CONVENZIONI PROROGATE, POI NUOVE REGOLE

 
MIUR
 
ITALIA OGGI
Dir. Resp. Paolo Panerai
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Edizione del 25/04/2017
Estratto da pag. 40
 
CONVENZIONI PROROGATE, POI NUOVE REGOLE
Appalti per le pulizie Pagherà la Buona scuola

CONVENZIONI PROROGATE, POI NUOVE REGOLE

Appalti per le pulizie. Pagherà la Buona scuola

DI FRANCO BASTIANINI

I servizi di pulizia e gli altri servizi ausiliari, nonché gli interventi di mantenimento del decoro e della funzionalità degli immobili adibiti a sede di un migliaio di istituzioni scolastiche ed educative statali, continueranno ancora ad essere affidati, mediante apposite convenzioni, a ditte di pulizia esterne all'amministrazione pubblica. E quanto prevede il decreto legge n. 50/2017 contenente disposizioni urgenti in materia finanziarie e per il contenimento della spesa pubblica (si vedano le anticipazioni di ItaliaOggi di mercoledì scorso). La volontà del governo e del ministero dell'istruzione di continuare ad affidare, mediante apposite convenzioni, i suddetti servizi a ditte esterne all'amministrazione pubblica, nonostante l'esperimento di una parziale esternalizzazione delle pulizie nelle scuole sia da molti valutata negativamente, avviene a dispetto della dichiarazione di illegittimità delle convenzioni stipulate da parte dell'Anac, l'autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone.

Per dare seguito al dispositivo dell'Anac, le convenzioni dovevano essere risolte da subito, a più di metà dell'anno scolastico in corso. Un rischio anche per l'igiene degli istituti, hanno evidenziato tra gli altri i sindacati.

Novità significativa anche quella che concerne le procedure di gara per l'affidamento dei servizi di pulizia. La procedura di aggiudicazione dell'appalto sarà svolta, per conto del ministero dell'istruzione, dalla Consip Spa che opererà nel contesto del programma di razionalizzazione degli acquisti nella pubblica amministrazione.

A tal fine, il ministero dell'istruzione, nell'ambito delle risorse disponibili nei pertinenti capitoli di bilancio del Miur, dovrà comunicare alla Consip i fabbisogni, tenendo conto anche delle finalità occupazionali, con il relativo livello di aggregazione, delle istituzioni scolastiche ed educative interessate e stipulerà il relativo contratto-quadro attraverso cui le predette istituzioni procederanno all'acquisizione dei servizi mediante la stipula di appositi contratti attuativi.

All'atto della stipula dei contratti le ditte che si saranno aggiudicate l'appalto dovranno, a salvaguardia dei livelli occupazionali e salariali esistenti (allo stato risultano coinvolti altri 18 mila ex lavoratori socialmente utili - Lsu), impegnarsi ad assumere il personale già utilizzato dalla precedente impresa o società affidataria.

Una condizione quest'ultima che sarebbe introdotta per la prima volta in un contratto di appalto che coinvolge personale non dipendente dall'amministrazione scolastica. L'acquisizione dei servizi per l'anno scolastico 2017/2018, nonché la prosecuzione dei servizi di pulizia e degli interventi di piccola manutenzione e decoro previsti sino alla scadenza dei contratti attuativi della convenzione Consip nei lotti in cui questi ultimi siano ancora vigente, dovrà avvenire nei limiti di spesa previsti dall'articolo 58, comma 5, del decreto legge n. 69/2013 (49,8 milioni di euro), incrementati dell'importo di 64 milioni di euro per l'esercizio finanziario 2017 mediante la corrispondente riduzione del denominato Fondo La Buona Scuola per il miglioramento e la valorizzazione dell'istruzione scolastica».

A pagare dunque per la prosecuzione sarà la Buona scuola e non più il ministero dell'economia.