Almaviva Palermo, : Scongiurati i licenziamenti, prorogata la solidarietà

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Almaviva Palermo, : Scongiurati i licenziamenti, prorogata la solidarietà

Catalfo: massima attenzione per il settore call center e tavolo congiunto il 14 ottobre
25 settembre 2019

​Si è svolto oggi, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, un nuovo incontro sulla vicenda del sito di Palermo di Almaviva. A testimonianza della sensibilità del Governo verso la situazione, il tavolo è stato presieduto dalla titolare del Dicastero, Nunzia Catalfo.

Alla riunione, per il dialogo tra l'azienda e le organizzazioni sindacali, hanno preso parte anche il Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Giuseppe Provenzano, il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Alessandra Todde, il Sottosegretario al Lavoro Stanislao Di Piazza, i rappresentanti dell'Assemblea Regionale Siciliana e del Comune di Palermo.
In agenda, la situazione dei circa 1.600 dipendenti lavoratori della sede palermitana di Almaviva che attualmente ricevono sostegno al reddito attraverso il Fondo d'Integrazione Salariale (FIS) la cui scadenza è prevista per il prossimo 30 novembre 2019.

Al termine degli interventi, il Ministro Catalfo ha tratto le conclusioni richiamando l'attenzione su un percorso, quello che riguarda l'intero comparto dei call center, che il Governo "intende intraprendere in modo chiaro fin dai prossimi giorni convocando un tavolo di settore che si svolgerà lunedì 14 ottobre, di concerto tra i Dicasteri del Lavoro e delle Politiche Sociali e dello Sviluppo Economico".
"È fondamentale - ha proseguito il Ministro Catalfo - puntare al cuore del problema e affrontare i temi della delocalizzazione, della contrazione dei volumi, del costo del lavoro, della riqualificazione degli addetti e del dumping salariale. Un fenomeno, quest'ultimo, sul quale il Ministero attiverà da subito le necessarie tipologie di controllo. Parallelamente lavoreremo per dare tutela ai lavoratori del sito Almaviva di Palermo". Un obiettivo che passa anche dal risultato raggiunto nell'incontro di oggi.

"La giornata di oggi - ha sottolineato il Ministro Provenzano - è il segno della rinnovata volontà del governo di assumere la vertenza Almaviva come una priorità. Palermo, la Sicilia, il Sud non possono permettersi ulteriori perdite occupazionali. Le condizioni per trovare una soluzione ci sono, a partire da quanto emerso in questo tavolo ma Almaviva dovrà inserirsi nel quadro di un impegno generale per affrontare i nodi strutturali del settore dei call center che, soprattutto nel Mezzogiorno e in particolare in Sicilia, hanno un'importanza strategica".

"È un settore che impiega circa 80.000 mila addetti che non possiamo lasciare senza un piano di riconversione anche dal punto di vista delle nuove tecnologie e della formazione", ha spiegato il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Alessandra Todde: "Dobbiamo lavorare ad un piano coordinato di rilancio per il settore dei call center".

Nel verbale sottoscritto dalle parti, inoltre, si è manifestata unanime soddisfazione per la presenza congiunta dei due Ministri e si è concordato di analizzare in misura più approfondita il rapporto con i committenti e di valutare l'impiego dell'ammortizzatore sociale straordinario previsto per il settore call center che, al momento, è già finanziato e utilizzabile.

Il vertice sulla crisi del call center con due ministri siciliani scongiura l'esubero per 1600 dipendenti
mbre 2019


L’intesa – dice il segretario della Slc-Cgil, Maurizio Rosso, in una pausa dei lavori – prevede che venga prorogata la solidarietà al 35 per cento, con una posizione che dunque resta invariata per i dipendenti”

È al momento una soluzione transitoria, in attesa che venga trovata quella definitiva, ma è comunque una schiarita: nei giorni scorsi, infatti, l’azienda aveva annunciato 1.600 esuberi nel call center di Palermo dopo il taglio delle commesse da parte di Wind-Tre e Tim. L'accordo sarà in vigore per tre mesi.

La riunione si è svolta in due step. Di fronte a Catalfo e Provenzano e al sottosegretario Steni Di Piazza, tutti e tre siciliani, si è parlato sia della situazione generale del mondo dei call center che della questione specifica di Almaviva: e se sul primo fronte, la crisi generale del settore con l’aumento della delocalizzazione (la pratica, cioè, di affidarsi a call center all’estero), il tavolo si è aggiornato al 14 ottobre, sul primo si è definita un’intesa di massima. "Il governo – dice Di Piazza – continua a essere molto presente sul caso Almaviva. Stiamo seguendo la crisi con la massima attenzione con l'intento di tutelare prima di tutto i lavoratori e le loro famiglie”.

 “La delocalizzazione all'estero delle commesse e altre criticità e distorsioni del settore call center hanno colpito Almaviva e i suoi lavoratori - affermano le parlamentari del M5S Roberta Alaimo e Valentina D'Orso, anch’esse presenti - Stiamo parlando di 1.600 impiegati su 2.800 dipendenti che hanno vissuto un incubo”. “La crisi – chiude Rosso - va avanti da troppi anni. Servono interventi strutturali. Il governo ci deve dire oggi cose serie sulla delocalizzazione selvaggia”.