La programmazione triennale dell'Anpal per garantire efficienza e capacità operativa

Si punta su sviluppo dell'intermediazione e alternanza
 di Daniele Cirioli 

Sviluppo della rete dei servizi d'intermediazione e promozione dell'alternanza scuola-lavoro i due obiettivi strategici dell'Anpal nella programmazione triennale 2017-2020. Lo stabilisce la deliberazione n. 10/2017 del consiglio di amministrazione. Tra gli altri programmi d'azione, sperimentazione e avvio dell'assegno di ricollocazione; rafforzamento dei servizi all'impiego; e sviluppo dei servizi online (per i cittadini e per le imprese).

La programmazione. La programmazione fa riferimento al periodo 2017/2020 e, ai sensi del dlgs n. 150/2015 che ha istituito l'Anpal, è fatta per maggiore efficienza e capacità operativa. Le linee strategiche, si legge nella deliberazione n. 10/2017, prevedono una forte concentrazione su due ambiti di intervento:

1) lo sviluppo della rete dei servizi d'intermediazione, al fine di garantire che la gamma dei servizi venga garantita su tutto il territorio nazionale;

2) la promozione delle misure di supporto alla transizione iniziale e continua, a partire dallo sviluppo dell'alternanza scuola-lavoro.

Quanto al primo ambito, l'obiettivo è quello di consolidare la rete dei servizi per il lavoro con un più ampio spettro di attività che, tra l'altro, includa interventi di sostegno alle misure di placement ai lavoratori colpiti da crisi aziendali e da calamità naturali. Il piano, ovviamente, si prefigge la piena attuazione della riforma dei servizi prevista dal Jobs act (dlgs n. 150/2015), tra cui garantire a disoccupati e lavoratori beneficiari di prestazioni a sostegno del reddito in costanza di rapporto di lavoro (cassintegrati) e a rischio di disoccupazione (in mobilità) misure e servizi identificati come «livelli essenziali delle prestazioni».

Con riferimento alla promozione e sviluppo delle misure di transizioni al lavoro, il programma dell'Anpal ha un ampio ventaglio di interventi che vanno dall'orientamento dei giovani negli ultimi anni di scuola secondaria alla formazione continua, alle esperienze di apprendistato o di tirocinio. Tra questi obiettivi, infine, l'Anpal intende realizzare anche un «sistema nazionale dell'alternanza».

Politiche attive del lavoro. Tra le ulteriori azioni d'intervento, soprattutto da realizzare a livello territoriale in accordo con le singole regioni e province autonome, l'Anpal prevede l'introduzione di nuovi strumenti per favorire occupazione e rioccupazione che includano, tra l'altro la sperimentazione e avvio dell'assegno di ricollocazione, gli incentivi all'occupazione nel Mezzogiorno e le varie attività del programma garanzia giovani. Ancora, l'Anpal prevede un ampliamento degli organici dei centri per l'impiego regionali con l'introduzione di nuove metodologie per la gestione dei servizi. Per i cittadini, l'Anpal prevede di introdurre nuovi servizi online con la sperimentazione di modelli di orientamento fruibili in via telematica. Sempre riguardo ai sistemi informativi telematici, infine, la programmazione include ancora la realizzazione del portale nazionale per la registrazione dei disoccupati, il rafforzamento dell'interscambio di informazioni con Inps, regioni, province autonome e altre istituzioni; l'introduzione e sperimentazione del «fascicolo del lavoratore»; l'accentramento delle comunicazioni obbligatorie (CO); la realizzazione di un'applicazione per la verifica dello stato di non occupazione.