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Baccei: «Stipendi e Comuni a rischio»

Giornale di Sicilia

05.08.2017 - palermo

Contro i deputati assenteisti della maggioranza insorge anche l’assessore all’Economia, Alessandro Baccei: «Se i documenti contabili non saranno approvati – dice - seimila persone resteranno senza stipendio, i Comuni rischiano di andare in dissesto e i musei chiuderanno la sera e nei festivi». Insomma, a meno di una settimana dalla pausa estiva, Baccei prova a scuotere la maggioranza usando il linguaggio tanto caro ai deputati.

Del resto dal 29 aprile scorso, quando è stata approvata la Finanziaria, l’Ars non ha approvato alcuna legge e l’Aula ha lavorato solo 13 ore e 36 minuti. Da qui i continui richiami del presidente, Giovanni Ardizzone, mentre ieri è stata la volta di Baccei.

L’assessore spiega che rendiconto e assestamento, ad oggi snobbati dai deputati, «prevedono complessivamente tra sblocchi e nuova spesa 70 milioni per le province, 40 milioni per i Comuni, 40 milioni per i forestali e in particolare per l’antincendio, 105 milioni per l'azzeramento della residua maggiorazione sull’addizionale Irpef dal 2019». Come dire, che messaggio lancereste a una platea di 50 mila persone, alla vigilia delle elezioni, rinviando ancora una volta l’approvazione di queste norme?

L’assessore chiarisce che la sua non è preoccupazione «per il ricorso chiesto dal procuratore generale della Corte dei conti – dice - sono invece preoccupato delle conseguenze che la mancata approvazione di queste leggi provocherà per i cittadini siciliani». E cita ad esempio la possibilità che «tutti i cittadini non potranno vedere ulteriormente abbassate le imposte». Quindi spiega che «tutto sarà vanificato dall’impossibilità di concludere l’iter parlamentare dei due fondamentali disegni di legge, approvazione rendiconto e assestamento di bilancio, per la continua mancanza del numero legale dovuta all’assenza di deputati della maggioranza. Per maggior chiarezza, è il caso di precisare che la maggioranza è composta da tutti i partiti direttamente o indirettamente rappresentati in Giunta. Dopo l’ultima settimana di inutili tentativi, l’Assemblea regionale è stata riconvocata per martedì prossimo. È l’ultima occasione che rimane a quei deputati della maggioranza fin qui spesso o sempre assenti dai lavori d’aula di esprimere dignitosamente il proprio ruolo e dare finalmente le risposte attese dai cittadini siciliani».

Parole che innescano però la reazione di Marco Forzese, capogruppo dei Centristi per la Sicilia: «Crocetta prenda atto di non avere i numeri. Baccei, infine, non reciti da politico perché non lo è né tanto meno è stato eletto da qualcuno».

Giovanni Panepinto, vicepresidente del Pd all’Ars, ritiene «giuste le critiche e i richiami alla responsabilità politica, quello che non si può tollerare è lo scaricabarile da parte di chi tenta di addossare ad altri tutte le colpe. È evidente che martedì il Pd dovrà garantire la presenza di tutti i propri parlamentari ed assessori. La stessa cosa dovranno fare tutte le forze politiche che esprimono propri rappresentanti in giunta». Per Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia, «l’appello che Baccei rivolge platealmente ai deputati di maggioranza conferma quanto ho ribadito sulle ingiustificate assenze della strampalata e fallimentare maggioranza di governo. Forza Italia è stata, come sempre, puntualmente presente in sala d’Ercole, pronta a votare provvedimenti fondamentali per la nostra terra e la nostra gente». Ri. Ve.