Visita di controllo sulla permanenza dello stato invalidante prima dell'assunzione nella pubblica amministrazione

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Visita di controllo sulla permanenza dello stato invalidante prima dell'assunzione nella pubblica amministrazione

L’art. 32 – comma 7 del D.P.R. n. 487 del 1994 prevede che l'amministrazione o ente pubblico, prima di procedere all'assunzione, deve richiedere la visita di controllo della permanenza dello stato invalidante nei confronti di tutti i lavoratori invalidi, qualunque sia il tipo e il grado di invalidità

10 febbraio 2020
L’art. 32 – comma 7 del D.P.R. n. 487 del 1994 prevede che l'amministrazione o ente pubblico, prima di procedere all'assunzione, deve richiedere la visita di controllo della permanenza dello stato invalidante nei confronti di tutti i lavoratori invalidi, qualunque sia il tipo e il grado di invalidità. Copia del certificato sanitario deve essere trasmessa entro trenta giorni alla direzione provinciale del lavoro - servizio politiche del lavoro a cura dell'ente che ha richiesto l'accertamento.
La visita di controllo sulla permanenza dello stato invalidante era già prevista dall'articolo 9, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463 convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638, ma solo per le persone con un grado di invalidità inferiore al 50 per cento.
La direttiva n. 1 del 24 giugno 2019, adottata dal Ministro della Pubblica amministrazione avente ad oggetto linee guida in materia di collocamento obbligatorio delle categorie protette, richiama l’obbligo per la pubblica amministrazione di sottoporre la persona con disabilità alla visita sanitaria di controllo della permanenza dello stato invalidante preliminarmente all’assunzione così come previsto dall’articolo 32, comma 7, del dPR n. 487 del 1994.
In questo modo l’amministrazione verifica l’effettivo possesso del requisito soggettivo dell’appartenenza alle categorie protette di cui all’articolo 1 della legge 68/1999 che, unitamente allo stato di disoccupazione e all’iscrizione nelle apposite liste di collocamento, legittima l’accesso al reclutamento obbligatorio nella forma dell’avviamento o in quella del concorso con riserva.
La visita di controllo sulla permanenza dello stato invalidante deve essere comunque richiesta  anche dopo l’entrata in vigore del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della salute, del 2 agosto 2007 recante “Individuazione delle patologie rispetto alle quali sono escluse visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante”.
La direttiva del Ministro della Pubblica amministrazione n.1/2019 sottolinea che l’obbligo di richiedere la visita prima dell’assunzione è da ritenere attuale in considerazione della vigenza dell’articolo 32, comma 7, del DPR 487/1994 e che dal mancato controllo potrebbe derivare che posti riservati agli appartenenti alle categorie protette, in attuazione dei doveri di solidarietà sociale dell’articolo 2 della Costituzione e del diritto degli inabili all’avviamento di cui all’articolo 38 della Costituzione, siano occupati da persone non più in possesso del requisito soggettivo richiesto per averne diritto .

Normativa di riferimento

    Decreto Legge 12 settembre 1983, n. 463: “Misure urgenti in materia previdenziale e sanitaria e per il contenimento della spesa pubblica, disposizioni per vari settori della pubblica amministrazione e proroga di taluni termini” convertito con modificazioni dalla Legge 11 novembre 1983, n. 638;
    Decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487: “Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi”;
    Legge 12 marzo 1999, n. 68: “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”;
    Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della salute 2 agosto 2007: “Individuazione delle patologie rispetto alle quali sono escluse visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante”;
    Direttiva del Ministro della Pubblica amministrazione 24 giugno 2019, n. 1: “Chiarimenti e linee guida in materia di collocamento obbligatorio delle categorie protette. Articoli 35 e 39 e seguenti del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 – Legge 12 marzo 1999, n. 68 – Legge 23 novembre 1998, n. 407 – Legge 11 marzo 2011, n. 25”.

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