D.L. Scuola, la seduta del 18 dicembre in Aula al Senato

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18.12.2019 - Pubblichiamo il resoconto della seduta di oggi, Mercoledì 18 dicembre 2019,  in Aula al Senato, sul  Decreto Legge Scuolahttp://www.senato.clicca qui e leggi il resoconto integrale della Seduta

Inoltre Vi proponiamo una sintesi degli interventi dei Senatori, sui lavoratori ex lsu ed appalti storici.

I lavori sono stati aperti dal vice presidente ROSSOMANDO alle 0re 12,05
L'on. PISANI Giuseppe, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. Non essendovi osservazioni, il Presidente comunica cheil processo verbale è approvato.

Discussione della questione di fiducia

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1633, già approvato dalla Camera dei deputati.

La relatrice, senatrice Granato, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta.

Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice.

Sintesi dell'articolo del D.L che riguarda gli ex lsu ed appalti storici

GRANATO, relatrice. Signor Presidente, il decreto-legge in esame reca una serie di misure di straordinaria necessità e urgenza in materia di reclutamento di personale scolastico del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e degli enti di ricerca, nonché in materia di acquisti di enti pubblici e di abilitazione dei docenti scolastici. (Brusio).

L'articolo 2, al comma 5, lettere da a) a e), e al comma 5-bis, interviene sulla disciplina dettata dalla legge di bilancio per il 2019 per la stabilizzazione, come collaboratori scolastici, di 11.263 dipendenti delle imprese attualmente impegnate nei servizi di pulizia nelle scuole, i quali abbiano dieci anni di servizio a tempo indeterminato. In particolare, le modifiche intervengono sulla data di decorrenza dell'internalizzazione dei servizi di pulizia, che viene differita dal 1° gennaio al 1° marzo del prossimo anno 2020; sulla procedura selettiva, che era per titoli e colloquio e diventa per soli titoli; sui requisiti di ammissione alla selezione; sul meccanismo di assorbimento del personale. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, sono previste procedure secondarie per la copertura dei posti eventualmente residuati all'esito della prima procedura selettiva, tra cui una procedura di mobilità straordinaria per l'anno scolastico 2020-2021 e una seconda procedura selettiva per soli titoli, riservata al medesimo personale, ma con un requisito di soli cinque anni di servizio, che può essere svolto, in questo caso, anche a tempo determinato. Le assunzioni sono autorizzate anche a tempo parziale, con la precisazione che i rapporti instaurati a tempo parziale non possono essere trasformati in rapporti a tempo pieno, né può essere incrementato il numero di ore lavorative, se non in presenza di risorse certe e stabili.

È specificato che il personale immesso in ruolo non ha diritto al riconoscimento del servizio prestato quale dipendente delle imprese di pulizia.

La lettera f) del comma 5 dell'articolo 2, inserita durante l'esame in prima lettura, autorizza invece lo scorrimento della graduatoria formata nell'ambito della procedura di stabilizzazione dei lavoratori titolari di contratti per lo svolgimento di funzioni corrispondenti a quelle di collaboratore scolastico attivati dall'ufficio scolastico provinciale di Palermo a seguito del subentro dello Stato nei compiti degli enti locali.

PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate alcune questioni pregiudiziali.

Ha chiesto di intervenire il senatore Berutti per illustrare la questione pregiudiziale QP1. Ne ha facoltà.

Sintesi dell'intervento  che riguarda i lavoratori ex lsu ed appalti storici

BERUTTI (FIBP-UDC). Signor Presidente, non potevamo non presentare una questione pregiudiziale, in quanto il decreto-legge in esame introduce, almeno nominalmente, misure di straordinaria necessità e urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti, mentre è del tutto evidente a chi conosce il mondo della scuola e le sue difficoltà strutturali nel reclutamento del personale che la necessità e l'urgenza non sono riscontrabili. A fronte di una problematica sì grave, ma strutturale, l'utilizzo della decretazione d'urgenza è quindi palesemente improprio e lo è ancor di più se si considera il fatto, noto a tutti, che l'anno scolastico 2019/2020 è in corso e gli interventi proposti dal Governo, se tutto procederà senza nessun rallentamento, potranno forse produrre effetti solo a partire dall'anno scolastico 2020/2021.

Ci sono poi altri casi e mi riferisco alla folle internazionalizzazione dei servizi di pulizia e sicurezza nelle scuole. Qui voglio fare un inciso, perché credo che sia passato inosservato a molti colleghi.

