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PRENATAL, stipulato il contratto di solidarietà.

 Megastore Roma

PRENATAL, stipulato il contratto di solidarietà.

 

Leggi il verbale completo sul contratto di solidarietà.del 29 maggio 2017..


 

Notizie precedenti

 

Roma, 18 maggio 2017

Lo scorso 16 maggio si è tenuto, a Roma, il previsto incontro finalizzato all’avvio del confronto in ordine alla procedura di licenziamento collettivo avviata da Prenatal il 28/04 u.s.

La società ha confermato, nonostante i diversi interventi sostenuti negli ultimi 2 anni, il permanere di una situazione di forte difficoltà, evidenziata, per il 2016, da un valore negativo del margine operativo lordo prossimo ai 4 milioni di euro, che va a consolidare il dato di -5 milioni di euro relativo al 2015.

In considerazione di quanto illustrato dall’azienda, i punti di vendita interessati dalla dichiarazione di esubero (complessivamente 95 lavoratori) sarebbero riconducibili a tre distinte situazioni:

- 4 punti vendita di Salerno, Siderno, Asti, Nola, per i quali è prevista la cessazione di attività e la conseguente individuazione di 26 esuberi;

- 21 punti vendita di Napoli Fanzago, Sesto San Giovanni, Baranzate, Sanremo, Genova Fiumara, Genova XII Ottobre, Novara, Lucca, Sesto Fiorentino, Gorizia, Padova, Verona C.so Porta Nuova, Mestre, Roma Galamini, Brindisi, Agrigento, Caltanissetta, Palermo via Cavour, Palermo via La Malfa, Messina, Misterbianco, già in regime di solidarietà, rispetto ai quali sono stati dichiarati 48 esuberi;

- 10 punti vendita di Benevento, Mercogliano, Milano c.so Buenos Aires, Biella, Viareggio, Grugliasco, Trento, Reana, Tivoli, Lecce via Templari, ad oggi esclusi dal perimetro dei CdS in corso, rispetto ai quali sono stati dichiarati 21 esuberi.

Da parte nostra abbiamo posto la necessità di individuare strumenti che consentano di attenuare ricadute di carattere occupazionale, valutando, per i lavoratori in forza presso i punti vendita per i quali è prevista la chiusura, le condizioni per un’eventuale ricollocazione in altri negozi individuati su base regionale nonché la verifica di collocazione esterna, nella Holding Prenatal Retail o in altre società afferenti il Gruppo. Abbiamo chiesto e ottenuto la possibilità di discutere di un incentivo all’esodo come ulteriore strumento a disposizione dei lavoratori coinvolti dalle chiusure dei negozi.

Con il medesimo obiettivo, Filcams, Fisascat e UILTuCS, nel contesto della discussione, hanno avanzato richiesta, rispetto alla quale si è registrata una disponibilità di massima da parte dell’azienda, di definire quale ulteriore misura di carattere conservativo il ricorso agli ammortizzatori sociali, estendendo l’adozione dei CdS, sia nei termini temporali che relativamente alle unità coinvolte.

Unitariamente abbiamo evidenziato l’esigenza di avviare una fase di confronto a livello territoriale al fine di verificare nel dettaglio la reale sussistenza degli esuberi dichiarati in relazione alla specifiche situazioni organizzative dei singoli punti vendita, anche in previsione dell’adozione dei CdS.

Da parte nostra si è chiesto inoltre conto di quanto sta accadendo nei punti vendita che presto saranno ceduti a seguito delle disposizioni Anti-trust (3 negozi a Roma e 1 a Erbusco). L’azienda ha dichiarato di aver attivato delle cessioni di ramo di azienda in base all’art 2112 CC e, su nostra specifica richiesta, si è resa disponibile a rispondere immediatamente alle nostre richieste di confronto a livello locale al fine di raggiungere delle intese.

Il previsto incontro, finalizzato alla prosecuzione del confronto, dovrebbe tenersi, in considerazione delle differenti disponibilità, il prossimo 29 maggio. Sarà nostra cura confermarvi tempestivamente tale data e fornirvi i dettagli organizzativi della riunione.

p. la Filcams Cgil nazionale