Pensioni, le dichiarazioni di CGIL, CISL e UIL, dopo l'incontro in videoconferenza con il Ministro Catalfo

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Pensioni. Cisl e Fnp Cisl su incontro con la Ministro Catalfo: "Non basta proroga opzione donna. Bisogna dare certezze a lavoratori e pensionati"
Roma, 14 ottobre 2020 - “Al nuovo incontro tenutosi oggi in video conferenza con la Ministra del lavoro Nunzia Catalfo sulla previdenza la CISL e la FNP CISL hanno rimarcato le numerose criticità del sistema che è necessario affrontare con urgenza a partire dalle misure che saranno inserite in Legge di bilancio”.

Lo dichiarano in una nota congiunta il Segretario Confederale Cisl Ignazio Ganga ed il segretario generale della Fnp Cisl, Piero Ragazzini, che oggi hanno partecipato all’incontro con la Ministra del welfare , Catalfo.

“Bisogna non solo prorogare l'Ape sociale, come ha confermato la Ministra Catalfo , -sottolineano Ganga e Ragazzini - ma anche superare le notevoli difficoltà procedurali che hanno di fatto drasticamente ridotto l'accoglimento delle domande presentate, a partire dai codici Istat utilizzati”, affermano i sindacalisti. “Inoltre, abbiamo chiesto espressamente che questa misura sia estesa anche ai lavoratori fragili, a chi è dichiarato inidoneo alle mansioni e non viene ricollocato o è a particolare rischio per effetto della attuale congiuntura, a chi ha superato il periodo di comporto per malattia e a coloro che hanno cessato involontariamente l'attività lavorativa. Per le donne è necessario fare di più, non basta la proroga di opzione donna, come ci è stato promesso, ma bisognerebbe riportare il requisito anagrafico a 57 anni dagli attuali 58 anni e prevedere anche per le pensioni precoci il riconoscimento di 12 mesi per figlio nel limite di 24 mesi".
In ogni caso, la CISL ha ribadito la necessità di prevedere la pensione con 41 anni per tutti.
"Abbiamo altresì sollecitato la Ministra  - spiegano i due segretari - ad affrontare anche il tema delle pensioni in essere, particolarmente penalizzate dalla attuale situazione di deflazione. Pertanto si è ribadito che è indispensabile prevedere l'incremento della quattordicesima per i pensionati con redditi più bassi e individuare una misura che compensi, a maggior ragione oggi, la perdita del potere di acquisto delle pensioni, poichè da un lato ai pensionati non è concessa la riduzione delle tasse ma dall'altro subiscono l'aumento del costo dei beni di prima necessità. E' positivo che a breve venga attivata la Commissione di studio sulla spesa previdenziale ed assistenziale, insieme a quella dei lavori gravosi, perchè è oramai urgente fare chiarezza sui dati proposti dalla Ragioneria generale dello Stato e richiamati dalla recente Nota di Aggiornamento del DEF. La Ministra ha anche affermato di voler ridurre il limite dimensionale delle imprese che accedono al contratto di espansione da 1.000 a 500 unità, ma la CISL ha sottolineato che il vero problema è alleggerire gli oneri per le imprese per rendere appetibile il contratto di espansione e l'isopensione e dare certezza dei diritti pensionistici ai lavoratori che ne usufruiranno. Sulla previdenza complementare, abbiamo infine segnalato che sarebbe opportuno prevede il semestre di silenzio assenso ad intervalli regolari e non solo una tantum. La Ministra ha, invece, rinviato la discussione sulla riforma più complessiva del sistema dal 2022, mentre noi riteniamo che anche questo tema debba essere affrontato al più presto per dare certezze ai lavoratori ed alle lavoratrici”, concludono i sindacalisti della Cisl.
Pensioni: Cgil, bene disponibilità Governo, servono ulteriori risposte


Roma, 14 ottobre – “Un incontro utile che ci ha permesso di acquisire disponibilità importanti, ma non sufficienti, da parte del Governo. Apprezziamo l’impegno a proseguire il confronto, a partire dall’appuntamento in sede tecnica di questo pomeriggio, e la conferma di un incontro tra qualche settimana per discutere della riforma complessiva del sistema”. Così il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli al termine dell’incontro di questa mattina con il Ministero del Lavoro sugli interventi in materia previdenziale da inserire nella prossima Legge di bilancio.

