Almaviva, sede di Palermo. Incontro interlocutorio al Ministero del Lavoro. Un tavolo negoziale è convocato per l'8 gennaio

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Almaviva, sede di Palermo. Incontro interlocutorio al Ministero del Lavoro.

Un tavolo negoziale è convocato per l'8 gennaio


18.12.2019 - Un altro incontro interlocutorio, ieri, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, presieduto dalla ministra Nunzia Catalfo e dal sottosegretario Stanislao Di Piazza sulla vertenza Almaviva Palermo.

Presente, in rappresentanza del Comune di Palermo, l'assessora al Lavoro, Giovanna Marano. L'azienda ha affermato di avere in corso un negoziato con Tim non ancora concluso, per il quale andranno ancora ricercate soluzioni sostenibili finanziariamente.

"I tempi stringono  - dichiarano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessora Marano - e c'è bisogno di decisioni. Avevamo sperato di ottenere, oggi, certezze rassicuranti  per le migliaia di lavoratrici e lavoratori palermitani in ansia. Il tavolo già convocato per il prossimo 8 gennaio ci fa essere fiduciosi  in una risposta utile a garantire i livelli occupazionali di Almaviva a Palermo“.


Nel corso dell’incontro con il ministro Nunzia Catalfo e il Comune di Palermo. Assente la Regione siciliana. Il governo ha dichiarato che al momento i licenziamenti su Palermo sono scongiurati e che a fine gennaio verrà riconvocato in sede ministeriale anche il tavolo di settore.

Catalfo, secondo fonti sindacali, avrebbe affermato il proprio impegno a ripresentare sul Milleproroghe l’emendamento per il rifinanziamento dell’ammortizzatore di settore e a continuare il percorso con le regioni sulle risorse per la formazione e anche il percorso avviato per la solidarietà espansiva.

L’azienda ha fatto il punto sullo stato di avanzamento della trattativa in particolare coi committenti. Ha sottolineato la forte volontà di tutte le parti presenti al tavolo di arrivare a soluzioni positive per il sito di Palermo.

Si registra un «atteggiamento positivo» di Tim, ma il percorso è ancora da definire e la trattativa è ancora aperta nel tentativo di trovare parametri che accontentino tutti. Con Wind la situazione è completamente diversa con la conferma delle previsioni su ulteriori significative diminuzioni di volumi (che, se confermate, determinerebbero un esubero pari al 50/70% degli operatori impiegati sulla commessa), a meno che non si determinino soluzioni nuove - alcune delle quali non sono nella disponibilità delle parti, per esempio l’introduzione della possibilità di far pagare alcuni servizi ai consumatori e incentivi fiscali al rientro dei volumi in Italia - che consentano il reshoring di attività dall’estero. Un percorso come quello delineato da Wind - è stato detto - «richiede l’intervento e la collaborazione di diversi soggetti e il verificarsi di condizioni esterne, circostanza che potrebbe richiedere l’intervento di ulteriori ammortizzatori di medio periodo».

«Il quadro emerso dalle dichiarazioni del presidente di Almaviva - dice Francesco Assisi, segretario generale della Fistel Cisl Sicilia - delinea una trattativa con Tim che procede a passi lenti ma continui, mentre con Wind si assiste ad uno scenario che risente anche della necessità di interventi di settore. Il governo ha manifestato la propria volontà di continuare a sostenere il colloquio tra le parti con la propria mediazione ed il proprio supporto, ha sottolineato l’apertura di Tim e Almaviva a un dialogo costruttivo ed ha individuato la necessità di alcuni interventi per favorire il dialogo con Wind».

Segnali definitivi positivi, dal sindacato, «anche se persiste una fase interlocutoria che non non fornisce ancora certezze per il futuro dei lavoratori. La strada da seguire è quella della ristrutturazione del settore, di ammortizzatori strutturali e del fondo del settore perchè la crisi di Almaviva e dei call center abbiano pari dignità di quella di Alitalia e di quella "Scongiureremo i licenziamenti". Così il sottosegretario Stanislao Di Piazza al termine dell'incontro di oggi, a Roma, con sindacati e il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo sulla vertenza Almaviva Palermo. Il prossimo tavolo è stato fissato per gennaio, quando si tornerà a discutere anche del futuro dell'intero comparto del call center.

"In questi mesi di lavoro abbiamo profuso il massimo impegno tenendo ferma la priorità di scongiurare quei licenziamenti che sembravano ormai imminenti - afferma Di Piazza - Grazie a questo lavoro e alla volontà delle parti al tavolo, che mi sento di ringraziare, i licenziamenti sono stati scongiurati e le condizioni sono di certo più favorevoli anche se il percorso da fare è ancora lungo e necessiterà di uno sforzo congiunto. Siamo coi lavoratori di Almaviva Palermo e confidiamo di dimostrarlo coi fatti. Oggi col ministro Catalfo abbiamo testimoniato i nostri impegni anche rispetto all'intero settore dei call center. A gennaio riuniremo nuovamente il tavolo su Almaviva e quello sul futuro del comparto".