APPALTI PULIZIE SCUOLE 1024 LICENZIAMENTI DI STATO NEL LAZIO , 4MILA IN TUTTA ITALIA !

Immagini dal presidio di oggi presso Piazza di Montecitorio 

Comunicato sindacale
APPALTI PULIZIE SCUOLE
1024 LICENZIAMENTI DI STATO NEL LAZIO , 4MILA IN TUTTA ITALIA !

Sono in presidio presso Piazza di Montecitorio le lavoratrici e i lavoratori esclusi dal processo di internalizzazione.
1.024 famiglie: questo è il numero di lavoratrici e lavoratori impegnati negli appalti di pulizia, ausiliarato e decoro delle scuole statali sul territorio che dal 1° marzo, sono senza lavoro e senza reddito, esclusi in questa fase dal processo di internalizzazione del servizio previsto dal Miur.

Nessuno deve restare escluso. Nessuno deve restare senza diritti, tutele e lavoro. Non ci arrenderemo finché la voce dei lavoratori non sarà ascoltata.

Internalizzazione Appalti Pulizia Scuole, la denuncia dei sindacati: 4mila licenziamenti, istituzioni e imprese irresponsabili

#NessunoRestiEscluso    

 Sono 4.000 i lavoratori e le lavoratrici che dal 1° marzo non avranno un lavoro a seguito dell’esclusione dal processo di internalizzazione dei servizi di pulizia, ausiliariato e decoro nelle scuole italiane. È questo il drammatico epilogo della due giorni di trattativa al Ministero del Lavoro per esaminare e ricercare soluzioni alternative ai licenziamento, una conclusione drammatica per un intero paese che riscontra il fallimento di una vertenza tra le più gravi, per numero di famiglie coinvolte, vissute negli ultimi anni.

Per i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti non è stata una situazione di crisi o la mancanza di lavoro a determinare i licenziamenti ma una scelta precisa del Miur e del Governo.
Di fatto non è stato avviato alcun confronto di merito per una precisa volontà del Governo, sordo alla richiesta di farsi carico complessivamente della vertenza come le Organizzazioni Sindacali chiedono da mesi; del Miur che non si è interessato concretamente a trovare soluzioni anche per i 4.000 lavoratori che da anni lavorano nelle scuole e ieri sera ha abbandonato la riunione; delle imprese che da irresponsabili hanno interrotto un confronto volto a ricercare ogni possibile soluzione per tutti i soggetti coinvolti che andassero oltre il proprio esclusivo interesse economico; dal Ministero del Lavoro che ha dichiarato di non avere soluzioni immediate e concrete da proporre.
Nonostante le numerose richieste reiterate a più riprese il Governo non ha, pensato – o voluto pensare – ad affrontare in tempo utile tale condizione, e le nostre richieste di costruire un percorso di sostegno e di prospettiva per quattromila persone non hanno avuto risposte.
Si è scritta un’altra brutta pagina per il mondo del lavoro, dove sempre più spesso, per la mancanza di assunzione di responsabilità della politica e delle imprese, si sacrificano la dignità e il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori.
A questa condizione le organizzazioni sindacali rispondono che nessuno può sottrarsi dalla responsabilità e metteranno in campo le iniziative necessarie fino a quando non saranno trovate le soluzioni per dare continuità occupazionale e di reddito a tutti.