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Comunicato replica dell'On. Marcello Greco

Marcello Greco
 

01.06.2017 - COMUNICATO/REPLICA On. Marcello Greco
La situazione della Formazione professionale in Sicilia è diventata la tragedia sociale per 6000 operatori del settore e per le loro famiglie. Bisogna considerare inoltre che da ben due anni non si avviano corsi di formazione e non parte alcun progetto formativo per i siciliani. I nostri ragazzi sono allo sbando e non possono fruire del loro sacrosanto diritto allo studio. L’avviso 8 è il terzo tentativo di programmazione formativa fallita, sopraggiunto dopo il ritiro in autotutela dei precedenti avviso n. 1 e 3. L’avviso 8 è stato impugnato perché ben 25 enti storici, che avevano compiuto i miracoli per non licenziare i propri lavoratori, hanno visto leso il riconoscimento di alcuni elementi nella scala di valutazione prevista dal bando, cosí da farli crollare nella graduatoria tra gli enti non finanziati. Nello specifico i ricorsi sono stati fatti su una serie di punti che peró il TAR accoglie solo parzialmente, quindi obbliga l’Assessorato a redigere una nuova graduatoria, rettificando i punti A1 e A2, che di fatto rappresentano due elementi fondamentali, ognuno dei quali vale 12 punti al massimo. Tali punti valutavano l’esperienza formativa svolta dell’ente nell’ultimo triennio sia per numero massimo di corsi svolti e portati a conclusione, sia per numero massimo di allievi formati. In questo caso l’ente si aggiudicava piú o meno il massimo dei 12 punti. La formula applicata per questo conteggio è stata ritenuta dal TAR non valida e paradossalmente, agli enti piú anziani in esperienza formativa ed in volume di ore corso ed allievi, è stato attribuito un punteggio piú basso o pari ad enti di giovane costituzione A questo punto si corre il rischio che il TAR dichiari la nuova formula non rispondente e blocchi l’intera graduatoria.
Sembra inoltre che altri ricorsi possano essere presentati dai ricorrenti, compreso il ricorso al CGA per il blocco dell’avviso in questione e intanto bisogna considerare che i 136 mln di euro stanziati si devono impegnare inderogabilmente entro il 31 dicembre di quest’anno, pena la restituzione dei fondi.
Inoltre un altro elemento punitivo nei confronti dei lavoratori è non essere stati sufficientemente tutelati nelle procedure di reclutamento del personale nei bandi di selezione, che gli enti vincitori del finanziamento hanno pubblicato ed in parte eseguito. Poiché per la presentazione delle istanze e per le selezioni bisogna stare giornate intere al computer a sorvegliare pubblicazioni di atti e date di colloqui, per poi vedersi scavalcare a causa dell’attribuzione di un punteggio al colloquio “insindacabile” e senza alcuna possibilitá di replica da parte del lavoratore. Secondo questa disamina risulta chiaro che il personale con la semplice dicitura “sará scelto il personale prioritariamente dall’albo…” non risulta essere tutelato, perché è bastevole allontanarsi un giorno dal computer per perdere un appuntamento importante.
Dopo questa disamina non comprendo ancora quali siano “le fandonie” che abbia detto e come sia possibile definire me “..appartenente ad una lobby contro l’avvio della formazione in Sicilia…”, quando in tempi non sospetti in qualitá di Presidente della V Commissione con i colleghi della stessa, ho portato avanti il disegno di legge sulla riforma della formazione con l’ Assessore Scilabra e poi con l’Assessore Lo Bello, che prevedeva la costituzione della Agenzia Unica ad esaurimento per la formazione, percorso durato ben tre anni e poi fallito miseramente, proprio perché l’Assessore subentrante Marziano abolí tutto e voleva abbrogare la legge 24/76, motivo per il quale io e la mia commissione ci siamo opposti sempre per la maggior tutela dei lavoratori e per quanto detto non mi si dica che parlo “da pressapochista o per fini terroristici ed elettorali”.