È uscito recentemente il bando del Ministero per l'istruzione, l'università e la ricerca (MIUR) per l'internalizzazione di 11.000 dipendenti di imprese a tempo indeterminato, in un contesto generale che oggi vede occupati 16.000 dipendenti; vi saranno quindi 5.000 dipendenti che rimarranno in mezzo a una strada. Imprese che nel tempo si sono strutturate, hanno investito e si sono indebitate, verranno sostanzialmente demolite con questa azione. Chi verrà assunto probabilmente si vedrà ridotto del 50 per cento lo stipendio e tutto questo è passato quasi nell'assoluto silenzio. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC).

Rilevo che 5.000 dipendenti vuol dire quasi la metà dei problemi che stanno nascendo legati all'Ilva. Credo che questo meriti una profonda riflessione, senza contare un quesito che poniamo al Governo: come si farà, nel bando, ad identificare perfettamente 11.000 dipendenti che vengono dal mondo dell'impresa? Mi fermo qui perché altrimenti ci sarebbe da andare molto avanti.

Signor Presidente, anche per tale ragione, sarebbe stato più opportuno ricomprendere tutti gli interventi in una più ampia riforma del sistema scolastico, che presumesse una semplificazione normativa con l'abrogazione di norme ormai obsolete sul reclutamento dei docenti ed una più approfondita valutazione delle risorse economiche da destinare al comparto scolastico in un'ottica meritocratica e dinamica di valorizzazione delle eccellenze e delle migliori professionalità.

Chiediamo pertanto che il Senato deliberi di non procedere all'esame del disegno di legge n. 1633. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC).


PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire la senatrice Saponara per illustrare la questione pregiudiziale QP3. Ne ha facoltà.

SAPONARA (L-SP-PSd'Az). Signor Presidente,  Premesso tutto questo, il Gruppo Lega chiede di deliberare, ai sensi dell'articolo 93 del Regolamento, di non procedere all'esame dell'Atto Senato 1633. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az).

PRESIDENTE. Non essendovi iscritti a parlare in discussione, ai sensi dell'articolo 93, comma 5, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della questione pregiudiziale presentata, con diverse motivazioni, dalla senatrice Bernini e da altri senatori (QP1), dai senatori Ciriani e Iannone (QP2) e dai senatori Saponara e Romeo (QP3).

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Dichiaro aperta la discussione generale.

È iscritta a parlare la senatrice Parente. Ne ha facoltà.

Sintesi dell'intervento  che riguarda i lavoratori ex lsu ed appalti storici

PARENTE (IV-PSI). Signor Presidente, onorevoli colleghi, in questo provvedimento sulla scuola sono contenute molte decisioni positive.  Mi soffermerò sulla stabilizzazione del personale impiegato nei servizi di pulizia e di mantenimento del decoro delle scuole, ex LSU. Come Italia Viva, insieme alla collega Sbrollini, abbiamo presentato un ordine del giorno approvato in 7a Commissione che impegna il Governo a farsi carico del problema sociale, civile ed economico per le lavoratrici e i lavoratori eventualmente esclusi dall'internalizzazione del personale, con particolare riguardo alla copertura per la NASPI.

Per chi dal 1° marzo, come stabilisce il provvedimento, diventerà dipendente dello Stato a tempo indeterminato come collaboratore scolastico, questa norma è fondamentale, perché significherà sicurezza del posto di lavoro per se stessi, la propria famiglia e la propria comunità. Ma qual è la nostra preoccupazione? Gli addetti ai servizi di pulizia, attualmente in capo alle imprese e a cooperative, sono 16.000 e i posti che saranno coperti sono 11.851 secondo le risorse appostate dalla precedente legge di bilancio, dalla quale deriva la normativa che stiamo discutendo stamane.

Ci sono taluni requisiti per l'accesso all'assunzione statale: dieci anni di lavoro anche non continuativo, purché inclusivi del 2018 e 2019; licenzia media, idoneità fisica, certificato dei carichi pendenti, idoneità civile e penale. Le aziende hanno già in molti casi aperto procedure di mobilità previste dalla norma e questa è una prima preoccupazione: chi non è impiegato prima delle procedure di stabilizzazione non entrerà nella stabilizzazione.