Nello specifico, il segretario confederale spiega quali sono le misure presentate dal Ministero del Lavoro al Mef, in attesa di una valutazione di quest’ultimo, che vanno nella direzione indicata dai sindacati. “Bene la proroga di un anno di Opzione donna e Ape sociale, con l’allargamento della platea di quest’ultima a chi non percepisce la Naspi, così come la risoluzione dell’annoso problema della piena copertura previdenziale per il part time verticale, che spesso riguarda lavoratrici donne. Positivi, ma non sufficienti – sottolinea – gli impegni all’abbassamento della soglia attualmente prevista da 1000 a 500 dipendenti per il contratto di espansione, e a mantenere fino a 7 anni l’isopensione, valutando la possibilità di introdurre la Naspi per il primo periodo di uscita”.

Altra richiesta di Cgil Cisl Uil raccolta dal Governo, l’inserimento nell’Ape sociale e per i precoci della categoria di lavoratori ’fragili’, anche se va ancora definita con precisione la casistica.
“Il Ministro – continua Ghiselli – ha poi manifestato il proprio consenso alla definizione di un periodo di silenzio assenso per rilanciare l’adesione alla previdenza complementare, e annunciato la proroga dei termini per le due Commissioni di studio sulla separazione tra assistenza e previdenza e sui lavori gravosi e una norma per quanto concerne il fondo esattoriali. Altrettanto importante, come più volte abbiamo ribadito, aver confermato l’impegno per trovare una soluzione agli effetti negativi del Pil sulla rivalutazione del montante contributivo”.

“Non abbiamo invece ricevuto risposte – sottolinea il dirigente sindacale – su altre due nostre rivendicazioni, ovvero la risoluzione definitiva della questione esodati, che riproporremo a partire da questo pomeriggio, e l’estensione della quattordicesima ai titolari di pensione inferiore ai 1500 euro”.

“Infine – conclude Ghiselli – è importante che il Ministro abbia confermato la disponibilità dell’Esecutivo di proseguire il confronto sulla riforma della previdenza”.

Uil - Proietti: bene proroga Ape sociale e opzione donna, ma rimangono alcuni temi aperti

Incontro positivo, ma rimangono alcuni temi, per noi decisivi, ancora aperti.

Il Ministro si è detto disponibile a prorogare l’Ape sociale, con l’inserimento dei lavoratori fragili e inabili alla mansione, e Opzione donna, ad equiparare il part time verticale a quello orizzontale ai fini previdenziali, a rendere esigibile il Fondo esattoriali e, semplificare il contratto di espansione per le aziende fino a 500 dipendenti e a prevedere un nuovo semestre di silenzio-assenso per i fondi pensione.

La Uil ha ribadito, per l’Ape sociale, l’esigenza di varare misure che rivedano i codici Istat, i quali precludono l'accesso a molti lavoratori che, per tipologia di mansione ne avrebbero diritto, e che riducano il requisito contributivo richiesto per settori particolari come gli edili, gli agricoli ed i marittimi nei quali i limiti richiesti diventano escludenti.

Occorre poi mettere la parola fine alla vicenda degli esodati rispondendo alle attese dei lavoratori interessati. Per la Uil è necessario un intervento sulle pensioni in essere fortemente penalizzate in questi anni, attraverso l’estensione della 14esima per gli importi fino a 1.500 euro. La Uil si aspetta, su questi temi, una risposta positiva da parte del Governo che vada incontro alle esigenze dei lavoratori e dei pensionati.