D.L. Scuola: Discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge

camera

26.11.2019 - Discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, recante misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti (A.C. 2222-A) (ore 15,50).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2222-A: Conversione in legge del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, recante misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti.

Ricordo che nella seduta del 5 novembre sono state respinte le questioni pregiudiziali Belotti ed altri n. 1, Aprea ed altri n. 2 e Lollobrigida ed altri n. 3.

(Discussione sulle linee generali – A.C. 2222-A)

PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione sulle linee generali.

Avverto che i presidenti dei gruppi parlamentari Fratelli d'Italia e MoVimento 5 Stelle ne hanno chiesto l'ampliamento senza limitazioni nelle iscrizioni a parlare, ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento.

Avverto, altresì, che le Commissioni VII (Cultura) e XI (Lavoro) si intendono autorizzate a riferire oralmente.

Ha facoltà di intervenire la relatrice per la VII Commissione (Cultura), deputata Vittoria Casa.

VITTORIA CASA, Relatrice per la VII Commissione. Presidente, onorevoli colleghi, approda oggi in Aula il decreto-legge avente per oggetto misure di straordinaria necessità e urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti. Premetto che il lavoro svolto nelle Commissioni di merito VII e XI, Cultura e Lavoro, è stato approfondito e fruttuoso e ha compreso un confronto che ha coinvolto tutti i gruppi, oltre a un gran numero di rappresentanti di soggetti interessati, auditi in un intenso ciclo di audizioni informali. Questo lavoro ha condotto a una serie di modifiche che, a nostro avviso, hanno migliorato il testo iniziale del Governo.

Innanzitutto, il provvedimento contiene norme in materia di reclutamento e abilitazione del personale docente delle scuole. L'articolo 1, commi da 1 a 16 e 19, modificato in più aspetti dalle Commissioni durante l'esame in sede referente, prevede l'indizione, entro il 2019, di una procedura straordinaria per titoli ed esami per il reclutamento di 24 mila docenti nella scuola secondaria di primo e di secondo grado, riservato a docenti precari con specifici requisiti di esperienza nelle scuole statali, oltre che di formazione. Tali requisiti sono stati rivisti in sede referente per ampliare la platea di soggetti che possono accedervi. In particolare, i tre anni di esperienza possono essere maturati anche prima dell'anno scolastico 2011-2012 e cioè anche a partire dall'anno scolastico 2008-2009 e nell'anno scolastico in corso. Coloro che stanno maturando l'anno saranno ammessi con riserva di verificare che abbiano effettivamente completato l'anno. L'ammissione con riserva al concorso riguarda anche i candidati per i posti di sostegno che siano iscritti ai percorsi di specializzazione in corso e che conseguano il titolo di specializzazione entro il 31 luglio 2020. La procedura di selezione straordinaria e riservata sarà avviata contestualmente a una ordinaria, un concorso per titoli ed esami.

La procedura straordinaria è finalizzata anche al conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento per quei soggetti che posseggono determinati requisiti di esperienza: anche qui la platea dei soggetti è stata ampliata. Le Commissioni in sede referente hanno poi abrogato una disposizione del decreto-legge n. 4 del 2019 che aveva disposto che le graduatorie di merito del concorso ordinario da bandire entro il 2019 dovessero essere predisposte attribuendo ai titoli fino al 40 per cento del punteggio complessivo e che, tra i titoli valutabili, dovesse essere particolarmente valorizzato il servizio svolto presso le istituzioni scolastiche del sistema nazionale d'istruzione. Tale previsione rappresentava una deroga rispetto alla disciplina generale in base alla quale i titoli possono essere valutati in maniera comunque non superiore al 20 per cento. È stata poi soppressa dal decreto-legge in esame la norma di abrogazione di alcune norme transitorie del decreto legislativo n. 59 del 2017 in base alle quali i soggetti che hanno svolto almeno tre annualità di servizio, anche non continuativi, negli otto anni precedenti nelle istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione, possono, anche se privi di abilitazione e di altri requisiti previsti dalla normativa vigente, partecipare ai concorsi ordinari per una tra le classi di concorso per le quali è stato maturato un servizio da almeno un anno, con una riserva di posti a loro destinata del 10 per cento. Questa previsione rimane quindi vigente.

Il decreto-legge disciplina la procedura straordinaria che sarà bandita a livello nazionale, ma organizzata su base regionale e, limitatamente alle regioni, alle classi di concorso e alle tipologie di posto per le quali si prevede che nei prossimi tre anni scolastici vi saranno posti vacanti e disponibili. Ad ogni modo, le immissioni in ruolo dei vincitori potranno essere disposte anche successivamente, fino all'esaurimento della graduatoria. Le Commissioni hanno modificato la procedura con riguardo al contenuto delle prove di esame per fare riferimento al programma di esame previsto per il concorso ordinario per la scuola secondaria bandito nel 2016, anziché a quelli banditi nel 2018, come inizialmente era previsto dal decreto. Sarà possibile partecipare alla procedura straordinaria in un'unica regione per il sostegno oppure per una sola classe di concorso. Sarà possibile comunque partecipare sia alla procedura straordinaria che al concorso ordinario.

