I chiarimenti dell'Inps sull'accesso al beneficio in vista della scadenza fissata al 15 luglio

Niente Ape sociale ai distratti

Indennità negata a chi ha scordato di chiedere la Naspi
 di Daniele Cirioli 

Chi ha dimenticato di chiedere la Naspi può scordarsi l'Ape sociale. Non può accedervi, infatti, chi non ha fruito dell'indennità di disoccupazione per carenza dei requisiti e/o perché non ha fatto domanda nei termini (68 giorni). La precisazione è dell'Inps (messaggio n. 2884/2017) e vale anche per i «precoci» ai fini dell'anticipo di pensione a 41 anni di contributi. Per entrambi i benefici (Ape e precoci), si ricorda, che le domande vanno presentate entro sabato prossimo (oltre scatta il vincolo delle risorse).

Ape sociale e precoci. Sono le due misure per l'anticipo della pensione della legge n. 232/1996 (legge Bilancio 2017) operative dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018. L'Ape sociale è l'indennità Inps che può essere richiesta da soggetti in determinate condizioni soggettive (disoccupazione, invalidità, etc.), con almeno 63 anni di età (così da maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi), non titolari di pensione diretta, con 30/36 anni di contributi e senza lavoro. L'altra misura è l'anticipo di pensionamento per chi ha iniziato a lavorare a 18 anni o prima (appunto «precoce») e si trova in determinate condizioni soggettive (le stesse dell'Ape sociale con aggiunta delle condizioni dei lavoratori usuranti): l'anticipo è di 22 mesi ai lavoratori e di 10 mesi alle lavoratrici, mediante riduzione a 41 anni, per tutti, per lavoratori e lavoratrici, del requisito contributivo unico per il diritto alla pensione anticipata.

Lo stato di disoccupazione. Una delle condizioni soggettive che consente l'accesso ai benefici (Ape sociale e precoci) è quella di versare «in stato di disoccupazione ed aver concluso, da almeno tre mesi, di godere della prestazione per la disoccupazione». L'Inps chiarisce che non preclude l'accesso ai benefici l'eventuale sospensione dell'indennità di disoccupazione, fermo restando che all'atto della domanda di riconoscimento delle condizioni per l'accesso, il richiedente l'abbia integralmente conclusa di fruire. Non ha accesso all'Ape sociale né al prepensionamento dei precoci chi, pur trovandosi in stato di disoccupazione, per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale, non ha goduto dell'indennità di disoccupazione per carenza dei requisiti richiesti o per non aver presentato la domanda entro i termini previsti (68 giorni).

Sabato la prima scadenza. Come detto, il 15 luglio scade il termine per presentare telematicamente all'Inps l'istanza di riconoscimento per uno dei due benefici. Le domande inviate dal 16 luglio al 30 novembre sono prese in considerazione solo in presenza di risorse finanziarie. In merito, l'Inps precisa che è consentito integrare la domanda con la documentazione richiesta obbligatoriamente anche in un momento successivo alla presentazione, senza per questo dover modificare il n. di protocollo/data/ora di ricezione rilasciato al primo invio. L'integrazione, sottolinea l'Inps, deve riguardare esclusivamente i documenti da allegare, mai i dati forniti al primo invio, e deve comunque avvenire entro e non oltre i termini.

Le priorità. Infine, l'Inps chiarisce che, poiché i benefici sono erogati nel limite delle risorse, le priorità saranno le seguenti:

1) per l'Ape sociale, maggiore prossimità all'età per l'accesso alla pensione di vecchiaia;

2) per i «precoci», data di raggiungimento del requisito di 41 anni di contributi.

Per entrambi i benefici, invece, data e ora di presentazione della domanda per il diritto sarà valutata in via meramente suppletiva ed eventuale, solo a parità di data di maturazione dei requisiti.