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Il D.L. 126/2019 aggiornato al 5 novembre 2019

 

 

 dossier

Il testo del D.L. 126/2019: aggiornato al 5 novembre 2019

(Procedura per la stabilizzazione del personale impegnato nei servizi di pulizia e di mantenimento del decoro nelle scuole)

L’articolo 2, comma 5, modifica la disciplina relativa alla stabilizzazione nel profilo di collaboratore scolastico del personaledelle imprese di pulizia assunto a tempo indeterminato e impegnato nell’erogazione dei medesimi servizi per almeno 10 anni, anche non continuativi, purché inclusivi del 2018 e del 2019, in particolare sostituendo alla procedura selettiva per titoli e colloquio una procedura selettiva per soli titoli.

A tal fine, novella l’art. 58, co. 5-ter e 5-quater, del D.L. 69/2013 (L. 98/2013), inseriti dall’art. 1, co. 760, lett. b), della L. 145/2018 (L. di bilancio 2019).L’art. 1, co. 760, lett. b), della L. 145/2018, inserendo i co. da 5-bis a 5-quater nell’art. 58 del D.L. 69/2013(L. 98/2013), ha disposto che, dal 1° gennaio 2020, le istituzioni scolastiche ed educative statali svolgono i servizi di pulizia e ausiliariunicamente mediante ricorso a personale dipendente appartenente al profilo dei collaboratori scolastici e che i posti già accantonati nell’organico dei collaboratori scolastici sono resi disponibili in misura corrispondente al limite di spesa di cui all’art. 58, co. 5, del D.L. 69/201320 e riservati – previo superamento, a testo previgente, di una procedura selettiva per titoli e colloquio –, al personale dipendente a tempo indeterminato delle imprese titolari di contratti per lo svolgimento di servizi di pulizia e ausiliari, già impegnato nell’erogazione dei predetti servizi presso le istituzioni scolastiche ed educative statali per almeno 10 anni, anche non continuativi, purché siano inclusi il 2018 e il 2019.

Ha, altresì, disposto che alla procedura selettiva non può partecipare il personale di cui all'art. 1, co. 622, della L. 205/2017 (L. di bilancio 2018)21 e 20 L’art. 58, co. 5, del D.L. 69/2013 – come da ultimo modificato dall’art. 1, co. 760, lett. a), della L. 145/2018 – (L. di bilancio 2019) ha previsto che dall’a.s. 2013/2014 e fino al 31 dicembre 2019, le istituzioni scolastiche ed educative statali acquistano – ai sensi dell’art. 1, co. 449, della L. 296/2006 (che ha disposto che tutte le amministrazioni statali sono tenute ad approvvigionarsi di beni e servizi utilizzando le convenzioni-quadro Consip) – i servizi esternalizzati per le funzioni corrispondenti a quelle assicurate dai collaboratori scolastici loro occorrenti nel limite della spesa che si sarebbe sostenuta per coprire i posti di collaboratore scolastico accantonati ai sensi dell’art. 4 del DPR 119/2009 (che aveva previsto che nelle istituzioni scolastiche in cui i compiti del profilo di collaboratore scolastico erano assicurati, in tutto o in parte, da personale esterno all'amministrazione, era accantonato il 25% dei posti del corrispondente profilo professionale). La relazione tecnica al A.C. 1334-B (ddl di bilancio 2019), evidenziava che si trattava di 11.851 posti. 21 L’art. 1, co. 622-627, della L. 205/2017 aveva inteso stabilizzare i lavoratori titolari di contratti attivati dall'ufficio scolastico provinciale di Palermo a seguito del subentro dello Stato nei compiti degli enti locali (exart. 8 della L. 124/1999), e prorogati

che con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con i Ministri del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica amministrazione e dell'economia e delle finanze, devono essere determinati i requisiti per la partecipazione alla procedura selettiva, nonché le relative modalità di svolgimento e i termini per la presentazione delle domande.

Infine, ha previsto che le assunzioni in questione sono autorizzate anche a tempo parziale e che i rapporti instaurati a tempo parziale non possono essere trasformati in rapporti a tempo pieno, né può esserne incrementato il numero di ore lavorative, se non in presenza di risorse certe e stabili 2223.

In particolare, si dispone che il MIUR è autorizzato ad avviare una procedura selettiva per 11.263 posti di collaboratore scolastico, secondo le modalità previste per i concorsi provinciali per titoli finalizzati all’assunzione come collaboratore scolastico, di cui all’art. 554 del d.lgs. 297/1994.

Resta fermo che può partecipare alla procedura il personale impegnato per almeno 10 anni, anche non continuativi, purché includano il 2018 e il 2019, presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, per lo svolgimento di servizi di pulizia e ausiliari, in qualità di dipendente a tempo indeterminato di imprese titolari di contratti per lo svolgimento di tali servizi. Al riguardo, si veda quanto rappresentato nella interrogazione a risposta in Commissione presentata alla Camera n. 5-02765, nella quale, in particolare, “si ipotizza che oltre il 40 per cento degli addetti attualmente operanti (circa 7.000 persone), non risponda ai requisiti (con particolare riferimento a quello di anzianità) della legge di bilancio”.ininterrottamente, per lo svolgimento di funzioni corrispondenti a quelle di collaboratore scolastico.