Per quanto concerne il meccanismo di assunzione dei vincitori della procedura straordinaria, il decreto modifica il quadro normativo generale, prevedendo all'articolo 1, comma 4, che ai vincitori della procedura straordinaria è destinata, in ciascuna regione e per ciascuna classe di concorso e tipologie di posto, la quota parte delle facoltà assunzionali destinate alle graduatorie ad esaurimento non coperta con le stesse che residua dopo le immissioni in ruolo operate attingendo alle graduatorie dei concorsi dal 2016 al 2018 e non anche alle graduatorie dei futuri concorsi ordinari, nonché dopo le immissioni in ruolo derivanti dalla possibilità di optare per un territorio diverso da quello di pertinenza delle graduatorie in cui si è inseriti, meccanismo sul quale pure sono intervenute, con modifica del testo, le Commissioni in sede referente. I posti annualmente destinati ai vincitori della procedura straordinaria non possono superare quelli destinati alle graduatorie dei concorsi ordinari. Ai docenti confermati in ruolo si applica quanto già disposto dal già citato decreto legislativo n. 59 del 2017, ossia sono tenuti a rimanere per almeno altri quattro anni nell'istituzione scolastica dove hanno svolto il periodo di prova e sono cancellati da ogni altra graduatoria nella quale siano iscritti.

Come accennato, la procedura straordinaria e riservata è finalizzata anche al conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento nella scuola secondaria di primo e di secondo grado. In sostanza, il percorso di abilitazione è aperto sia ai vincitori della selezione straordinaria sia a coloro che, senza essere vincitori, superano però le prove scritte sia ad altri soggetti che non hanno i requisiti per partecipare alla procedura selettiva straordinaria, ma hanno altri requisiti. Per costoro si prevede una prova scritta informatizzata diversa, ma analoga a quella prevista per quanti partecipano per il reclutamento. L'ammissione a questa procedura è riservata. Su questo punto sono intervenute diverse modifiche durante l'esame in sede referente ed è riservata ai soggetti che hanno svolto almeno tre annualità di servizio presso le scuole statali, le scuole paritarie o nell'ambito di percorsi di istruzione e formazione professionale. Tutti devono possedere anche gli ulteriori requisiti richiesti per il reclutamento.

All'esito della prova scritta per il conseguimento dell'abilitazione, i candidati che hanno conseguito il punteggio minimo di sette/decimi o equivalente sono inseriti in appositi elenchi in cui sono scritti coloro che possono conseguire l'abilitazione. Il conseguimento dell'abilitazione non dà diritto a essere assunti alle dipendenze dello Stato: questo è espressamente sancito nel provvedimento.

I commi da 17 a 17-septies dell'articolo 1, inseriti dalle Commissioni, prevedono che, a decorrere dall'anno scolastico 2020-2021, per la copertura in ciascuna regione dei posti vacanti e disponibili di personale docente ed educativo che residuano dopo le consuete operazioni di immissione in ruolo, incluse quelle dei vincitori della procedura straordinaria prevista dal medesimo articolo, si procede, su istanza degli interessati, mediante scorrimento delle graduatorie di altre regioni o province. Nel caso però di procedure concorsuali avviate e non concluse i relativi posti messi a concorso sono comunque accantonati e resi indisponibili e non possono essere coperti con tale meccanismo. Più nello specifico, le immissioni in ruolo avvengono rispettando la ripartizione dei posti prevista dalla legislazione vigente, cioè il 50 per cento dei posti alle GAE, graduatorie ad esaurimento, e il 50 per cento dei posti alle graduatorie di merito di procedure concorsuali, con la precisazione che l'eventuale posto dispari è destinato alle graduatorie concorsuali rispettando, nell'ambito della percentuale destinata alle procedure concorsuali, un ordine di priorità che, come sappiamo, è elencato nel decreto.

Il comma 18 prevede che le graduatorie del concorso del 2016 sono valide per un ulteriore anno. A sua volta, il comma 18-bis, introdotto durante l'esame in sede referente, dispone che i soggetti che sono inseriti nelle citate graduatorie del concorso appunto del 2016, possono richiedere l'inserimento nelle graduatorie dei concorsi straordinari non selettivi banditi nel 2018 anche in regioni diverse da quella della graduatoria di origine.

