizzarli quei lavoratori!

Facciamola la legge di stabilizzazione, tanto ce la impugnano, li prendiamo in giro per la campagna elettorale, perché quello sapete fa re benissimo, alcuni di voi, altri sono più seri, altri sono più seri e dicono la verità ai lavoratori. E’inutile che li prendete in giro, verrebbe impugnato, ma intanto la campagna elettorale si fa tranquillamente