La procedura selettiva finalizzata a stabilizzare, dal 1° settembre 2018, 305 unità ex LSU titolari di contratti di lavoro attivati dall'U.S.P. di Palermo era stata avviata con D.D. 500 del 5 aprile 2018, rettificato con D.D. 536 del 12 aprile 2018. In base all’art. 2 del D.D. del 5 aprile, poteva partecipare alla procedura selettiva il personale titolare al 1° gennaio 2018 di contratti di lavoro per lo svolgimento di funzioni corrispondenti a quelle di collaboratori scolastici.

22 Si era data attuazione, così, a quanto previsto con la risoluzione 8-00001, approvata dalle Commissioni riunite VII e XI della Camera il 17 ottobre 2018, con la quale si era impegnato il Governo ad adottare iniziative per porre fine al sistema di esternalizzazione dei servizi di pulizia e di vigilanza nelle scuole, nonché ad assumere iniziative per assorbire il personale degli appalti dei servizi di pulizia riconducibili ai lavori socialmente utili e ai cosiddetti «appalti storici» degli enti locali attraverso una procedura concorsuale.

23 Per il quadro normativo previgente relativo ai servizi di pulizia nelle scuole, si veda il dossier del Servizio Studi n. 78/9, volume II (scheda art. 1, co. 757, 760 e 761), riferito al testo della L. di bilancio 2019.

Inoltre, fermo restando anche che non può partecipare alla procedura il personale di cui all’art. 1, co. 622, della L. 2015/2017, si dispone ora che non può partecipare neanche:• il personale escluso dall’elettorato politico attivo24; coloro che siano stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento; coloro i quali siano stati dichiarati decaduti per aver conseguito la nomina o l’assunzione mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullità insanabile.Si tratta di una disposizione che riproduce quanto già previsto dall’art. 2 del DPR 487/1994, che disciplina i requisiti generali per l’accesso gli impieghi civili delle pubbliche amministrazioni;• i condannati per i reati in materia di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope.

A tal fine, si richiama l’art. 73, DPR 309/1990;• i condannati per uno dei delitti contro la persona per i quali sono previste le pene accessorie.

A tal fine, si richiamano gli artt. 600-septies.2 e 609-nonies del codice penale.L’art. 600-septies.2 c.p. prevede una serie di pene accessorie per i condannati per il delitto di istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia (art. 414-bis c.p.) e per uno dei delitti contro la personalità individuale, di cui agli artt. da 600 a 604-ter c.p., tra i quali vi sono: riduzione o mantenimento in schiavitù, induzione e sfruttamento della prostituzione minorile; produzione e commercio di materiale pornografico minorile; iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile, tratta di persone; traffico di organi prelevati da persona vivente. L’art. 609-nonies c.p. prevede le pene accessorie per i condannati per: delitti di violenza sessuale (art. 609-bis c.p.) e fattispecie aggravate (art. 609-ter c.p.); atti sessuali con minorenne (art. 609-quater c.p.); corruzione di minorenne (art. 609-quinquies. c.p.); violenza sessuale di gruppo (art. 609-octiesc.p.); adescamento di minorenni (art. 609-undecies c.p.).

24 Si ricorda peraltro che, con specifico riguardo al diritto di elettorato attivo, esso può essere limitato soltanto per incapacità civile o per effetto di una sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge (art. 48, quarto comma, Cost.). La legge elenca tassativamente le cause di perdita dell’elettorato attivo (DPR 223/1967, art. 2).

Sono esclusi definitivamente o temporaneamente dal diritto di elettorato attivo: coloro che sono sottoposti, in forza di provvedimenti definitivi, alle misure di prevenzione personali, finché durano gli effetti dei provvedimenti stessi; coloro che sono sottoposti, in forza di provvedimenti definitivi, a misure di sicurezza personali detentive oppure alla libertà vigilata oppure al divieto di soggiorno in uno o più comuni o in una o più province, a norma dell'art. 215 del codice penale, finché durano gli effetti dei provvedimenti stessi; i condannati a pena che importa la interdizione perpetua dai pubblici uffici; coloro che sono sottoposti all'interdizione temporanea dai pubblici uffici, per tutto il tempo della sua durata. Le sentenze penali producono la perdita del diritto elettorale solo quando sono passate in giudicato.

ARTICOLO2, COMMA 5 32 Tra le pene accessorie che gli artt. 600-septies.2 c.p. e 609-nonies c.p. prevedono per i condannati per i delitti sopra richiamati vi è l'interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate abitualmente da minori per tutti i delitti richiamati sopra quando commessi in danno di persona che non ha compiuto diciotto anni;• gli interdetti da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado e da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate abitualmente da minori. Come si è detto, l’interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate abitualmente da minori è già prevista come pena accessoria a carico dei condannati per i delitti sopra richiamati quando commessi in danno di minori (art. 600-septies.2, secondo comma, c.p. e art. 609-nonies c.p.).Resta fermo, altresì, che requisiti di partecipazione, modalità di svolgimento e termini per la presentazione delle domande sono definiti con il già previsto decreto interministeriale.Infine, il testo stabilisce che il personale immesso in ruolo all’esito della procedura non ha diritto, né a fini giuridici, né a fini economici, al riconoscimento del servizioprestato quale dipendente delle già citate imprese titolari di contratti per lo svolgimento di servizi di pulizia e ausiliari nelle scuole.