Bando per la seconda procedura di internalizzazione ex LSU

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PROGRESSIONE DI CARRIERA ASSISTENTI AMMINISTRATIVI FACENTI FUNZIONE E NUOVO BANDO PER EX LSU, INCONTRO COL MINISTERO

Comunicato Cisl Scuola

20.05.2021 


Si è tenuto mercoledì 19 maggio un incontro in modalità telematica tra Sindacati e Ministero dell’Istruzione che aveva all’ordine del giorno la procedura di progressione di carriera per il personale facente funzione di DSGA e la seconda procedura di stabilizzazione del personale collaboratore scolastico ex LSU.

Bando per la seconda procedura di internalizzazione ex LSU
La bozza di bando prevede l'avvio della seconda procedura per l'assunzione nei ruoli statali del personale dipendente di imprese titolari di contratti per lo svolgimento dei servizi di pulizia nelle scuole. La nuova procedura, i cui contenuti sono analoghi a quella svolta in precedenza, è riservata al personale con almeno 5 anni di servizio anche non continuativi, purché vi siano compresi anche gli anni 2018 e 2019.
Alla procedura sono destinati complessivamente 1.591 posti non utilizzati nel precedente bando.
L'Amministrazione ipotizza di poter pubblicare il nuovo bando entro metà giugno affinché le operazioni possano concludersi auspicabilmente entro l'avvio del prossimo anno scolastico.

Progressione di carriera per il personale amministrativo facente funzione
La bozza di Decreto presentato dal Ministero è stata predisposta in applicazione delle disposizioni del Decreto Legge 126/2019 (art.2, comma 6), che consentono alle pubbliche amministrazioni l'attivazione di procedure selettive per la progressione tra aree, riservate al personale di ruolo in possesso del titolo di studio previsto per il profilo di destinazione.
La procedura prevede, in base alle recenti Linee Guida sui concorsi pubblici, un test computer-based e la valutazione di titoli.
La CISL Scuola, insieme alle altre organizzazioni, ha dichiarato il proprio forte dissenso per l’esclusione da tale procedura del personale amministrativo facente funzione che non sia in possesso del titolo di studio richiesto, chiedendo che tale possibilità sia invece riconosciuta, analogamente a quanto avvenuto per la partecipazione al concorso ordinario.
In merito al contenuto del decreto, la CISL Scuola ha chiesto:

  • una diversa distribuzione dei punteggi tra prova scritta e titoli, valorizzando in particolare l’esperienza acquisita in servizio
  • una riduzione del numero di test (attualmente 60 cui rispondere in 60 minuti)
  • una diversa articolazione delle varie tipologie di domande (che riguardano diritto civile, contabilità pubblica, diritto del lavoro, legislazione scolastica, ordinamento e gestione amministrativa delle istituzioni scolastiche, diritto penale), incentrate prevalentemente su nozioni giuridiche più che su aspetti amministrativi più direttamente conducibili all’attività di lavoro
  • la previsione di una graduatoria che comprenda, oltre a quello dei vincitori, anche un elenco degli di idonei
  • il diritto all'assunzione del personale vincitore del concorso anche oltre l'a.s.2022/23.
  • Le organizzazioni sindacali hanno richiesto che sulla questione sia attivato il confronto ai sensi del CCNL.