Intanto, chiediamo al Governo qui presente - conosciamo la sensibilità del sottosegretario De Cristofaro - di conoscere al più presto i dati reali della platea sia per evitare circa 5.000 esuberi (la differenza è tra 16.000 e 11.000), sia per scongiurare due categorie della platea, tra sommersi e salvati. Dobbiamo inoltre fare attenzione all'impatto dei contratti part-time, che si sono previsti, giustamente, per assorbire quante più persone possibili. In un contratto part-time bisogna prendersi cura della riduzione del reddito e della non assunzione di alcune persone che attualmente lavorano.

Dicevo che dobbiamo assolutamente scongiurare i rischi sociali soprattutto per alcune aree del Sud, come Campania e Sicilia, dove le condizioni lavorative sono ancora più difficili.

Invitiamo pertanto il Governo a fare molta attenzione - anche il Parlamento si impegnerà su questo - a realizzare probabilmente un coordinamento tra MIUR, Ministero per la pubblica amministrazione, Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il MEF, i quattro Ministeri coinvolti, per monitorare la situazione e intervenire eventualmente con prossimi provvedimenti legislativi.


PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Pittoni. Ne ha facoltà.

PITTONI (L-SP-PSd'Az). Signor Presidente, non c'è la volontà politica di rivedere il decreto-legge in materia di scuola. I senatori del MoVimento 5 Stelle, del Partito Democratico, di Italia Viva e di Liberi e Uguali hanno respinto in Commissione Istruzione pubblica, beni culturali del Senato tutti gli emendamenti al provvedimento, confermando l'intenzione di non toccare quanto approvato alla Camera dei deputati, nonostante le vibrate proteste. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az).

Il voto di fiducia sancirà quindi il via definitivo a un testo che da salva precari si è trasformato in ammazza precari (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az), con conseguente presa di distanza generale, a partire dai principali sindacati di settore, per i quali era stato pensato.


PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale.

Ha facoltà di parlare la relatrice.

GRANATO, relatrice. Signor Presidente, intervengo solo per dire che il decreto-legge in esame ha inteso porre rimedio a una serie di situazioni che si sono stratificate nel tempo e che - ne siamo convinti - meritano un approfondimento nel prossimo imminente futuro.


PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo.

Sintesi dell'intervento  che riguarda i lavoratori ex lsu ed appalti storici

DE CRISTOFARO, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca.
Sono ovviamente sensibile anche alla questione dei lavoratori delle pulizie che veniva richiamata, anche perché ritengo che la scuola pubblica italiana sia esattamente questo: i docenti, gli insegnanti, i presidi ma ovviamente anche i lavoratori ATA e coloro che consentono effettivamente che tutte le mattine le scuole aprano. So bene, quindi, che dobbiamo guardare con grande attenzione a quel mondo e dobbiamo cercare di fare nel migliore dei modi il processo di assorbimento all'interno dello Stato degli ex LSU. Anche questo è un grande fatto politico perché per la prima volta, dopo quasi venticinque anni, si affronta una questione che comunque vede una condizione sociale drammatica. Ci sono imprese e ditte di pulizie che dal mese di luglio non pagano gli stipendi agli ex LSU che, nonostante ciò, contribuiscono a tenere le scuole aperte. Sarà un problema per questo Paese, sarà un problema anche di giustizia sociale, oppure possiamo far finta di niente?

Presidente: Ha chiesto di intervenire il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole D'Incà. Ne ha facoltà.

D'INCA', ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, onorevoli senatori, a nome del Governo, autorizzato dal Consiglio dei ministri, pongo la questione di fiducia sull'approvazione, senza emendamenti né articoli aggiuntivi,  nel testo approvato dalla Camera dei deputati.

PRESIDENTE. La Presidenza prende atto dell'apposizione della questione di fiducia sull'approvazione del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 126, nel testo identico a quello approvato dalla Camera dei deputati.

PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Russo. Ne ha facoltà.

Sintesi dell'intervento  che riguarda i lavoratori ex lsu ed appalti storici

RUSSO (M5S).
Vengono altresì perfezionate le procedure per la stabilizzazione del personale impegnato nei servizi di pulizia. In tale contesto, grazie ad una iniziativa parlamentare del nostro Gruppo, viene data l'autorizzazione allo scorrimento della graduatoria di ulteriori 45 posti di collaboratore scolastico per la provincia di Palermo per quel personale che aveva già superato le prove selettive e per il quale erano stati accantonati i posti ma che era rimasto tuttavia senza lavoro.

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione sulla questione di fiducia posta dal Governo.

Come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, le dichiarazioni di voto e la votazione nominale con appello avranno luogo nella seduta di domani a partire dalle ore 9,30.