Previdenza. Giovedì prossimo tavolo sindacati-governo
Ape social, ipotesi sconto per l’accesso delle donne

Uno “sconto” per gli anni di contribuzione necessari alle donne per accedere all’Ape sociale. È uno dei temi che sarà oggetto della riunione di giovedì 27 luglio al ministero del lavoro con i leader di Cgil, Cisl e Uil, invitati dal ministro Giuliano Poletti per fare il punto sul confronto su politiche del lavoro e previdenziali. Al centro dell’incontro c’è la verifica dell’Ape sociale che, dopo la prima fase di sperimentazione, si punta a rendere strutturale. Il d ato del 26% delle 66mila domande di accesso all’anticipo pensionistico presentate dalle donne evidenzia le difficoltà delle lavoratrici a maturare i contributi richiesti, spesso perché impegnate per anni nella cura dei familiari. Ricordiamo che l’accesso all’Ape sociale può essere richiesta a partire dai 63 anni con almeno 30-36 anni di contribuzione; per le donne si sta ragionando su una riduzione di tre anni. Potrebbero essere ampliate anche le platee beneficiarie dell’anticipo pensionistico che comprendono i disoccupati da almeno 3 mesi, chi assiste un familiare ammalato o disabile, invalidi e lavoratori gravosi; questi ultimi potrebbero ottenere uno “sconto” nell’adeguamento dell’età per la pensione alle aspettative di vita, meccanismo la cui applicazione automatica farebbe scattare dal 2019 l’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni (rispetto agli attuali 66 anni e 7 mesi), molto osteggiato dai sindacati. Altro tema del confronto, la pensione contributiva di garanzia per assicurare ai giovani con carriere discontinue un assegno dignitoso, anche con il sostegno della fiscalità generale .