2 marzo 2020, "dopotutto domani è un altro giorno"

miur

Parafrasando la frase di Rossella O'Hara, tratta dal film Via col vento, diciamo che dopotutto domani 02.03.2020, per gli ex lavoratori delle pulizie nelle scuole, sarà un altro giorno.

Lo sarà per gli ex lavoratori dei servizi di pulizie vincitori del concorso che entreranno a scuola non più da precari, dipendenti da imprese di pulizia, ma con la mansione effettiva di collaboratori scolastici.

Purtroppo un altro giorno, molto amaro, se non tragico, lo sarà per coloro che sono stati esclusi dalla procedura selettiva e che si ritroveranno senza lavoro.

Ma facciamo il riepilogo della situazione.


01.03.2020 - Al termine della chiusura, con il mancato accordo, della fase amministrativa dei licenziamenti collettivi dei lavoratori delle pulizie nelle scuole, i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti hanno rilasciato le loro dichiarazioni.

Scrivono le OO.SS: "Non è stata una situazione di crisi o la mancanza di lavoro a determinare i licenziamenti ma una scelta precisa del Miur e del Governo. Di fatto non è stato avviato alcun confronto di merito per una precisa volontà del Governo, sordo alla richiesta di farsi carico complessivamente della vertenza come le organizzazioni sindacali chiedono da mesi; del Miur che non si è interessato concretamente a trovare soluzioni anche per i 4.000 lavoratori che da anni lavorano nelle scuole e ieri sera ha abbandonato la riunione; delle imprese che da irresponsabili hanno interrotto un confronto volto a ricercare ogni possibile soluzione per tutti i soggetti coinvolti che andassero oltre il proprio esclusivo interesse economico; dal Ministero del Lavoro che ha dichiarato di non avere soluzioni immediate e concrete da proporre.  Nonostante le numerose richieste  il Governo non ha pensato – o voluto pensare – ad affrontare in tempo utile tale condizione, e le richieste sindacali di costruire un percorso di sostegno e di prospettiva per quattromila persone non hanno avuto risposte. Si è scritta un’altra brutta pagina per il mondo del lavoro, dove sempre più spesso, per la mancanza di assunzione di responsabilità della politica e delle imprese, si sacrificano la dignità e il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori".

Ma le organizzazioni sindacali non ci stanno e ribadiscono che metteranno in campo le iniziative necessarie fino a quando non saranno trovate le soluzioni per dare continuità occupazionale e di reddito a tutti.

Intanto passa, ignorata dai grandi media, una macelleria sociale , senza precedenti, avvenuta sotto l'egida di questo Governo che oltre ai 4000 licenziati ha stabilizzato 4500 lavoratori  con un contratto a part-time e con uno stipendio di circa  600 euro mensili per 13 mensilità.

Leggiamo sui social la lamentela di qualche lavoratore al quale hanno assegnato un ordine di servizio che prevede lo svolgimento della mansione di pulizia per le 3 ore giornaliere in 4 scuole diverse, così come qualcun'altro che si lamenta perchè gli hanno detto che svolgerà soltanto le mansioni di pulizia.

Ci auguriamo che si tratta di casi isolati e che il sindacato inizi a metterci mano, per impedire, qualora fosse vero, che  qualche dirigente scolastico si comporti come se non peggio dei datori di lavoro privati. Il CCNL va rispettato!

Precisiamo che i lavoratori sono stabilizzati con le mansioni di collaboratori scolastici e nelle mansioni dovranno turnare con tutti i collaboratori scolastici presenti nella scuola dove prestano servizio.

Giusta l'internalizzazione, anche perchè in alcuni casi , nell'esternalizzazione, si poteva configurare il reato di  intermediazione di manodopera oltre i casi dei lavoratori non pagati ed ai quali alcune aziende non hanno neppure versato i contributi previdenziali.

Le imprese se ne  stanno uscendo nel modo peggiore, in quanto alcune, hanno già comunicato ai dipendenti che ricorreranno alla sospensione a norma dell'art. 34 del CCNL MULTISERVIZI, costingendo i lavoratori alle dimissioni con la conseguente  perdita dell'indennità di disoccupazione. (NASPI).  Anche qui aspettiamo il doveroso intervento del sindacato.

Auguriamo ai lavoratori stabilizzati un felice inizio della tanta agognata e meritata stabilizzazione e che  la situazione lavorativa  precaria dei 4500 lavoratori assunti a part-time sia di breve durata.

Infine ai lavoratori esclusi, rivolgiamo  non solo la nostra solidarietà ma l'auspicio che il Governo provveda a risolvere la loro drammatica condizione che si è determinata con la perdita del posto di lavoro.

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