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Ex lsu ed appalti storici, in commissione bilancio

 

29.11.2019 - Nel corso dell'esame  alla Camera del Dl scuola il Presidente della Camera Fico ha comunicato  che nella riunione della Conferenza dei presidenti di gruppo è stato convenuto, il  calendario dei lavori per il mese di dicembre:

Lunedì 2 dicembre (con votazioni dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 20)

Seguito dell'esame del disegno di legge n. 2222 - Conversione in legge del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, recante misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti (da inviare al Senato – scadenza: 29 dicembre 2019) (fino alla votazione finale).

Relatrici: CASA, per la VII Commissione; SERRACCHIANI, per la XI Commissione.

DL Scuola, l'iter in commissione bilancio

GIUSEPPE BUOMPANE, Vicepresidente della V Commissione. Nel suo intervento alla Camera, è intervenuto per chiedere un rinvio dell'esame della conversione in legge del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, in quanto la Commissione bilancio ancora non è in grado di esprimere il parere di sua competenza ed ha chiesto un rinvio dell'esame a lunedì alle 11, come già da calendario.

Martedì 26 in commissione bilancio Claudio BORGHI, presidente, osservava che le modifiche apportate al testo dalla VII Commissione in sede referente presentavano aspetti finanziari che richiedevono un’approfondita valutazione da parte della Ragioneria generale dello Stato.

Giovedì 28 la seduta, convocata per le ore 17.30, iniziava in ritardo in quanto  la Commissione non aveva avuto sufficiente tempo per esaminare la documentazione inviata dalla Ragioneria generale dello Stato, fermo restando che alcune questioni problematiche rimanevano ancora da chiarire. Pertanto non essendo la  Commissione bilancio  nelle condizioni di poter esprimere il proprio parere sul provvedimento in esame, rinviava il seguito dell'esame .

Intanto vediamo alcune valutazioni che aveva espresso la commissione bilancio, nella seduta di martedì nella parte che riguarda l'internalizzazione degli ex lsu ed appalti storici.

                                                   Commissione Bilancio

In merito ai profili di quantificazione dell’articolo 2, comma 5,  in materia di personale impiegato in servizi di pulizia e ausiliari, la Commissione rileva  che  non  appare  evidente  quali norme determinino l’onere di 88 milioni di euro per il 2020.  

Al riguardo osserva infatti che, da un lato, la proroga di due mesi della possibilità di utilizzare servizi esternalizzati è compensata con il differimento di due mesi del termine a partire dal  quale  possono  essere  effettuate  le assunzioni, rammentando che le somme da utilizzare per le immissioni in ruolo sono quelle non più utilizzate per il pagamento dei servizi esternalizzati; dall’altro che le norme che dispongono le immissioni in ruolo o le procedure di mobilità operano sempre nell’ambito del limite di spesa e del numero di immissioni in ruolo autorizzate.

Rileva che la sola spesa che sembrerebbe poter derivare dall’attuazione delle norme sembra pertanto quella connessa all’espletamento della ulteriore selezione di personale riservata a coloro che non hanno un requisito di servizio  pregresso  di  almeno  10  anni.

Tanto premesso, reputa necessario che il Governo fornisca gli elementi soggiacenti alla stima di un onere di 88 milioni di euro per il solo anno 2020, configurato quale limite di spesa, precisando a quali norme debba essere riferito.

In merito ai profili di copertura finanziaria, evidenzia che il comma 5-bis dell’articolo 2 provvede agli oneri derivanti dal comma 5, lettera a), del medesimo articolo  2,  concernente  la  proroga  deiservizi di pulizia e ausiliari fino al 29—febbraio 2020 e la corrispondente proroga al 1 marzo 2020 dell’assunzione del personale appartenente al profilo dei colla-boratori scolastici.

Osserva in particolare che, alla copertura dei predetti oneri, paria 88 milioni per l’anno 2020, si provvede quanto a 28 milioni di euro, pari a 56 milioni di euro in termini di saldo netto da finanziare, mediante riduzione degli stanziamenti di bilancio riferiti al pagamento di stipendi, retribuzioni e altri assegni fissi al personale amministrativo, tecnico e au-siliario a tempo indeterminato e, quanto a 60 milioni di euro, mediante corrispondente riduzione del Fondo per il funzio-namento delle istituzioni scolastiche, di cui all’articolo  1,  comma  601,  della  legge n. 296 del 2006.

In merito alla prima modalità di copertura, evidenzia che la disposizione in commento opera una riduzione di spese di natura obbligatoria definite come « oneri inderogabili », vale a dire spese vincolate a meccanismi o parametri (determinati da leggi o da altri atti normativi) che ne regolano autonomamente l’evoluzione. Osserva che la riduzione disposta in termini di saldo netto da finanziare è pari al doppio dell’onere da coprire, in termini di indebitamento  netto,  verosimilmente  a causa delle minori entrate tributarie e contributive che comporta la riduzione degli stanziamenti destinati al pagamento delle retribuzioni del personale.

Ciò posto,reputa necessario acquisire da parte del Governo informazioni di maggior dettaglio in merito all’utilizzo delle citate risorse, specificando i programmi di spesa interessati dalla riduzione in commento, anche  al  fine  di  escludere  che  il  citato utilizzo pregiudichi obbligazioni già assunte o da assumere pur in presenza delle modifiche introdotte dalla presente disposizione.

Dal punto di vista formale si dovrebbe a suo avviso valutare l’opportunità di espungere dalla copertura finanziaria il riferimento ai 28 milioni di euro, vale a dire agli effetti che in termini di indebitamento netto comporta la copertura attraverso la riduzione degli stanziamenti in esame.

Dovrebbe essere invece mantenuto nel testo esclusivamente il riferimento alla copertura in termini di saldo netto da finanziare, fermo restando che la sovra copertura che ne consegue –peraltro già evidenziata nel testo all’esame dell’Assemblea – è fisiologicamente con-essa ai minori effetti sul fabbisogno e sull’indebitamento netto che determina l ariduzione degli stanziamenti destinati alleretribuzioni del personale.

In merito alla seconda modalità di copertura, rinvia alle considerazioni svolte in relazione a quanto disposto dall’articolo 2, comma 5, letteraf), capoverso 6-ter.