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Assistenza in alto mare: nuovo sfogo di Pif contro Crocetta

 PIF

Mesi dopo la sfuriata che aveva fatto il giro del web, il regista esprime tutto il suo disappunto per le mancate risposte fornite in questi mesi dalla regione siciliana. Si uniscono ai nuovi appelli molti personaggi celebri, a partire da Jovanotti e Fiorello: “Presidente, intervenga”

 

12 giugno 2017

PALERMO – Mesi dopo, ancora una volta nell’occhio del ciclone mediatico. Non si sono risolti i problemi dell’assistenza per le persone con disabilità in Sicilia e le difficoltà della Regione tornano dall’attualità ancora una volta dopo l’intervento del regista e conduttore televisivo Pif, a suo tempo già protagonista di una sfuriata contro il governatore Crocetta diventata celeberrima. E altri volti noti come Fiorello e Jovanotti gli vanno dietro, chiedendo tutti alla Regione di battere un colpo.
 
Pif sceglie una modalità in qualche modo indiretta per ritornare sul tema: una lettera pubblicata sul Corriere della Sera in cui si rivolge idealmente ad un marziano e nella quale si autocritica – in modo paradossale – per avere creduto, dopo la mobilitazione dei mesi scorsi, che le richieste dei disabili siciliani sarebbero state ascoltate. “Ci dicono che non ci sono i soldi per l’assistenza ai disabili, ma io Pif, paladino delle ingiustizie, avevo smosso qualcosa: il mio ego mi diceva che qualcosa si sarebbe mossa e che se i soldi non c’erano, si sarebbe di certo finito per trovarli”, dice raccontando i suoi pensieri dopo le proteste dei mesi scorsi.
 
Oggi, a distanza di tempo – continua Pif - la situazione è che “i disabili non hanno ricevuto un euro”, mentre le cronache hanno raccontato che sono maturate nel frattempo le pensioni dei 51 componenti dell’Assemblea della regione siciliana: almeno mille euro al mese a partire dal 65esimo anno di età per chi ha lavorato anche solo quattro anni, sei mesi e un giorno. Un “diritto”, viene detto, così come un “diritto è quello dell’assistenza ai disabili, diritto al momento negato”. “Caro Marziano – scrive Pif - ti vomiterei tutta la mia indignazione con insulti più o meno velati… ma in realtà gli insulti più o meno velati li devo rivolgere a me stesso. Io, povero imbecille, che pensavo di poter risolvere il problema in poco tempo, che pensavo che l’assistenza ai disabili fosse una priorità, e non solo per i loro familiari che si sacrificano ogni santo giorno”.
 
Come detto il nuovo messaggio di Pif viene ripreso anche da altri protagonisti celebri e sui social network in tanti condividono la presa di posizione. Fra questi c’è Jovanotti: “Ho seguito questa storia della presa in giro della politica verso i disabili gravi in Sicilia da tempo — scrive — sperando in una riposta, credendo che le promesse fossero programmi, che una cosa detta oggi valesse anche domani, pensando che quelle parole di impegno provenissero da gente seria. Ma non sono persone serie e se ne fregano. Mi fa schifo il modo in cui alcune persone con responsabilità pubbliche, elette perché facciano il bene pubblico, se ne sbattano alla grande, continuino il gioco delle tre carte sulla pelle della parte più debole della società. È una cosa da vergognarsi, da mettersi a piangere dalla rabbia”. “Chiedetelo a una famiglia che si trova ad affrontare un problema di disabilità grave come si traduce nella vita reale questo rimandare continuo: la disabilità è una cosa serissima, la politica non può permettersi di giocarci”. “Ho la sensazione – l’amara conclusione - che la lettera di Pif, e ancora meno questo mio post servano a un bel niente, ma non posso cedere a questa sensazione, diventerei come quelli che se ne fregano . Presidente Crocetta, risponda per favore, è urgente”.
 
E con un video sempre su Facebook parla anche un altro artista, il siciliano Fiorello: “La cosa che mi stupisce di più è che sia necessario fare degli appelli, che debba intervenire Pif, Jovanotti e che io sia qui parlarne, per una cosa che dovrebbe essere una priorità assoluta in uno Stato civile”, dice. “Su una situazione del genere non ci può essere un imbarazzante silenzio: bisognerebbe, presidente, attivarsi immediatamente e mettere nell’agenda la questione al punto uno. Per questo mi unisco all’ennesimo appello perché si faccia qualcosa: spero di potere leggere molto presto che è stato risolto il problema”.