Asu, Di Caro (M5S) : “I soldi per gli Asu ci sono.

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Di Caro (M5S) : “I soldi per gli Asu ci sono.

Ce lo hanno assicurato gli uffici. Articolo salvato grazie alle nostre proteste, martedì torna in Aula”
26 Settembre 2019

Il deputato Cinquestelle protesta per lo stralcio della norma sui precari Asu, poi accantonata per essere discussa nella prossima seduta: “E’ evidente che a Musumeci non interessino i precari dato non ha espresso per loro una sola parola ma è intervenuto solo sui cavalli”.

"Avevamo la possibilità di lavorare per garantire un futuro occupazionale alle migliaia di lavoratori degli Enti Locali ASU che da oltre 20 anni svolgono un vero e proprio lavoro nero legalizzato, invece la Presidenza dell’Ars ha avuto il coraggio di stralciare la norma sui precari. Non è vero che non ci sono soldi per la copertura finanziaria, gli uffici ci hanno detto il contrario. Oggi è accaduto un atto vergognoso dato che nelle commissioni di merito erano state già cassate le parti che potevano comportare ulteriori oneri finanziari.

A Musumeci non interessa il futuro occupazionale di oltre 5mila persone che reggono i nostri Enti Locali dato che per loro non ha espresso una sola parola in Aula. Si è espresso solo per i palafrenieri”. A dichiararlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Giovanni Di Caro, intervenuto in Aula a Palazzo dei Normanni protestando con la maggioranza per lo stralcio della norma sui precari nel corso della discussione sul collegato bis.

Alla fine il gruppo M5S dopo le vibrate proteste in aula all’Ars ha ottenuto l’accantonamento della norma che sarà discussa martedì nel corso della prossima seduta. “Musumeci e la sua maggioranza – conclude Di Caro –  abbiano il coraggio di dichiarare apertamente da che parte stanno”.

Trentacinque ASU chiedono il diritto alla stabilizzazione ed a un risarcimento

Intanto trentacinque Asu dei comuni di Alcamo, Castellammare del Golfo e Valderice chiedono il diritto alla stabilizzazione ed a un risarcimento per tutti questi anni di precariato in cui al contrario sono stati invece utilizzati da dipendenti veri e propri.

Ad essere stati citati i tre Comuni del trapanese dinanzi al tribunale civile di Trapani che sarà chiamato a valutare i vari aspetti legati a questa categoria di precari degli enti locali. La prima udienza si è tenuta nei giorni scorsi ed il giudice Dario Porrovecchio si è riservato di emettere sentenza a stretto giro di posta. Il ricorso è stato sottoscritto da 16 Asu in servizio al Comune di Alcamo, 8 a Castellammare del Golfo ed altri 11 invece a Valderice. Sono diverse le contestazioni avanzate dall'avvocato Sergio Galleano del foro di Milano che sta portando avanti la vertenza di tutti e 35 gli Asu in servizi nei tre diversi Comuni.

In primis si contesta il fatto che questi precari, tutti assunti tra il 1999 e il 2005 sulla base di una norma della Regione Siciliana che ha consentito la proroga dei loro contratti di anno in anno, abbiano sino ad oggi svolto mansioni diverse da quelle per cui sono stati assunti e pagati. Infatti gli Asu dovrebbe sostanzialmente essere di semplice supporto agli uffici ma in questa causa, al contrario, si sostiene che tali lavoratori abbiano svolto mansioni di complessità e responsabilità in alcuni casi, reggendo le sorti di uffici e servizi.

La protesta del SINALP

Continua l’arroganza del Governo Regionale che pur dichiarando più volte di voler risolvere il problema della stabilizzazione degli ASU nei fatti tradisce ogni impegno e volontà» lo afferma il segretario del Sinalp Sicilia, Andrea Monteleone.

«Il Governo Regionale ha dimostrato incompetenza nella gestione dell’annosa questione dello sfruttamento illegale di 5.222 lavoratori che da 23 anni non gli è mai stato riconosciuto nemmeno un centesimo ai fini previdenziali; Ha promesso, ha garantito, ha tranquillizzato padri e madri di famiglia, illudendoli di un futuro finalmente sereno e legale, ma pur avendo creduto, pur avendo voluto credere alla serietà e volontà dei nostri governanti, alla fine, oggi 5.222 lavoratori apprendono che il governo regionale non è riuscito a “raccattare” 179.000,00 euro non potendo dare il via alla stabilizzazione.

«Purtroppo oggi possiamo dichiarare che la prima caratteristica di chi ci governa è l’ignavia, la codardia del nascondersi dietro fredde tabelle di numeri utili solo a prendere in giro per l’ennesima volta i Siciliani.

«I siciliani sono stanchi di essere presi in giro da tabelle, schede, slides utili soltanto a chi ha deciso di non voler risolvere un problema e nascondersi dietro queste “finzioni lavorative” utili solo a prendere in giro gli stupidi.

«Ma i Siciliani non sono stupidi ed ora, dopo l’ennesimo tentativo di offendere ancora una volta l’intelligenza altrui, dicono basta a questo continuo mortificante ed offensivo stillicidio di promesse e di mancate promesse.

«La Direzione Regionale del Sinalp Sicilia dice basta e dà via al tavolo di crisi del comparto ASU coinvolgendo i propri iscritti presenti negli EE.LL. e le altre OO.SS. con le quali ha già condotto alcune azioni sindacali in difesa del sacrosanto diritto dei lavoratori ad un futuro certo, tranquillo e legale».

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