Il comma 18-quater dell'articolo 1, introdotto durante l'esame in sede referente, prevede l'immissione in ruolo in via straordinaria di personale scolastico a tempo indeterminato sui posti vacanti e disponibili a valere sulle facoltà assunzionali non utilizzate per l'anno scolastico 2019-2020. In particolare, in considerazione dei posti rimasti vacanti e disponibili a seguito dei pensionamenti per la cosiddetta quota 100, si prevede ora in via straordinaria che siano nominati in ruolo a valere sulle facoltà assunzionali non utilizzate alla conclusione delle operazioni di immissione in ruolo per l'anno scolastico 2019-2020, i soggetti inclusi proprio a pieno titolo nelle graduatorie valide per la stipula di contratto a tempo indeterminato che siano in posizione utile per la nomina.

Le Commissioni hanno poi introdotto nel testo alcuni articoli aggiuntivi all'articolo 1. L'articolo 1-bis autorizza l'avvio di un concorso per la copertura dei posti per l'insegnamento della religione cattolica che, come è noto, non si svolge da molti anni. Nelle more dell'espletamento del concorso, è previsto che alle immissioni in ruolo si proceda utilizzando le graduatorie del concorso bandito nel 2004, la cui validità era limitata agli anni scolastici tra il 2004 e 2005 e il 2006 e il 2007.

L'articolo 1-ter prevede l'acquisizione da parte del personale docente di competenze relative alle metodologie e tecnologie della didattica digitale e della programmazione informatica, il coding.

L'articolo 1-quater prevede la costituzione di nuove graduatorie provinciali da utilizzare per il conferimento delle supplenze annuali e di quelle fino al termine delle attività didattiche. Inoltre, differisce dall'anno scolastico 2019-2020 all'anno scolastico 2022-2023 il termine a decorrere dal quale l'inserimento nelle graduatorie di circolo e d'istituto può avvenire esclusivamente a seguito del conseguimento del titolo di abilitazione e reca indirizzi per l'aggiornamento delle stesse per posto comune nella scuola secondaria per il prossimo triennio scolastico.

L'articolo 1-quinquies reca una disciplina a regime in materia di esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali che comportino la decadenza dei contratti di lavoro di docenti stipulati presso le istituzioni scolastiche statali.

L'articolo, in particolare, dispone che nel caso in cui i provvedimenti giurisdizionali in questione intervengano dopo il ventesimo giorno dall'inizio delle lezioni i contratti di lavoro a tempo determinato e indeterminato in decadenza sono trasformati in contratti a tempo determinato. Inoltre, è stabilito che ai fini del riconoscimento della nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego, la NASPI, i periodi di servizio resi dai docenti di cui sopra si considerano a tempo determinato.

L'articolo 1-sexies rende possibile in via transitoria l'attivazione di un supporto educativo temporaneo nelle scuole dell'infanzia paritaria che non riescono a reperire per le sostituzioni personale docente abilitato. Premesso che l'utilizzo di personale docente abilitato rappresenta uno dei requisiti per il riconoscimento della parità scolastica, la disposizione introdotta dalle Commissioni nel decreto prevede che per l'anno scolastico 2019-2020 le scuole dell'infanzia paritarie che non riescano a reperire ai fini delle supplenze personale docente abilitato possano prevedere un supporto educativo temporaneo attingendo alle graduatorie comunali degli educatori dei servizi educativi per l'infanzia in possesso, naturalmente, di titolo idoneo a operare nei servizi per l'infanzia.

L'articolo 2, commi 1 e 2, modifica la procedura per il reclutamento dei dirigenti scolastici. Premesso che la legge di stabilità 2016 aveva previsto che il reclutamento dei dirigenti scolastici si realizzasse mediante un corso-concorso selettivo di formazione, il decreto-legge modifica tale previsione disponendo che, a regime, il reclutamento dei dirigenti scolastici non si realizzi mediante un corso-concorso ma tramite un concorso selettivo per titoli ed esami. Resta fermo che la procedura è organizzata su base regionale per i posti vacanti nel triennio a venire. Possono partecipare i docenti e il personale educativo delle istituzioni statali in possesso di laurea che abbiano maturato un'anzianità complessiva nel ruolo di appartenenza di almeno 5 anni. Viene, inoltre, autorizzata per la formazione iniziale dei dirigenti scolastici una spesa di 180 mila euro annui a decorrere dal 2021.

I commi 3 e 4 del medesimo articolo 2, su cui le Commissioni sono intervenute con modificazioni durante l'esame in sede referente, trattano, invece, di dirigenti tecnici e autorizzano il Ministero a bandire un concorso per l'assunzione, da gennaio 2021, di 59 dirigenti tecnici e, dal 2023, di ulteriori 87 dirigenti tecnici. Nel frattempo, si proroga con la norma al 2020 la possibilità di conferire incarichi temporanei di livello dirigenziale non generale di durata non superiore a tre anni per le funzioni ispettive e a tal fine si rifinanzia l'autorizzazione di spesa già prevista per questo dalla legge n. 107 del 2015.

