Autogrill presa di posizione contestata dai sindacati

 

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05.02.2020 - Autogrill ritiri immediatamente contestazioni e sospensioni, si comporti responsabilmente e torni a confrontarsi con il sindacato!

Autogrill contesta e sospende diversi lavoratori. non ci sarebbe, forse, neanche molto di cui stupirsi né certo sarebbe la prima volta.

La multinazionale italiana ci ha già reso testimoni in passato di prese di posizione discutibili e, dopo anni, ritenevamo ormai di sapere come, talvolta, autogrill potesse arrivare a comportarsi.

Ma questa volta la situazione è senz’altro più grave.

I lavoratori sospesi negli ultimi giorni, tra i quali diversi delegati sindacali, si sono in realtà limitati a rivendicare un proprio diritto, peraltro confermato, anche da recenti pronunciamenti in differenti gradi di giudizio, dalla magistratura.

I dipendenti Autogrill che hanno legittimamente deciso di astenersi dalla prestazione festiva durante il periodo natalizio, diritto riconosciuto tra l’altro da   giurisprudenza   ormai   consolidata   appunto,   secondo quanto sostenuto dall’azienda invece: sarebbero incorsi in una “grave insubordinazione”! avrebbero   determinato   “gravi   danni   derivanti   da condotte insubordinate”!

E la loro legittima astensione dalla prestazione lavorativa sarebbe da considerarsi “assenza ingiustificata”!pare incredibile ma quelle riportate non sono formulazioni di fantasia ma le esatte imputazioni mosse dall’impresa a propri dipendenti.ci sono i diritti. ci sono le sentenze. poi ci sono le decisioni irresponsabili di un’azienda. ma ci sono soprattutto la vita e la dignità delle persone che lavorano in autogrill e delle loro famiglie.

E c’è infine la mancanza di rispetto, questa volta davvero troppa, nei loro confronti. E pensare che noi con questa azienda, certificata sa8000 (no, non stiamo scherzando, lo è sul serio) avremmo voluto discutere di quanto le condizioni di lavoro all’interno dei punti di ristorazione, soprattutto nell’ultimo periodo, siano peggiorate; del     ricorso     esasperato     alla     flessibilità;     di   organici;   di   part   time   involontario;   di   conciliazione dei tempi di vita e di lavoro; di lavoro notturno “in solitaria”; di salute e sicurezza... e delle tante altre problematiche che interessano quotidianamente i circa 7000 dipendenti Autogrill (di cui, è bene ricordarlo, oltre il 70% donne!)

Per   la   filcams   la   priorità   sarebbe   dovuta   essere l’avvio di una fase di confronto in tema di organizzazione del lavoro e qualità dell’occupazione partendo dalla difficile situazione delle lavoratrici in azienda; per l’impresa la priorità è stata invece di contestarle le lavoratrici e di sospenderle (per adesso almeno, poi si vedrà).

Per la filcams le contestazioni e   le   sospensioni   da   parte   dell’azienda a danno di diversi lavoratori   e   in   spregio   a   sentenze     di     diversi     gradi     di   giudizio   sono   gravi   ed   inaccettabili e devono essere ritirate con immediatezza presa di posizione irresponsabile e preoccupante