Conad/Auchan, prosegue a ritmo serrato il confronto sulla maxi operazione di acquisizione

au

 

Conad/Auchan, prosegue a ritmo serrato il confronto sulla maxi operazione di acquisizione
Giovedì, 12 Settembre, 2019

Roma, 12 settembre 2019 - Prosegue a ritmo serrato il confronto in sede sindacale tra le federazioni di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e i rappresentanti della Bdc Italia SpA, la nuova proprietà di Auchan SpA e Sma SpA sulla maxi operazione Conad/Auchan. Sul tavolo, aggiornato a Roma al 18 e al 23 settembre, la nuova fase del processo di acquisizione che complessivamente coinvolge circa 18mila lavoratori e più di 250 punti vendita, 109 dei quali passeranno al sistema Conad fra ottobre 2019 e marzo 2020.

Oggetto del confronto fra le parti l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo con il criterio della non opposizione licenziamenti, un piano di incentivazione all’esodo da realizzarsi entro il 31 dicembre 2020 oltre ad un piano di pensionamento/prepensionamento (quest’ultimo da estendere al personale diretto di Conad) e, per la Fisascat Cisl, da realizzarsi esclusivamente su base volontaria assicurando un omogeneo livello di copertura in termini di garanzie sia per i lavoratori che passeranno al sistema Conad che per quelli che resteranno alle dipendenze di Auchan e di Sma.

Nessuna riserva del sindacato sul percorso imprenditoriale dei dipendenti da realizzarsi per mezzo della gestione dei negozi, con il supporto della rete e degli strumenti Conad, anche passando per appositi interventi di formazione.

Le parti stanno valutando i contenuti di un eventuale accordo quadro volto a stabilire le regole generali per la gestione degli impatti sul lavoro dell’operazione straordinaria e del piano industriale - che sarà definito entro la seconda metà del mese di ottobre - rispetto gli interventi di ristrutturazione e risanamento ma anche finalizzato a contemplare interventi finalizzati al rilancio, allo sviluppo e alla valorizzazione dell’attività di impresa.

La direzione societaria ha proposto ai sindacati la negoziazione e la definizione di una nuova contrattazione collettiva e di nuove soluzioni di contrattazione collettiva e di un non meglio esplicitato Patto di salvaguardia lavoro/flessibilità salariale correlate all’andamento ed ai risultati di recupero delle vendite a carattere transitorio per la durata del Piano Industriale (24/36 mesi), posizione rispetto la quale la Fisascat Cisl ha espresso forti perplessità.

«La disponibilità del sindacato potrà estrinsecarsi semmai in un confronto volto a pattuire un contratto integrativo interaziendale, vista la particolarità del sistema Conad» ha sottolineato il segretario nazionale della categoria cislina Vincenzo Dell’Orefice.

Per il sindacalista «ai fini del buon esito del confronto negoziale occorrerà ancora lavorare alacremente per imprimere al confronto un livello di maggior dettaglio sulle partite non secondarie delle ricollocazioni, degli incentivi, come anche sul ricorso agli ammortizzatori sociali e sul piano di investimenti».

«Se si vogliono ridurre gli impatti negativi in termini occupazionali - ha concluso il sindacalista - occorrerà operare in una logica integrata e chiamare il sistema Conad a farsi carico di una parte di ricollocazioni».