L'articolo 2 al comma 5, lettera da a) ad e), e al comma 5-bis interviene sulla disciplina dettata dalla legge di bilancio per il 2019 per la stabilizzazione come collaboratori scolastici di 11.263 dipendenti delle imprese attualmente impegnati nei servizi di pulizia nelle scuole i quali abbiano dieci anni di servizio a tempo indeterminato. In particolare, le modifiche introdotte dal decreto-legge e riviste in sede referente intervengono: sulla durata di decorrenza dell'internalizzazione dei servizi di pulizia, che viene differita dal 1° gennaio al 1° marzo del prossimo anno (il 2020); sulla procedura selettiva che era per titoli e colloquio e che diventa per soli titoli; sui requisiti di ammissione alla selezione e sul meccanismo di assorbimento del personale. Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, sono previste procedure secondarie per la copertura dei posti eventualmente residuati all'esito della prima procedura selettiva, tra cui una procedura di mobilità straordinaria per il 2020-2021, e una seconda procedura selettiva per soli titoli riservata al medesimo personale ma con un requisito di soli cinque anni di servizio, che può essere svolta in questo caso anche a tempo determinato. Le assunzioni sono autorizzate anche a tempo parziale, con la precisazione che i rapporti instaurati a tempo parziale non possono essere trasformati in rapporti a tempo pieno, né può essere incrementato il numero di ore lavorative se non in presenza di risorse certe e stabili. È specificato che il personale immesso in ruolo non ha diritto al riconoscimento del servizio prestato quale dipendente delle imprese di pulizia.

La lettera f) del comma 5 dell'articolo 2, inserita durante l'esame in sede referente, autorizza anche allo scorrimento della graduatoria formata nell'ambito della procedura di stabilizzazione dei lavoratori titolari di contratto per lo svolgimento di funzioni corrispondenti a quelle di collaboratore scolastico attivate dall'ufficio scolastico provinciale di Palermo a seguito del subentro dello Stato nei compiti degli enti locali.

L'articolo 2, comma 6, prevede una procedura selettiva riservata per il reclutamento del personale dell'area di direttore dei servizi generali amministrativi nelle scuole (DSGA) mediante la progressione di assistenti amministrativi di ruolo che abbiano svolto a tempo pieno le funzioni di direttore per almeno tre anni scolastici interi a decorrere dall'anno scolastico 2011-2012. Nel testo iniziale, il decreto-legge prevedeva il rinvio per la disciplina della procedura all'articolo 22, comma 5, del decreto legislativo n. 75 del 2017, il quale ha dettato una disciplina generale a valere per il triennio 2018-2020 per consentire alle pubbliche amministrazioni di attivare procedure selettive interne riservate al personale di ruolo per la progressione delle aree. Il decreto legislativo specificava che alla progressione può essere ammesso solo personale in possesso dei titoli di studio richiesti per l'accesso dall'esterno. Le Commissioni in sede referente hanno però modificato questo punto in un aspetto essenziale, ossia hanno previsto che possa accedere alla procedura speciale anche il personale interno privo del titolo di studio ordinariamente richiesto per la funzione.

L'articolo 3, al comma 1, esclude anche i dirigenti scolastici e il personale ATA, unitamente al personale docente educativo delle scuole che già ne era escluso, dal sistema di verifica biometrica dell'identità e di videosorveglianza degli accessi ai fini della verifica dell'osservanza dell'orario di lavoro introdotta per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche.

L'articolo 4, modificato durante l'esame in sede referente, reca norme per la semplificazione delle procedure di alcuni acquisti da parte delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli enti pubblici di ricerca.

L'articolo 5 novella la legge n. 240 del 2010 per quanto attiene alla durata dell'abilitazione scientifica nazionale, che viene portata da sei a nove anni.

L'articolo 6, modificato durante l'esame in sede referente, reca una serie di disposizioni concernenti l'assunzione a tempo indeterminato presso gli enti pubblici di ricerca di dipendenti che abbiano rapporti a termine con pubbliche amministrazioni.

L'articolo 7, non modificato dalle Commissioni…

PRESIDENTE. Concluda.

VITTORIA CASA, Relatrice per la VII Commissione. …chiarisce che l'introduzione dell'insegnamento dell'educazione civica, previsto dalla legge n. 92 del 2019 a decorrere dal 1° settembre, non determina l'incremento della dotazione organica complessiva.

L'articolo 8 reca disposizioni diverse su cui ci soffermeremo dopo.

L'articolo 9 reca la copertura finanziaria, mentre l'articolo 9-bis, introdotto durante l'esame in sede referente, dispone che le disposizioni del decreto-legge sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e Bolzano (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).Continua clicca qui e leggi tutti gli interventi