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Appalti pulizia scuole, il 15 ottobre in sciopero i 16mila Ex Lsu e Appalti storici

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Appalti pulizia scuole, il 15 ottobre in sciopero i 16mila Ex Lsu e Appalti storici in attesa dell’avvio del processo di internalizzazione. A Roma la mobilitazione promossa dai sindacati in piazza Monte Citorio
Giovedì, 3 Ottobre, 2019

Roma, 3 ottobre 2019 – Incroceranno le braccia il prossimo 15 ottobre i 16mila Ex Lsu e addetti ai servizi di pulizia, ausiliariato e mantenimento del decoro nelle scuole statali italiane di ogni ordine e grado. Alla base dello sciopero, proclamato dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti e supportato da una manifestazione nazionale unitaria a Roma in Piazza Monte Citorio, l’avvio delle procedure di licenziamento comunicate dalle imprese del settore affidatarie ed esecutrici degli appalti nell’ambito della Convenzione Consip Scuole, imputandone l’attivazione alla cessazione delle attività seguita delle disposizioni di legge relative al processo di internalizzazione.

In un volantino unitario diramato tra i lavoratori i tre sindacati denunciano “il ritardo nella pubblicazione del decreto interministeriale, congiuntamente al ritardo nell’attivazione di un tavolo di confronto con la presidenza del consiglio, il ministero dell’Istruzione, il ministero del Lavoro, il ministero dell’Economia e Finanza e i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil per trovare soluzioni per la tutela di tutti i lavoratori”.

E ancora, affondano i sindacati, “nonostante le sollecitazioni il Governo ha iniziato il percorso per l’internalizzazione in ritardo e senza avere piena conoscenza del numero e delle caratteristiche dei lavoratori coinvolti”.

Per Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti “non si può perdere altro tempo” e “non è accettabile che un percorso che può mettere fine ad anni di difficoltà, ma anche di accordi che hanno rappresentato continuità di lavoro e di servizio, si concluda con i licenziamenti e la perdita di posti di lavoro”.

Per le tre sigle l’obiettivo è che “l’internalizzazione si realizzi subito e al tempo stesso si costruiscano risposte per tutti i lavoratori oggi occupati negli appalti” recita il volantino unitario che punta il dito contro “chi non si preoccupa di cosa succederà a chi rimane fuori da questo positivo percorso vuole dividere e strumentalizzare i lavoratori….così come le imprese, che in questi lunghi anni hanno guadagnato con gli appalti scuole e alcune, troppe, hanno avuto comportamenti inaccettabili lucrando sui lavoratori, a partire dai mancati pagamenti degli stipendi, non possono pensare di chiamarsi fuori senza contribuire a trovare soluzioni”.