Basta con la demagogia!

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(Immagine di repertorio)

Basta con la demagogia!

Lo scrivono le segreterie di - FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UIL TRASPORTI-.

Riportiamo in pdf il testo del comunicato. Appalti Scuole_ComunUnitarioManif21.01.2020.pdf

23.01.2020 - L’On. Gallo, dopo  averci  concesso  10  minuti  del  suo  prezioso  tempo, per  cui  lo  ringraziamo, ha ribadito  che  la  richiesta  di  un  tavolo  con  la  regia  della  Presidenza  del  Consiglio  (come  fatto  per ben 3 volte nel passato ) è sicuramente molto complicata e con tempi lunghi da portare avanti, ed ha  concluso  invece  sostenendo che si  sarebbe impegnato  per  avviare  un  tavolo con  il  Ministero del Lavoro  (per prospettarci chissà quali interessanti soluzioni.......).

Poi, l’onorevole, che aveva un urgente impegno,lo abbiamo ammirato sui social, infatti è apparso in un clima di festa al Miur .....

Nessuna motivazione è accettabile per strumentalizzare ulteriormente i lavoratori,  in molti casi già vessati  da  talune  imprese,  utilizzando  le loro ansie  ed  i  malesseri  e  soprattutto  alimentando  un clima di diffidenza, divisione e contrapposizione tra lavoratori.

Il  grave stato  delle  condizioni  per  i  lavoratori  negli  appalti  di  pulizia  delle  scuole  lo  hanno determinato soprattutto le scelte dei Governi, la burocrazia del Miur, i comportamenti gravissimi di alcune imprese. Noi, per chi ce lo chiede, siamo stati sempre qui a denunciare i comportamenti di Miur e imprese ma anche a ricercare soluzioni possibili ogni volta nel tentativo di tutelare i lavoratori ed il lavoro, comunque assumendoci,   come   sempre,   le   nostre   responsabilità,      mentre “altri” erano comodamente a polemizzare alla finestra.

Filcams  Cgil,  Fisascat-Cisl,  Uiltrasporti -Uil  hanno  sostenuto,    sempre,(  in  tutti  i  loro  documenti unitari  ),  che  la  scelta dell’internalizzazione  dei  servizi  e  l’assunzione  ATA  dei  lavoratori  è  un' obiettivo giusto e va sostenuto.   

Se  però  il  mezzo  utilizzato,  che  è  frutto  anche  della  non  volontà  del  Governo  di una  ricerca  di proposte e soluzioni positive attraverso confronti preventivi con le nostre Organizzazioni Sindacali che rappresentano  la  maggioranza  dei  lavoratori,  porterà anche al  risultato  di  licenziamenti  di stato, a passaggi forzati da tempo pieno a part time, crediamo che non ci sia molto da festeggiare Filcams,  Fisascat  e  Uiltrasporti,  a  tutti  i  livelli,  continueranno ad  essere  presenti  ed  a  combattere con  tutte  le  energie  e  i  mezzi  possibili,  mettendo  in  campo  ulteriori  iniziative,per  garantire l’occupazione, il reddito e la dignità a tutte le lavoratrici ed i lavoratori del settore Le Segreterie Nazionali Filcams-Fisascat-UiltrasportiRoma 22

Nel loro comunicato le OO.SS SCRIVONO:

22 gennaio 2020

Il  piano  del  Governo emerge chiaro:

dal 1  marzo 2020,

per almeno 3.250  lavoratori degli  appalti  di  pulizia  delle  scuole    l’unica  soluzione  percorribile  è  quella  del licenziamento e per alcune altre migliaia di lavoratori si dimezza l’orario e il salario.

È INACCETTABILE!

Durante la  molto  partecipata Manifestazione  delle  lavoratrici  e  dei  lavoratori  Ex  Lsu  e  Appalti Storici che si è svolta ,  presso piazza Montecitorio a Roma, le segreterie Filcams Cgil, Fisascat Cisl,  Uiltrasporti  Uil  sono  state  ricevute  dall’On.  Luigi  Gallo  Presidente  della  VII  commissione cultura  della  Camera  dei  Deputati  e  successivamente  dal  Sottosegretario  al  Miur,  On.  Giuseppe De Cristofaro con la presenza della Dirigenza del Miur.

Nel corso degli incontri le Organizzazioni Sindacali hanno rilevato quanto emerge dai dati ufficiali del Miur e quelli in discussione al Ministero del Lavoro nel procedimento di licenziamento collettivo attivato dalle imprese e hanno evidenziato che:

Dai  lavoratori  che  ritengono  di  avere  i  requisiti  richiesti,  

sono  state  formulate  12.977 domande  

che   sulla   base   della   collocazione   geografica   e   dei   contenuti   del   decreto ministeriale si traducono in generale

nell’assunzione di 7.096 full-time

e di 5.710 part-time,

poi  ci  sono  171 posti  non  disponibili  (dove  esistono  i lavoratori che  hanno il  requisito ma senza il  posto  accantonato).

Alcuni  dei  posti  part-time possono  essere  recuperati a  full-time con la mobilità e lo spostamento di persone per provincia o regione per un massimo di 1.312 posti ad ora non utilizzati (dove esiste il posto accantonato ma, in quella provincia, non vi sono presenti lavoratori che hanno il requisito richiesto ).

In ogni caso il numero dei part-time rimarrebbe comunque enorme, soprattutto in regioni e province dove oggi sono presenti solo lavoratori a tempo pieno.

Da anni chiediamo in forma verbale e scritta alle Istituzioni ( Presidenza del Consiglio, Miur e  Ministero  del  Lavoro  )  il  controllo  puntuale  e  la  verifica  sul  numero  dei  lavoratori  che operano  nelle  scuole  ed  è  gravissimo  che  ancora  oggi  alcuni  soggetti  politici  o  dirigenti delle  Istituzioni  facciano finta  di  non  sapere.Quindi  ora  la  domanda  è  lecita:  il  Miur,  i Presidi  ed  i  dirigenti  scolastici,  come  possono  non  conoscere  il  cognome,  il  nome  ed  i requisiti indispensabili di chi entra a lavorare nelle scuole italiane ???

Come  detto,  le  procedure  di licenziamento attivate  dalle  imprese,  coinvolgono  16.232 lavoratori, le domande per l’assunzione effettuate  dai  lavoratori  che  ritengono  di  avere  i requisiti  sono  12.977, quindi  le  persone  in  procinto  di  licenziamento  potranno  essere 3.255.A tutto questo si aggiunge quanto sta succedendo nel Lotto 6 della Campania, dovei dirigenti del Miur denunciano,nei fatti,la propria incapacità e la totale assenza di soluzioni per far rispettare il pagamento degli stipendi ai lavoratori, che da molti mesi ormai non vengono pagati ( e nonostante questo  continuano  a  lavorare) da  parte  di  imprese inaffidabili,  impresentabili  come  Manitalidea  e Consorzio Manital,a cui il Miur continua a mantenere l’affidamento degli appalti ed indirettamente a dare sostegno.  

VA  SUBITO  TROVATA  UNA  SOLUZIONE PER  QUESTELAVORATRICI  E  LAVORATORI, PERCHE’  NON  SONO NUMERI !!!SONO  DONNE  E  UOMINI  !  SONO  FAMIGLIE,  SPESSO MONOREDDITO!