Autogrill-Nuova Sidap, raggiunta l’intesa sui contratti aziendali

autogrill

Autogrill-Nuova Sidap, raggiunta l’intesa sui contratti aziendali

 
Nella nottata del 29 settembre 2020 si è raggiunta l’intesa con Autogrill e Nuova Sidap in ordine al confronto avviato da Autogrill a fine agosto relativamente alla scadenza dei contratti integrativi aziendali di Autogrill e Nuova Sidap del 31 dicembre di quest’anno e alla luce dell’andamento problematico, per non dire persistentemente critico, che caratterizza l’azienda a causa dell’emergenza Covid-19.

Le intese sottoscritte realizzano in larga misura le esigenze che avevamo condiviso tra noi il 15 settembre, in occasione del nostro coordinamento UILTuCS svolto in video conferenza.

In particolare, il tentativo dell’azienda di ottenere una riduzione dei costi intervenendo sugli elementi salariali fissi nel 2021 a fronte di un generico impegno a rinnovare in corso d’anno il contratto integrativo aziendale, poi “evolutasi” nella proposta di prevedere un anno di proroga della parte normativa del Cia, è stato respinto.

Infatti, come noi avevamo deciso al nostro interno e poi chiesto fin dal primo incontro del 23 settembre, il Cia viene prorogato sia per la parte normativa che per quella economica fino al 31 dicembre 2023 e la sospensione o correzione di alcuni istituti economici si esaurirà comunque almeno un anno prima di tale data.

Analogamente, quanto avevamo condiviso al nostro interno, ossia che il sacrificio temporaneo in capo ai lavoratori dovesse essere equilibrato e distribuito su tutti in misura equa, senza penalizzare in misura prevalente il personale addetto alla rete autostradale, come sarebbe avvenuto se fossero stati sospesi sia il premio di produzione (che prendono tutti) che il terzo elemento nazionale (percepito dai soli dipendenti che operano sulla rete autostradale), è stato alla fine recepito nell’intesa, ragione per cui ad essere sospeso per il solo 2021 è il premio di produzione, mentre il terzo elemento continuerà ad essere erogato secondo le modalità e le quantità oggi vigenti anche nel 2021 e fino al 31 dicembre 2023.

Anche l’ulteriore esigenza condivisa tra noi il 15 settembre di porre una garanzia occupazionale piena per tutta la durata della sospensione del trattamento economico, a valere anche nel caso che non fosse più impedita per decreto l’apertura di procedure di licenziamento collettivo, è stata recepita nel protocollo che accompagna i due verbali di accordo siglati per Autogrill e Nuova Sidap.

Mentre sul versante della indicazione specifica degli argomenti demandati alla contrattazione di punto vendita e territoriale siamo riusciti solo in parte a conseguire quanto da noi chiesto, anche se la conferma dell’art. 7 del Cia (Organizzazione del lavoro) rappresenta comunque un utile riferimento e punto d’appoggio per contrastare il tentativo da parte di alcuni direttori (e di alcuni responsabili di area) di sfruttare l’emergenza sanitaria per comprimere ulteriormente le condizioni di lavoro del personale, in particolare femminile e part-time.

Da ultimo, anche il tentativo dell’azienda di ottenere la cancellazione del meccanismo di premio variabile per il biennio 2021 e 2022 è stato respinto.

Consapevoli che applicare il meccanismo di salario variabile del 2021 sui dati di un anno particolare come il 2020 era una palese forzatura, abbiamo proposto e ottenuto che per il biennio 2021 e 2022 vengano presi a riferimento per l’eventuale maturazione del premio i dati realizzati nel 2019 sia a livello generale che di punto vendita.

Dal 1° gennaio 2023 il riferimento per il premio variabile torneranno ad essere i dati conseguiti nell’anno precedente.

Infine, per quanto riguarda Nuova Sidap, abbiamo dapprima dovuto rilevare che il testo originariamente preparato dall’azienda non nominava tale realtà in nessun passaggio, circostanza che non poteva non indurre preoccupazione.

Su nostra richiesta al tavolo negoziale abbiamo ottenuto di pervenire alla sottoscrizione di un accordo specifico su Nuova Sidap (che ormai rappresenta circa il 20% dell’organico del gruppo Autogrill in Italia).

D’altro canto, questo accordo per la particolare struttura delle retribuzioni operante in azienda non prevede sospensioni di alcun elemento retributivo fisso nel 2021 anche per il personale ex-Autogrill transitato in Nuova Sidap nei mesi passati.

In altre parole i superminimi individuali non assorbibili fissati in occasione del passaggio resteranno intatti, mentre gli emolumenti all’epoca dichiarati assorbibili potranno ovviamente essere riassorbiti, ma esclusivamente dagli incrementi derivanti dalla contrattazione collettiva nazionale applicata in azienda nella misura e con le tempistiche convenute negli accordi di passaggio.

In Nuova Sidap, in pratica, la proroga del Cia fino al 31 dicembre 2023 interviene con la sola correzione del metodo di calcolo del premio variabile sopradescritta (2019 anno di riferimento sia per il 2021 che per il 2022).

Va riconosciuto altresì che la nostra ulteriore richiesta che l’azienda provvedesse ad attivarsi celermente per risolvere la nota questione del trattamento di malattia dei dipendenti di Nuova Sidap dovuta alla circostanza che ad essi viene ora applicato il Ccnl dei pubblici esercizi in forza dell’accordo siglato il 30 gennaio 2019, ma che il codice Ateco dell’azienda (e di conseguenza l’inquadramento ai fini dell’Inps) è ancora quello di una azienda commerciale dedita alla distribuzione di carburanti, non ha trovato esplicitazione nel testo dell’accordo.

Il tema è stato però sollevato da noi al tavolo e la sua rilevanza sottolineata e rimarcata anche a latere del confronto ufficiale indicando ai rappresentanti dell’azienda l’elevato rischio di un diffuso contenzioso legale che dalla mancata soluzione del problema potrebbe scaturire in breve tempo.